Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
| dailymotion.com10 feb 2009 - 6 min |
LETTERA APERTA AL FONDATORE DEI SERVI DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, PADRE GINO BURRESI
Buona Pasqua, caro Padre Gino.
Come regalo di Pasqua ho da offrirti ben poco : 18 firme sulla petizione con la quale si chiede al Santo Padre la tua riabilitazione come sacerdote.
Penso che la maggior parte delle persone non voglia la tua riabilitazione, perché per loro è giusto che tu paghi per le tue colpe.
Io, caro padre Gino, non ho mai seriamente detto che tu non sei colpevole.
Ciononostante sono dell’avviso che sette anni di pena siano sufficienti e che ti si possa reintegrare nella comunità ecclesiale.
Si potrebbe ad esempio pensare di farti celebrare la messa in pubblico, non consentendoti però di confessare.
Gli abusi sessuali, di cui ti hanno accusato i tuoi ex - seminaristi, si riferivano a situazioni nel contesto della confessione, dove è più facile manipolare le coscienze.
Vedi dunque che io non chiudo gli occhi di fronte alle tue colpe, come fanno invece gli irriducibili innocentisti, falsi e tendenziosi, fra i quali vi sono, oltre al tuo ex - seminarista Franco Angius, anche dei servi del cuore immacolato di Maria, che continuando a sostenere la tua innocenza, stanno allontanando le persone dal cattolicesimo.
E’ successo fra l’altro al mio amico Massimo Genovese, uno dei firmatari della petizione, che vive in Inghilterra.
Il fatto che egli si sia nuovamente allontanato dal cattolicesimo ( me lo ha scritto lui ), dopo esservisi riconvertito, è da attribuire al comportamento irresponsabile del responsabile britannico dei servi del cuore immacolato di Maria, che continua a proclamarti innocente contro ogni evidenza dei fatti e che aveva addirittura nascosto a Massimo la tua esistenza, scoperta solo attraverso il mio blog nelsegnodizarri.
Vedi quanto male fanno alla Chiesa le mele marce fra i servi del cuore immacolato di Maria.
Pur di guadagnare seguaci, nascondono la realtà dei fatti e lo fanno in mala fede.
Adesso questo povero ragazzo è rimasto solo.
Io cerco di confortarlo ma la sua delusione è stata grande.
Si era allontanato dal cattolicesimo quando scoppiò lo scandalo della pedofilia dei preti.
Poi, in seguito ad un segno ricevuto dalla Santa Vergine, si era riavvicinato al cattolicesimo ed aveva aderito al gruppo dei servi del cuore immacolato di Maria britannici.
Dopo qualche anno, quando era già intenzionato a consacrarsi, è venuto a sapere delle accuse mosse contro di te e della mia marcia per la tua liberazione dalla condanna, che ho intrapreso l'anno scorso non tanto perché io sostenga che tu sia stato accusato ingiustamente, quanto per dimostrarti la misericordia ed il perdono della Chiesa dopo sette anni di espiazione.
La fiducia di questo ragazzo nella tua Famiglia dei servi è stata tradita dagli stessi componenti della tua famiglia e questo è un fatto gravissimo.
Adesso chi proteggerà Massimo Genovese ?
Istintivamente Massimo ha chiesto subito al Papa la tua riabilitazione, apponendo la sua firma sulla petizione ed anche attraverso la composizione di sue poesie rivolte al Vaticano ed al Papa stesso, pubblicate sul mio blog, ma a Massimo Genovese, in virtù del rapporto di sudditanza - obbedienza, è stato per così dire ingiunto dal responsabile britannico, di non scrivere e di non far più pubblicare dal sottoscritto poesie che potessero presupporre una tua colpevolezza
I servi del cuore immacolato di Maria continuano quindi ad insabbiare per non perdere seguaci.
Che grande ipocrisia !
Mi dispiace, caro Padre Gino, doverti parlare così della tua Famiglia alla vigilia di Pasqua, ma questa è la verità.
Spero che qualche altra firma si aggiunga alla petizione per la tua riabilitazione.
Tu sei il fondatore della Famiglia dei servi del cuore immacolato di Maria e Papa Benedetto XVI ti dovrebbe riabilitare, se non altro per consentirti di raddrizzare alcuni comportamenti fallaci di certe ali indipendentiste della tua famiglia, che lontano dall' Italia manipolano le coscienze in mala fede.
Spero che tu possa presto riprendere in mano le redini della tua Famiglia e che, una volta riacquistata la facoltà di parola, che ti è stata interdetta dal Papa, tu possa spiegare al mondo intero la verità sul tuo caso, perché noi non aspettiamo che questo, la tua confessione e la tua richiesta di perdono con la tua strigliata in direzione dei signori cardinali, molto poco cristiani e troppo seguaci di Mammona, firmata con il tuo vero nome ed ecco che allora tu non sarai più Giò, ma Padre Gino Burresi.
Buona Pasqua Padre Gino !!!
Riccardo Fontana
donna o uomo che vive li
nel seno di questa chiesa.
Da me amata,
desiderata e capita...
Sono dentro.
Mi manca aria,
Aspetto l'alba,
Vedo tramonto.
La chiesa dei cardinali
madri per gioielli,
matrigne per l'amore.
Ho inciampato
e la chiesa non mi sta
raccogliendo.
Solitudine a me dona,
a lei che avevo chiesto
Maternità.
E l'anima mia,
Povera,
Riconosce lo sbaglio
di aver scelto il dentro e,
Vorrei uscire
ma dentro dovrò stare,
per la madre
che non accetta,
Il bene del vero
che ho scoperto
per l'anima mia.
Chiesa,
Antica e poco nuova,
Barca in alto mare,
Getta le reti
Su chi ti chiede maternità.
Madre o matrigna,
per me oggi
barca in alto mare
che teme solo di
Affondare!
Matrigna.
Caro Giò, sento sulla mia pelle e dentro le mie viscere la tua sofferenza. Sia per te un balsamo questa canzone d'amore che ti dedico e ti canto a squarciagola. Ti abbraccio e ti tengo sul mio cuore materno.
Riccardo
Sono felice di averti vicino!
Questa sera mi tocco in silenzio il labbro superiore,li ho sempre trovato il desiderio di un bacio che,nel tempo gli ho negato e oggi è ancor più desiderato.
Ti ringrazio anche per la canzone che porta piacere alla sofferenza.
Accolgo l'abbraccio materno.
G