LA COPPIA LANCIA UNA FRECCIATINA AGLI ATLETI GAY
Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
LETTI SEPARATI ALLE OLIMPIADI, COPPIA DI ATLETI SI INFURIA. "I GAY POSSONO, NOI NO?"
LA COPPIA LANCIA UNA FRECCIATINA AGLI ATLETI GAY
Martedì 17 Luglio 2012 - 07:26
MILANO - Questo Russell Mark, 48 anni, tiratore con l’arco australiano e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, è un tipo strano di suo. Un mese fa ha annunciato l’intenzione di presentarsi per una scommessa persa alla cerimonia di apertura dei Giochi di Londra con il “mankini”, il bikini da uomo inventato dal film Borat.
Poi si è lamentato per il divieto, imposto dal comitato olimpico australiano, di utilizzare sonniferi. La settimana prossima andrà all’Olimpiade per la sesta volta. E lo farà con la moglie. Lei è la bella Lauryn Ogilvie, 16 anni meno di lui, campionessa nel tiro a volo, specialità skeet.
In attesa di medaglie, i due fanno notizia per le polemiche. L’oggetto? Alla coppia, il comitato olimpico australiano ha proibito di dormire nella stessa stanza. Uomini da una parte e donne dall’altra: la legge del villaggio olimpico è chiara. Marito e moglie, però, non ci stanno e protestano: «È un trattamento ingiusto, anche perchè ci sono invece un sacco di atleti gay che possono farlo».
Nei giorni scorsi è arrivata una circolare dal responsabile del team olimpico australiano, Nick Green. O dormite separati o andate in un albergo fuori dal villaggio a spese vostre, gli avrebbe ordinato il funzionario. La coppia, però, non l’ha presa bene. Anzi, Mark e Lauryn, ritratta di recente sulla copertina di una rivista australiana per soli uomini, gettano benzina sul fuoco. «La parte più insensata di tutta questa vicenda: le tonnellate di coppie gay nel team olimpico che condivideranno le stanze. Noi siamo discriminati perché eterosessuali», ha tuonato Mark. Forse dimenticando che quattro anni fa, Matthew Mitcham, tuffatore australiano, era stato il primo gay a fare outing olimpico. E ai Giochi di Pechino 2008, tra i 10.708 atleti presenti, in sette si erano dichiarati, tra loro sei ragazze. Non proprio tonnellate.
| www.youtube.com/watch?v=WesDRSYQPT021 mag 2011 - 3 min - Caricato da SantePollastro | |