Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Saluto cordialmente tutti gli studenti maturandi, che si fossero imbattuti per puro caso nel presente blog nelsegnodizarri, credendo di essere approdati sul Pianeta Scuola.
Vi auguro con tutto il cuore un sincero in bocca al lupo per il vostro prossimo esame, ma più di questo non vi posso dire.
Qui non troverete infatti nessuna informazione sull'esame di ammissione, sulla Commissione d'esame, sull'elenco delle prove da sostenere,
Inoltre questo blog più che un pianeta, potrebbe essere un satellite, proprio uno di quelli, che allo stato dell'arte, viene ancora considerato poco probabile, perché creato da corpi extraterrestri. Tuttavia, per rendervi almeno un'idea della sua natura, potremmo definirlo un quasi satellite, perché la sua orbita comprende sia il suo pianeta che la rispettiva stella. La stella, il corpo celeste, che brilla di luce propria, è la mia amica teologa eremita Adriana Zarri, passata nel mondo dei più il 18 novembre 2010.
Non so se ne avete mai sentito parlare o se l'avete mai letta o veduta in televisione.
Sicuramente vi sarebbe piaciuta, perché avrebbe compreso le vostre aspirazioni, i vostri sogni e ve ne sareste innamorati come me ne sono innamorato io, tanto da lasciarmi nella mente il suo segno, il segno di Zarri.
Oggi Adriana Zarri vuole che io sostenga l'esame di maturità. Le ho chiesto cosa intenda dire.
Mi ha risposto che l'esame ha a che fare con la persona di Padre Luigi ( Gino ) Burresi.
Voi studenti probabilmente non lo conoscerete. Nel presente blog ho fatto una marcia per la sua liberazione, perché è stato sospeso a divinis da Santa Madre Chiesa, per accuse mossegli contro negli anni '80.
Adriana Zarri vuole accertarsi se io abbia superato il senso di soggezione, provato nei confronti di Padre Gino Burresi, in particolar modo alla luce dei miei ultimi articoli, dove prendo posizioni molto critiche rispetto alle gerarchie ecclesiastiche.
La Commissione d'esame è composta da un presidente, cioè Dio, in qualità di esperto d'eccellenza di psichiatria.
Adriana vorrebbe che la Commisione d'esame fosse costiuita da membri interni, fra i quali lei annovererebbe tutti i lettori e visitatori del presente blog, che reputino interessante o doveroso intervenire, ai fini della mia valutazione.
La Commissione prevede inoltre un membro esterno nella persona di Adriana Zarri, in qualità di assistente di metafisica ed un membro ancora in sospeso, nella persona di Padre Gino Burresi, al quale Adriana riconoscerebbe il diritto di voto, in deroga o meglio in barba ai provvedimenti, comminatigli dalla Congregazione per la Dottrina della Fede con il decreto di condanna del 27 maggio 2005, confermato in forma specifica dal Santo Padre Benedetto XVI, fra cui vi è il divieto di esternarsi tamite internet.
Membri ecclesiastici non sono stati nominati nella Commissione, perché fra Dio e la Sua Chiesa ci sono prima da risolvere parecchi contenziosi, più di un casus belli.
Adriana Zarri, in considerazione del fatto che io ho già conseguito ai miei tempi il diploma di maturità, ha previsto per me, per facilitarmi le cose, solo il cosiddetto "esame passerella".
Sicuramente voi studenti saprete che non si tratta di una sfilata di moda.
Nei paesi di lingua inglese l'esame passerella si chiama "catwalk", che in italiano si puo' tradurre come camminata del gatto, poiché le modelle imitano, nello sfilare, la tipica andatura felina.
Pensando al termine inglese, Adriana ed io non abbiamo potuto fare a meno di pensare alla sua gatta Arcibalda, che ha sofferto molto del distacco a Crotte di Strambino e che il giorno delle sue esequie le ha voluto lambire il volto, quando il corpo di Adriana era già composto nella bara.
Adriana mi ha fatto commuovere, perché ho pensato anche al mio adorato gatto Mirko, che lascerà un giorno un immenso vuoto nella nostra vita, quando ci lascerà per sempre.
Per tornare all'esame di maturità, Adriana ha deciso di eliminare le prove scritte e di prevedere solo la sessione orale, che consiste in un colloquio fra me e Padre Gino Burresi, che si puo' svolgere seduta stante,
" Caro Padre Gino Burresi, ho intrapreso un percorso, che mi dovrebbe portare alla maturità, intesa come azioni compiute secondo coscienza, senza condizionamenti e senza paure. Non so se tu sei contento di quello che sto facendo per quello che credo sia il Bene della nostra Chiesa.
Io ho fatto una marcia per la tua liberazione. Nel caso in cui tu fossi esonerato dalla condanna, cosa che ti auguro e mi auguro con tutto il cuore, ho deciso di non venirti a trovare nel luogo, dove svolgerai la tua missione, perché molto probabilmente lo farei solo per verificare la tua reazione nei miei confronti, scaricando su di te la responsabilità ed il giudizio riguardo al mio comportamento.
La responsabilità è solo mia di fronte a Dio e di fronte agli uomini.
Non voglio usarti come cartina di tornasole, come ho sempre fatto con te.
Se poi tu mi vorrai incontrare, perché mi vuoi bene, ci daremo appuntamento su "nelsegnodizarri", perché è stato grazie ad Adriana Zarri, se ho potuto intraprendere la marcia per te.
Ciao, mio caro Padre Gino.
Il tuo amico Riccardo".
Il mio esame si è concluso con queste parole, cari studenti. Forse voi state pensando che preferireste anche voi un esame così. Forse vi sbagliate. Questo esame, sostenuto da me oggi, cari studenti, è l'esame più difficile, che abbia mai fatto nella mia vita, perchè rivoluziona tutte le mie sicurezze.
Infatti sono come appena uscito dal grembo di mia madre, con un urlo disperato, vengo strappato da lei e portato nella nursery dell'ospedale. Sono solo.
Tutt'a un tratto scorgo un'ombra che si avvicina, due braccia mi sollevano, sento il calore di due labbra sulla mia boccuccia ed il mio cuore battere all'unisono col suo, sento stringermi forte al suo seno, ora non tremo più.
E' la giovane Adriana, mamma senza esserlo mai stata.
Grazie Adriana, tu sei tutto per me !
Non so se conseguiro' il diploma di maturità, ma sento che il nostro amore spirituale, quello sì , e già maturo.
Riccardo Fontana
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Compagno Di Scuola
Antonello Venditti
Davanti alla scuola tanta gente
otto e venti, prima campana
"e spegni quella sigaretta"
e migliaia di gambe e di occhiali
di corsa sulle scale.
Le otto e mezza tutti in piedi
il presidente, la croce e il professore
che ti legge sempre la stessa storia
sullo stesso libro, nello stesso modo,
con le stesse parole da quarant'anni di onesta professione.
Ma le domande non hanno mai avuto
una risposta chiara.
E la Divina Commedia, sempre più commedia
al punto che ancora oggi io non so
se Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito.
Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene
perché, ditemi, chi non si è mai innamorato
di quella del primo banco,
la più carina, la più cretina,
cretino tu, che rideva sempre
proprio quando il tuo amore aveva le stesse parole,
gli stessi respiri del libro che leggevi di nascosto
sotto il banco.
Mezzogiorno, tutto scompare,
"avanti! tutti al bar".
Dove Nietsche e Marx si davano la mano
e parlavano insieme dell'ultima festa
e del vestito nuovo, fatto apposta
e sempre di quella ragazza che filava tutti (meno che te)
e le assemblee e i cineforum i dibattiti
mai concessi allora
e le fughe vigliacche davanti al cancello
e le botte nel cortile e nel corridoio,
primi vagiti di un '68
ancora lungo da venire e troppo breve, da dimenticare!
E il tuo impegno che cresceva sempre più forte in te...
"Compagno di scuola, compagno di niente
ti sei salvato dal fumo delle barricate?
Compagno di scuola, compagno per niente
ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?