Paola Concia, 48 anni, deputata del Pd, ha sposato a Francoforte, in Germania, la sua compagna, Ricarda Trautmann, 44 anni, criminologa di Colonia. A darne notizia è il sito di Vanity Fair che presenta il video e anticipa alcune foto del matrimonio.
Il servizio fotografico completo sarà pubblicato nel numero della rivista in edicola il 10 agosto. È la prima volta che un parlamentare italiano si sposa con una persona dello stesso sesso. «Ad assistere alla cerimonia - si legge nell'articolo del settimanale - c'erano gli amici, i fratelli e (persino) le ex fidanzate che le hanno seguite per sostenerle in questo giorno speciale».
Racconta ancora Vanity Fair: «Il padre anziano di Paola non è riuscito ad andare a Francoforte, ma ha inviato una commovente lettera che è stata letta durante il rito».
«Paola e Ricarda si sono conosciute a Roma, 3 anni e mezzo fa, e convivono dal 2009 in un appartamento nella capitale», ricordando che proprio a Roma Paola e Ricarda hanno subito, nell'aprile scorso, «mentre passeggiavano mano nella mano», un'aggressione da parte un ragazzo di 30 anni.
Paola Concia, che da anni si batte per i diritti degli omosessuali, è stata relatrice di minoranza della proposta di legge contro l'omofobia affossata dalla Camera il 26 luglio scorso.
«Prima di noi si sono sposati degli etero, dopo è toccato ad un italiano e a una tedesca. Proprio come noi...». Anna Paola Concia si è appena sposata al Comune di Francoforte, nella Germania patria di sua moglie Ricarda Trautmann e, tra una portata e l'altra del pranzo di nozze, racconta all'agenzia Dire la sua «tristezza pensando all'Italia. È sgradevole pensare che in Germania siamo una famiglia e in Italia due perfette sconosciute. Qui avrò la cittadinanza, i diritti e i doveri. E pagheremo le tasse e tutto quello che consegue. Siamo una famiglia, la mia compagna, anzi mia moglie, ha preso il mio cognome».
Si infastidisce molto, poi, quando parla del Parlamento italiano: «Sono discriminata, tra i deputati sono l'unica a cui è stato rifiutato lo status di coppia di fatto». Alla deputata del Pd il sorriso torna quando parla del matrimonio «e del regalo più bello che ho ricevuto oggi, ovvero la presenza dei miei amici qui. Sono al mio fianco, sono partiti dall'Italia per stare con me. Ho ricevuto tantissimi regali, ma questo è il più bello». «Se io e mia moglie allargheremo la famiglia? No, non lo faremo. Anche se sono favorevolissima e ci batteremo affinchè possa farlo chi lo desidera. Ma noi no, non lo faremo».
Che tristezza l'Italia. E Giovanardi lo conferma. «Lo considero, come tutti i rapporti fra due persone, un fatto che rappresenta un vincolo affettivo; dal loro punto di vista, anche un rapporto d'amore», ma «non ha nulla a che fare con il matrimonio così come è disegnato nella nostra Costituzione laica e repubblicana». Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, commenta così le nozze celebrate a Francoforte fra la parlamentare Pd Paola Concia e la sua compagna tedesca. «Questa unione, in sè, non è assolutamente giudicabile. In Italia e in Europa - prosegue Giovanardi - c'è la libertà di praticare l'orientamento sessuale che si ritiene opportuno», tuttavia - precisa - «la nostra Carta prevede, quali requisiti per il matrimonio, un rapporto tra un uomo e una donna, per realizzare quella 'società naturalè che è il luogo in cui nascono i figli».