Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Nucci A. Rota
Aracne editrice S.r.l.
| Cap 5 La panchina sexy |
La parola che per Vittoria era sempre stata un problema o in alcuni momenti anche un incubo, perdeva improvvisamente potere. Vittoria si stava accorgendo che il semplice gesto poteva essere più espressivo delle parole, che il corpo aveva delle potenzialità forse infinite di comunicazione. Quel giorno sperimentò, per la prima volta il contatto visivo senza paura, senza il desiderio di spostare il proprio centro visivo da tutt’altra parte che non fossero gli occhi del suo interlocutore. Per lei che aveva allora 13 anni fu un giorno indimenticabile. (La comunicazione non verbale)
Dopo non accadde gran che se non durante le passeggiate quando Giacomino le prendeva la mano e lei gli sorrideva, ma già l’anno successivo lui aveva una ragazza e passava quasi tutto il tempo con lei.
Le capitò anche da adulta di tornare in quel paese di montagna. Giacomino era subentrato nella gestione della panetteria, sempre più grosso e rubicondo, gli occhi erano decisamente meno tristi di un tempo forse per una bella signora che stava alla cassa della pa-netteria e che era diventata sua moglie e due gemelli vivacissimi.
Vittoria quando pensa alla panchina sexy sorride ancor oggi, le capitò di tornare al paese di montagna, tra le prime cose che fece fu di andare alla panchina, per osservare il mondo circostante. La panetteria del padre di Giacomino era rimasta uguale, solo una tenda verde scuro ne aveva abbellito l’entrata, la posteria era diventata un piccolo supermercato, l’edicola aveva cambiato gestione, il bar era stato ristrutturato sembrando ora più un bar di corso Como a Milano che un vecchio barettino di montagna, e anche quel momento magico che visse Vittoria a 13 anni non si ripeté mai più.
| dailymotion.com16 mag 2008 - 5 min |