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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PADRE GINO BURRESI : " QUELLO CHE LE DONNE NON FANNO "

  
Wednesday 25 may 2011 3 25 /05 /Mag /2011 15:46

La  Congregazione  dei  Servi  del  Cuore  Immacolato  di  Maria  è  stata  fondata  il  13  maggio  1991,  tre  anni  dopo  lo  scandalo,  che  travolse  Padre  Gino  Burresi  nel  1988.

Padre  Gino  Burresi,  all'epoca  della  fondazione  dei  Servi  del Cuore  Immacolato  di  Maria  era  inquisito  e  già caduto  in  disgrazia.

Come  mai  l'allora  Cardinal  Joseph  Ratzinger,  Prefetto  della  Congregazione  per  la  Dottrina  della  Fede,  non  si  oppose  a  questa  fondazione,  anzi  mi  risulta  da  fonti  attendibili  che  il  Papa  stesso   dette  una  mano  a  Padre  Gino Burresi  nella  realizzazione  di  tale  Istituto, dopo  la  separazione  dalla  Congregazione  degli  Oblati  di  Maria  Vergine, a  cui Padre  Gino  Burresi  apparteneva  fino al  1991  e  fece  molto   per  la  nuova  Congregazione  dei  Servi  del  Cuore  Immacolato  di  Maria.

Come  si  spiega  che  la  mano  di  un  Papa,   che   aiutò    Padre  Gino  Burresi  nell'epoca  più  vicina  allo  scandalo,  in tempi  sospettissimi,  tredici  anni  dopo  si  trasformi  in  mano  con  il  pollice  verso  contro  lo  stesso  Padre  Gino  Burresi,   e  questo subito  dopo  l'avvento  sul  Soglio  Petrino  nel  2005 ?

Qualcosa  mi  puzza.

Non   sarà  forse  il  fumo   negli  occhi,  che  esce  dal  naso,  della  fumata  bianca ?

 

Riccardo

 

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/05/10/news/donna_sacerdote-3970775/

 

Sarà un'insegnante siciliana
la prima donna sacerdote d'Italia

 

La consacrazione ufficiale nella chiesa anglicana All Saints, a due passi dal Vaticano. La diacona: "Spero sia uno stimolo al dibattito fra i cattolici, le donne sono un'occasione per la Chiesa contro tutti i pregiudizi"

Sarà la giovane diacona Maria Vittoria Longhitano, 35 anni, siciliana, professoressa in un istituto milanese, la prima donna italiana ordinata sacerdote nel nostro Paese. Accadrà domani alle 11, nella chiesa anglicana di All Saints in via del Babuino, con una cerimonia religiosa aperta al pubblico. Un evento unico, di grande richiamo storico e sociale, che si svolgerà a due passi dalle mura della Città del Vaticano e durante il quale la donna riceverà dalla chiesa veterocattolica, e più precisamente dalle mani del vescovo Fritz-René Müller, delegato della Conferenza episcopale internazionale dell'Unione di Utrecht per l'Italia, la consacrazione ufficiale.

La chiesa veterocattolica dell'Unione di Utrecht, in piena comunione con la Chiesa anglicana dagli anni Quaranta è - nel cuore del cattolicesimo italiano - una chiesa in lotta per i diritti civili, nella quale nessun membro è discriminato né in base alla razza, all'etnia, al sesso. Nella chiesa veterocattolica le donne possono accedere a tutti gli ordini sacri, dal diaconato all'episcopato.

"La mia ordinazione rappresenta una grande chance per tutte le donne di fede - spiega la Longhitano - significa speranza, significa dare l'impulso a un dibattito fra i cattolici, significa stimolare una riflessione su cosa significhi, in termini di perdita, negare alle donne la possibilità di vivere la loro vocazione al ministero ordinato. Finché il sacerdozio femminile resterà una tematica astratta, il pensiero comune sarà condizionato da pesanti barriere di pregiudizi. Quando la gente, invece, entra in contatto con una donna sacerdote, le barriere cadono automaticamente e si spogliano di tutte le connotazioni negative. Questo almeno mi ha insegnato la mia esperienza di diacona".

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vimeo.com30 dic 2011 - 4 min
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