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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PRETE INNAMORATO, NON TEMERE, IL DESERTO FIORIRA'

TRATTO DA : PASSI NEL DESERTO

 

 
 Giovedì 30 Agosto 2007, 07:52 in Cronaca di
 
 L'amore del prete: il caso di don Sante ci fa riflettere.

 

 

La vicenda di don Sante, parroco del paese di Monterosso, nel padovano, sta facendo "diventare rosse" diverse persone.

La vicenda in sè (basta leggere gli articoli dei quotidiani di questi giorni) ha della "telenovela", con tratti grotteschi per non dire in "odore di montatura pubblicitaria". Un po' di provocazione, si sa, non fa mai male e nelle vicende "da paese" quale miglior ingrediente segreto per rendere più "ghiotta" una ricetta già di per sè gustosa.....che un po' di sana (e pruriginosa) "love story"!

Vicende di questo genere fanno comunque riflettere, anche perchè è a tutti noto che certamente don Sante non è l'unico prete nel mondo che ha relazioni sentimentali e (forse) figli. Credo di non scandalizzare nessuno nel fare questa affermazione, ma la realtà va considerata. Ovviamente ciò che ho appena detto fa parte della realtà come ne fa parte la considerazione più ovvia ma non meno importante (anche se meno "pruriginosa" per la stampa) che la maggior parte dei sacerdoti vivono serenamente la loro condizione, operando con impegno e nemmeno sognandosi di tirare in  ballo relazioni sentimentali di altro genere se non quelle che li tengono normalmente legate ai loro parrocchiani o ai loro famigliari.

Questa vicenda fa nascere in noi, almeno credo, una domanda molto semplice e apparentemente problematica: il prete si può innamorare?

La domanda - ce ne rendiamo conto - posta in questi termini risulta alquanto semplicistica.

Cosa significa l'innamoramento? Cos'è l'amore?

Permettetemi di partire da una semplice considerazione per proporre una mia interpretazione dei fatti in questione.

L'innamoramento consiste, se non erro, in un evento di carattere psico-fisico-sociale che coinvolge la persona, attraverso meccanismi ed eventi che vanno dalle reazioni chimiche all'interno del nostro corpo alle conseguenze comportamentali per la nostra persona (oltre che per quella dell'altro).

Non si può perciò, considerando l'evento dell'innamoramento, considerarne solo la dimensione fisica o psico-fisica, dimenticando l'esistenza di una dimensione tutta sociale, fatta di accettazione personale, di relazione con l'altro, di interazioni, ecc.

In buona sostanza (e scusate l'eccessiva semplificazione) non si può dirsi innamorati, solo perchè ci si sente attratti fisicamente da una persona, seppur platonicamente. L'uomo non è una macchina, seppur fatta di carne ed ossa.

Oppure mi sbaglio?

In tutta questa dimensione sociale e di relazione, ci stà ciò che rende vero e significativo ogni rapporto, anche quello diciamo "regolare" tra un ragazzo ed una ragazza, tra un bancario ed una manager....senza tirare in ballo i preti.

E in questa dimensione si colloca ogni rapporto di amore che è fatto anche (a meno che queste parole non siano state bandite definitivamente dal corredo umano oltre che dal vocabolario) di relazioni, di scelta, di responsbailità, di libertà.

Elementi che caratterizzano l'uomo e le sue interazioni con l'altro e che "fanno" ogni vero e pieno rapportoi di amore tra ogni uomo ed ogni donna.

E qui torniamo alla vicenda del sacerdote. Il Prete si può innamorare?

Che domanda....il prete è un uomo e gli uomini si innamorano. Qualcuno diceva che se non ci innamoriamo di qualcosa almeno una volta al giorno non ci possiamo dire veramente umani....

Il problema è se tale sentimento debba essere mantenuto in equilibrio all'interno di una scelta consapevole che il prete fa, oppure debba debordare in una sorta di "amore da supermarket". Non voglio essere troppo duro, ma qualsiasi psicologo serio se una coppia va da lui e gli dice di avere difficoltà di relazione, gli consiglierebbe di ricercare la dimensione dell'amore e dell'innamoramento all'interno della propria dimensione matrimoniale pur con tutte le difficoltà che la "scelta" matrimoniale comporta. E gli innamoramenti diversi dal proprio partner fanno anche parte della vita matrimoniale. E se questo vale per gli sposi, perchè non deve valere per un prete.

A mio modo di vedere le cose, in conclusione, qui non si pone il problema se il prete possa o no innamorarsi, ma si pone un problema diverso: un problema di serietà.

Se io ho fatto una scelta (che è sociale e relazionale, oltre che fisica e sentimentale) è all'interno di quella scelta (che poi sono io stesso realizzato nella storia) che si deve equilibrare la mia affettività, la mia socialità e la mia sessualità. E se ho difficoltà nel fare ciò, forse è il caso (e non ci sarebbe nessun problema a farlo) di chiedere qualche aiuto....

Magari evitando di lanciare provocazioni, una dopo l'altra...

Se poi voglio - e può anche essere legittimo permetterne il dibattito - parlare della scelta celibataria per il clero, facciamolo pure....ma c'è modo e modo di stimolare il dibattito.

E credo che (detto tra noi) il modo di tirare in mezzo una seconda persona, con il rischio di usarla per il mio personale "spot", non sia il migliore ed il più rispettoso (oltre che delicato.

www.youtube.com/watch?v=3HsRUsLwHfM4 min - 27 feb 2010 - Caricato da susyna1
Isaia cap 35 versetti 1,10 Testo rielaborato da Marco Frisina. Il deserto fiorirà come un campo fiorirà: coraggio non temete, Egli viene ...
 
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