Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Mio amato Gino, non appena sarai liberato dal Papa, la Madonna di Fatima ti aspetta in Cova d 'Iria.
Ci dovrai assolutamente andare, non potrai mancare.
Tuo Riccardo
Un Santuario eco di Fatima in Italia
La scelta di San Vittorino
Angelo Colista di San Vittorino, rimane vittima di un infortunio. Dall’ospedale dove era stato ricoverato è dimesso perché non c’è più nulla da fare. Avendo sentito parlare di Fratel Gino e della speranza e del conforto che questi dava ai malati, con l’aiuto del parroco ottiene che il religioso vada a fargli visita. E’ il maggio del 1960. L’8 dicembre, dopo la consueta visita all’infermo, Fratel Gino raccoglie i bambini del paese e si reca al campo San Roco, a un passo fuori dall’abitato. Ai bambini parla di Fatima, dei tre pastorelli, dell’importanza della recita del Rosario ed iniziano a recitarlo insieme.
Proprio là sorgerà il nuovo Santuario dedicato a Nostra Signora di Fatima. Il prato apparteneva a Maria Cassini, la quale, gravemente ammalata, fece chiamare Fratel Gino e gli promise la donazione di quel terreno. Nel marzo 1961 Mario Parmegiani in memoria della defunta consorte, dona il terreno a Fratel Gino e alla Pia Congregazione, per la costruzione del Santuario.
L’Edicola
In quel prato, i fedeli costruiscono un’edicola, il 13 maggio 1961 vi posero una piccola statua della Madonna e la prima simbolica pietra del Santuario, alla presenza del Vescovo di Tivoli Mons. Luigi Faveri. Il 13 maggio 1964 questi approva definitivamente la pia Congregazione N.S. di Fatima. Successivamente viene costruita una cappellina, che il 17 maggio 1964 venne solennemente inaugurata dal Cardinale Arcadio Larraona. Per lunghi anni fu questo il luogo di preghiera dei pellegrini.
Fratel Gino si stabilì in un locale accanto per essere sempre pronto ad accoglierli, ad ascoltarli, a pregare con loro. Poco più lontano una semplice baracca di cantiere è adibita a sede della pia Congregazione e diviene luogo di incontro di Fratel Gino.
Il Santuario
Nel 1969 viene
approvato il progetto del Santuario dell’architetto Lorenzo Monardo. Il giorno 17 settembre 1970 inizia la costruzione diretta dall’ing. Piro e dall’ing. Belisario. Finite le strutture principali in cemento armato, nel 1975 il Santuario aprì le porte ai pellegrini per le processioni mensili. Il 13 maggio 1979 il Vescovo di Tivoli, Mons. Giaquinta consacra il Santuario. Per venire incontro alle esigenze spirituali dei pellegrini, Fratel Gino, il 21 maggio 1978 viene ordinato Diacono, l’8 maggio 1983 è ordinato sacerdote da mons. Guglielmo Giaquinta.
Molta gente da varie parti raggiunge il santuario per fermarsi ai piedi della Madonna, nella pace e nell’ascolto del suo richiamo di salvezza. La processione mariana in spirito di riparazione, il sapore di una preghiera raccolta, la partecipazione al sacrificio eucaristico con cuore conciliato, sono i passi dell’itinerario di fede in cui la Madonna guida il pellegrino che visita il Santuario. E’ l’eco di Fatima.
Musica play: ave di fatima
Ave di Fatima. Il tredici maggio - apparve Maria a tre pastorelli - in "Cova d' Iria". ... Dal maggio all'ottobre - sei volte Maria ...
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Ave di Fatima
Il tredici maggio - apparve Maria
a tre pastorelli - in "Cova d'Iria".
Ave, Ave, Ave Maria.
Ave, Ave, Ave Maria.
Ed ai spaventati - di tanto spendore,
si dettero a fuga - con grande timore.
Splendente di luce - veniva Maria
e il volto suo bello - un sole apparia.
E d'oro il suo manto - avea ricamato;
qual neve il suo cinto - nitea immacolato.
In mano un Rosario - portava Maria,
che addita ai fedeli - del cielo la via.
Dal maggio all'ottobre - sei volte Maria
ai piccoli apparve - in "Cova d'Iria".
"Miei cari fanciulli, - niun fugga mai più;
io sono la mamma, - del dolce Gesù.
Dal ciel son discesa - a chieder preghiera
pei gran peccatori - con fede sincera.
Ognor recitate - mia bella corona:
a quel che si prega - sue grazie Dio dona".
Un inno di lode - s'innalzi a Maria,
che a Fatima un giorno - raggiante apparia.
O madre pietosa - la stessa sei tu,
che al cielo ci guidi, - ci guidi a Gesù.