Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
LA REPUBBLICA D
psicologia
Mamme che non possono amare
L'istinto materno è come i soldi: si teme sempre di non averne abbastanza. E, allo stesso modo del denaro, se manca è un problema, ma l’eccesso opposto è ugualmente pericoloso. Da una parte ci sono madri che negano a se stesse di esserlo arrivando a sopprimere le loro creature, dall’altra ci sono donne che per proteggere i figli dalla vita gliela tolgono o che addirittura li fanno ammalare di proposito per poi poterli curare. La storia delle madri assassine non è nuova: da Euripide, che ne inventò l’archetipo con Medea, infanticida per ripicca nei confronti di Giasone che l’aveva lasciata, fino a Bruno Vespa che ha vivisezionato il delitto di Cogne in diretta tv. Il problema però è che i casi di mamme-killer oggi sono in aumento costante, le cifre parlano chiaro: nel 2010 ogni 20 giorni una donna uccideva il proprio figlio, il doppio dell’anno precedente, e ben cinque volte tanto rispetto al 2008. Non si tratta di criminali professioniste: non hanno pistole, anzi, per i loro delitti usano vasche da bagno o lavatrici, innocui oggetti del quotidiano, come racconta con lucida analisi Maternity Blues, il bel film di Fabrizio Cattani che viene presentato oggi 7 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia. Eppure le morti “dolci” che procurano quelle madri, le condannano a un’esistenza d’inferno tra insormontabili sensi di colpa e impulsi suicidi.
Ma che succede alle mamme? Non sono più in grado di amare i figli? Che ne è stato dell’istinto materno? I fattori che entrano in gioco sono molteplici: la maggiore o minore serenità con cui ci si relaziona con la propria prole dipende dal momento della nostra vita in cui arriva, dalla nostra storia, dalla nostra famiglia, dal partner e dal contesto sociale in cui la viviamo. In più il modo di vivere la maternità è cambiato rispetto al passato: sono sempre più le donne che per motivi di lavoro vivono lontane dalla famiglia e che non possono più contare su quel circuito familiare e sociale che le sosteneva, praticamente e moralmente, prima e dopo il parto.
Con il supporto di una psicologa e psicoterapeuta abbiamo analizzato le cause del problema e cercato di capire come funziona l’istinto materno. Mentre con l’aiuto di una pediatra abbiamo cercato una soluzione: leggi l'articolo
E poi abbiamo parlato con Anna che ci ha raccontato come è riuscita a smettere di essere una madre violenta: leggi la sua storia
Ma ci piacerebbe anche conoscere le vostre riflessioni su un tema così difficile.
(07 settembre 2011)
| | www.youtube.com/watch?v=OlU-W9ZL9hE4 min - 29 mag 2010 - Caricato da TestiCanzoni94 Guarda In HD** Canzone: Quello Che Non Ti Ho Detto (Scusami) Artista: Modà Con Testo. |