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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PEDALANO I RICORDI

 

 

  http://www.poesie.reportonline.it/racconti-di-sport/racconto-di-henry-miller-la-bicicletta-venduta.html

 

 

 


 

Racconto di Henry Miller -  La bicicletta venduta -

 

 
Era il radioso mese di settembre; le foglie ingiallivano e nell'aria c'era odore di fumo.


Faceva caldo e fresco nel medesimo tempo. Si poteva ancora andare a far il bagno sulla spiaggia.
C'erano tante cose che volevo fare tutte in una volta, che non stavo più nella pelle.
Innanzi tutto, mi sarei messo anche a dipingere. Lasciai vagare la mente seguendo il suo estro, e d'improvviso essa si arrestò sopra un'immagine ben amata. La bicicletta!
Che cosa meravigliosa sarebbe stata riuscire a rientrare in possesso della mia vecchia bici da corsa!
Appena due anni addietro l'avevo venduta a mio cugino che viveva lì a due passi.
Forse era  pronto a rivendermela.
Era un modello speciale che avevo comperato d'occasione da un corridore tedesco, alla fine d'una Sei Giorni. Fabbricata a Chemnitz, nella Boemia. Ah, da quanto tempo non facevo un giretto in Coney Island (pr. Coni Ailand): Giorni d'autunno! Fatti apposta per la bici.
(Innalzai una preghiera perché quell'imbecille di mio cugino non avesse cambiato il sellino; era un sellino comperato da Brooks (pr. Brucs) e ben domato dall'uso.
E quelle cinghie che si adattavano ai pedali, speravo che non le avesse gettate via).
Ricordando il contatto del mio piede che guizzava nel pedale vissi le più deliziose sensazioni.
Eccomi correre lungo la pista sabbiosa sotto la volta degli alberi di Prospect Park a Coney Island, il ritmo divenuto una cosa sola con la macchina, il cervello completamente vuoto, desto alla sola sensazione di traversare lo spazio, rapidamente o lentamente secondo i comandamenti del mio cronometro interiore.
Il paesaggio vola via dai due lati come i fogli di un calendario.
Nessun pensiero, nemmeno sensazioni. Nulla se non l'incessante movimento in avanti nello spazio, immedesimato  con la macchina.
Sì, sarei andato di nuovo in bici tutte le mattine, soltanto per frustarmi il sangue.
Un giro a Coney Island e ritorno, una doccia e un massaggio, una deliziosa leggera colazione, e poi al lavoro, alla scrivania, certo.

 

www.youtube.com/watch?v=1OFfRTc1je4
Feb 13, 2012 - Uploaded by Canale di armoniadelcontrasto



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