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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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LETTERA APERTA A MIRANDA D. GINEVRA WEILENMANN VON HOFSTETTEN - OGGETTO : PADRE GINO BURRESI

 

Gentile Miranda, come Lei ormai sa, mi chiamo Riccardo Fontana e sono l'alimentatore del blog “nelsegnodizarri”, la cui ispiratrice è la teologa eremita, scrittrice e poetessa Adriana Zarri.

Da quando Giò, alias Padre Gino Burresi, il 2 di aprile 2011 mi ha dimostrato la sua felicità di avermi accanto, non ho mai più smesso di pensare a lui e di sperare nella sua riabilitazione, cosa che farebbe cessare la sua sofferenza di sapersi escluso dalla comunità ecclesiale.

Io, come tanti altri suoi sostenitori, sono sempre stato in dubbio se credere o no alle accuse mossegli dal Vaticano.

Poi, proprio quando stavo per sbagliare strada, giunto ad un bivio nelle mie considerazioni e riflessioni, Padre Gino, quindi Giò, ha voluto confessare su internet di avere inciampato. Dalla risposta che Padre Gino ha dato alla mia replica al suo commento del 2 aprile 2011, ho evinto che la sua colpa fosse un bacio, perché Padre Gino parla di un bacio che da anni si negava.

D'altra parte anche nella frase dell'ex seminarista accusatore, continuamente citata negli articoli dei vaticanisti, si dice che Padre Gino baciava....

Ho aspettato più di un anno dalla creazione del blog, prima che uno degli 11 ex seminaristi si facesse vivo sul blog con delle accuse contro Padre Gino Burresi e ritengo che questo ex seminarista di Padre Gino, che si legittima con il prestanome di Luigi, sia l'ex seminarista che fu sentito in sede di ultima riapertura del caso di Padre Gino, che ha poi portato alla sua condanna.

Suppongo che dietro questo nome Luigi si celi l'identità di un certo Hans S., sicuramente noto a Padre Gino.

Hans S. scrive anche sul sito dei laici anticlericali.

Adriana Zarri mi ha detto che è diventato protestante ed ora è teologo in Germania. Questo lo ha detto lui in un commento.

Ma esistono altre accuse contro Padre Gino Burresi, contenute in un libro scritto in inglese, di cui sono stati tradotti i primi due capitoli in italiano, per poi diffonderli su internet.

Sul sito Ufoforum.it si legge quanto segue :

http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=9955

 

Cari amici (e nemici) del forum più uforum d’Italia.
Vi devo parlare di una questione che mi sta particolarmente a cuore. Il tema è politico-religioso e sicuramente susciterà un vivace dibattito fra gli utenti. Probabilmente si formeranno due opposti schieramenti molto accesi, e sarò responsabile di un bel kasino…. Ma devo assolutamente parlarne diffusamente ed esaustivamente, proprio perché tocca tasti difficili e delicati, che colpiranno forse la suscettibilità di qualcuno, e su cui mi aspetto commenti di ogni genere.
Il tema è un libro che forse in Italia non verrà mai pubblicato, proprio perché darebbe troppo fastidio a “qualcuno”. Il libro è “That Undeniable Longing”, che in inglese significa più o meno “Quell’Innegabile Mancanza”, e l’autore è un americano il cui nome d’arte è Mark Tedesco.
Vi racconto la storia dall’inizio: ho conosciuto Mark Tedesco su Facebook. Mark proviene da una famiglia di emigranti sloveni che vive in California, ma ha vissuto molti anni in Italia, a Roma.
Attualmente Mark vive e lavora a Los Angeles, e fa l’insegnante.
Incuriosito dal personaggio, gay anche lui come me, gli ho chiesto l’amicizia, e lui me l’ha accettata, così mi ha raccontato alcune cose di sé.
La prima era che aveva scritto e fatto pubblicare negli USA un libro autobiografico chiamato appunto “That Undeniable Longing”, che è poi stato pubblicato anche in altri paesi.
Il tema è particolarmente toccante, perché Mark, un tempo era…. un prete! E non un prete qualsiasi, ma un prete del Vaticano!
Il suo libro in pratica raccontava i difficili anni della sua gioventù: il desiderio di diventare prete, l’aver lasciato la California dove viveva con la sua famiglia che non lo amava, per andare a studiare in un seminario di Roma, la scoperta della propria omosessualità e tutti i problemi che gli ha procurato, fino alla decisione di abbandonare il sacerdozio per vivere liberamente e senza nascondimenti la propria sessualità….. dopo che mentre era studente in seminario e poi prete ordinato ne sono successe un po’ di tutti i colori…
Insomma…. Il libro racconta molti particolari interessanti sull’omosessualità non solo sua, ma anche degli altri preti, e anche di altre cose che certamente la Chiesa non avrebbe piacere che se ne parlasse….
A un certo punto Mark mi ha detto che aveva intenzione di pubblicare il libro in Italia, e io mi sono entusiasmato all’idea. Chiede il mio aiuto. Vuole tradurre per conto suo il libro in italiano, senza dover ricorrere a un traduttore, e siccome il suo italiano è ancora parecchio zoppicante, mi chiede di correggere tre dei capitoli del suo libro per poterli mandare alla casa editrice italiana che si è offerta di considerare la sua proposta letteraria.
Mi manda via e-mail i tre capitoli, e io comincio a correggerglieli…. Devo dire che non sono rimasto particolarmente allibito, perché io di preti e frati gay ne ho già conosciuti alcuni, e quindi di storie del genere ne conoscevo già, anche perché magari vi ero rimasto coinvolto…. Niente di nuovo sotto il sole, certo, ma per il pubblico italiano penso che sarebbe stato abbastanza scandaloso…. Il successo mi sembrava assicurato, dato che viviamo in un’epoca in cui gli scandali sessuali sono il pane quotidiano…. Ma mi sbagliavo: sono pane quotidiano fino a quando non vi vengono coinvolti appunto i preti… allora scatta la censura!
Lo dimostra il fatto che dello scandalo dei preti pedofili non si sente più parlare… tutto è tornato nel silenzio.
La casa editrice rifiuta la pubblicazione, e altre tre case editrici dicono che il libro di Mark “non avrebbe trovato nessun mercato in Italia”…. Come dire: inventiamoci la scusa che un libro del genere non sarebbe piaciuto agli italiani, mentre in realtà non vogliamo grane con il Vaticano.
Almeno, io ho interpretato così la cosa, e anche Mark conviene sul fatto che c’è qualcosa di strano… perché agli italiani non dovrebbe interessare l’autobiografia di un ex-prete gay? Tutto lascia credere il contrario, invece!
Mark stava per scoraggiarsi, ma io gli ho detto che non doveva, non dovevamo arrenderci. Gli ho detto: “se quelli non vogliono pubblicarlo per paura, io devo parlarne alla gente italiana, devo far capire che qui in Italia il Vaticano attua ancora metodi di censura sui suoi panni sporchi in pubblico!”.
Mark mi ha dato il permesso di pubblicare dove voglio i tre capitoli che mi ha dato da correggere, per far capire alla gente che “certe cose” in Italia non possono ancora essere dette, e che è ora di affrontare il problema.
Quindi mi permetto, se nessuno ha qualcosa in contrario, di pubblicare qui i brani di “Quell’Innegabile Mancanza”, per far capire di cosa sto parlando. Assicuro che il linguaggio e le descrizioni di Mark non travalicano mai il limite della decenza, anche se si fanno capire benissimo…..
Quello che Mark racconta però non è semplicemente la questione dell’omosessualità, ma anche tutti i maltrattamenti, le vessazioni, i ricatti psicologici, le ambiguità, le ingiustizie, le regole assurde a cui sono stati sottoposti lui e i suoi compagni di seminario, cose altrettanto scottanti di eventuali scandaletti a sfondo sessuale…. Inoltre ci sono parecchie note sui malcostumi dei cattolici italiani, che non ci fanno una buona figura, e le pratiche superstiziose che ricorrono addirittura a palesi inganni per far credere a interventi celesti…. La sconcertante figura di Don Gino, o Luigino, come a volte lo chiama Mark, è qualcosa da scompisciarsi dalle risate, ma anche da rimanerne inorriditi.
Vi lascio comunque alla lettura del secondo capitolo, giudicate voi…. Seguiranno poi gli altri due capitoli in altri post.

Qui c’è anche un link di recensione del libro in inglese, a titolo di informazione:

http://whitecrane.typepad.com/journ...eview-4.html

 

 

 

Come Lei può capire Miranda, le maglie di accuse contro Padre Gino Burresi sono molto strette e solo uscendo a viso scoperto come facciamo Lei ed io si possono combattere.

Gli accusatori si nascondono dietro delle maschere. Sicuramente chi regge le fila di questo ordito sono dei cardinali. Lei ha paura dei cardinali ?

Io no.

Padre Gino nemmeno.

Credo che la diffusione di quel filmino girato da Padre Carlo durante la settimana di passione per dimostrare come Padre Gino riviva la passione di Gesù, sia un buon inizio per combattere le accuse, secondo le quali Padre Gino avrebbe simulato per anni le stimmate.

Se Lei legge gli articoli su Padre Gino Burresi presenti in internet là dove si menziona la sua condanna, ritroverà punto per punto tutte le accuse che Luigi muove contro Padre Gino.

Il tutto è architettato magistralmente.

Non per niente il primo articolo nasce dall'abile penna del vaticanista Sandro Magister, che è stato spietato con Padre Gino.

Attendo le foto di Padre Gino, che Lei gentilmente mi ha promesso e mi auguro che la nostra corrispondenza non si esaurisca così ma porti tanti bei frutti per la riabilitazione di Padre Gino.

La ringrazio della fiducia.

Anche io ne ho tanta in Lei.

Lei ed io siamo i compagni dell'ultimo viaggio di Padre Gino e la nostra corrispondenza cesserà solo con la sua morte, dopo che lo avremo accompagnato in Paradiso con una bella poesia. E' d'accordo?

 

 

Riccardo Sante Maria Fontana

 

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www.youtube.com/watch?v=svJlytqE8PU5 gen 2012 - 4 min - Caricato da kegio2008
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M
Non ho paura, anzi spalanco la porta del mio cuore a Cristo, perchè Lui ci insegna che nell’Amore non c’è paura,… anzi l’amore perfetto caccia via la paura, perché la paura ha a che fare con la<br /> punizione e chi ha paura non è perfetto nell’Amore (L. 1 San Giovanni 4.18).<br /> Pace e Bene<br /> Miranda D. Ginevra Weilenmann von Hofstetten
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M
Buonasera Riccardo, come promesso, può scaricare le foto di Padre Gino sul mio sito sotto la voce "La Preghiera".<br /> Sperò aver fatto cosa gradita.<br /> Pace e Bene<br /> Miranda D. Ginevra Weilenmann von Hofstetten
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