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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PRIMI MILLE GIORNI DI VITA

 

TGCOM

 

Il destino? Il bebè se lo gioca nei primi mille giorni di vita

 

 

 

Incredibile a dirsi, ma non bastano una montagna d’affetto, un’infanzia perfetta o anche le migliori e prestigiose scuole e università per dare ‘l’imprinting’ e garantire benessere al bebè.
La cosa più importante è non sottovalutare assolutamente i primi 1.000 giorni di vita: dal concepimento fino allo spegnimento delle candeline del secondo compleanno.
Sono tre anni scarsi, ma proprio è in questo lasso di tempo che ogni bambino si “gioca” il proprio futuro e in particolare mette i tasselli più importanti per garantirsi una buona salute. 

Lo ha rivelato il professor David Barker dell’Università di Southampton, in Gran Bretagna, che è giunto a queste conclusioni dopo studi decennali. Secondo gli esiti delle sue ricerche, questo periodo può condizionare la salute del piccolo e la possibilità di sviluppare in futuro il diabete, di avere un infarto o altri problemi fisici.

Barker – riporta il ‘Daily Mail’ – ritiene che molti problemi di salute possano essere ricondotti alla scarsa o lenta crescita del feto nel grembo materno.
Ad esempio, i bambini prematuri hanno un rischio maggiore di incorrere in malattie cardiache in età avanzata. E un rischio di avere il colesterolo alto. In sintesi, per lo scienziato molte delle problematiche del futuro adulto sono frutto della vita trascorsa in quei primi 1.000 giorni.
Il cervello, lo scheletro e il sistema immunitario di un bambino, infatti, sono ancora vulnerabili fino al secondo anno d’ età.

Inoltre, per Barker le ‘sirene d’allarme’ per il neonato possono essere ricondotte alle cattive abitudine della mamma: dieta sbagliata, fumo, uso di droghe o di alcol, stress.

Meglio quindi per i genitori mantenere un sano stile di vita, prima e dopo il concepimento, ammonisce l’esperto, per garantire un migliore inizio della vita al proprio figlio.

youtube.com6 min - 15 dic 2010 - Caricato da linus171183
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