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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PADRE GINO BURRESI : " DANTE ALIGHIERI, PENSACI TU "

Thursday 14 april 2011 4 14 /04 /Apr /2011 12:19

Perché  non rispondete ai miei appelli?

Perché gli ex - seminaristi di San Vittorino sono così vigliacchi ?

Guardate che la vigliaccheria si paga cara!

Vi ricordate il verso 51 del canto III dell'Inferno nella   Divina Commedia di Dante "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa" ?

 

E allora  coraggio,  che  dopo  aprile  viene  maggio e vi ricordate di quel maggio 1988 ? e di Padre Gino?

Suvvia, aprite il vostro cuore!!!!!

 

Il vostro amico del cuore

Riccardo

 

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
 
Canto III

Non ragioniam di lor, ma guarda e passa è un celebre verso della Divina Commedia di Dante, diventato un modo di dire comune, sebbene con numerose varianti, uguali nel senso, ma storpiate nel testo (non ti curar di loro, non parliam di loro...).

Nel Canto III dell'Inferno, al verso 51, Virgilio, guida di Dante, sta descrivendo i cosiddetti "ignavi" (un'attribuzione - in realtà - mai usata da Dante ma nata in seno alla critica), cioè i vili, "coloro che visser sanza 'nfamia e sanza lodo":

  « Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa. »
   

Dante, infatti, ha una pessima opinione di quelli che, per viltà, nella loro vita non si schierarono mai (oggi diremmo i "neutrali"), a differenza di lui il cui destino - si pensi solo alla condizione di esule - fu proprio segnato dall'aver abbracciato idee politiche. Egli li pone nell'Antinferno, una collocazione che permette che i dannati possano perfino sentirsi superiori a loro: i malvagi, almeno, hanno scelto una strada, hanno preso una posizione, seppur quella della perdizione.

Per questo fa pronunciare a Virgilio la sdegnosa frase: di loro, che nessuna traccia hanno lasciato nel mondo, non vale neppure la pena parlare.

Nel linguaggio comune questo modo di dire

 

Non ragioniam di lor, ma guarda e passa

 

viene usato con un tono di biasimo, rivolgendolo a quelle persone per le quali non vale nemmeno la pena di sprecare parole di condanna: si deve solo andare oltre, soprassedendo in silenzio.

 

► 3:42► 3:42
www.youtube.com/watch?v=ss_4JDtRYk418 feb 2012 - 4 min - Caricato da kodoch4

 

 



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