Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
| BALBUZIE, RISORGERO' CON TE ! | |
| www.youtube.com/watch?v=xh6WPkWFJ4U10 apr 2011 - 5 min - Caricato da purpuragabriella | |
Non sono un esperto di psicodizione. Sono stato balbuziente e qualche volta lo sono ancora. Ho frequentato un corso molti anni fa, prendendo la cosa molto sul serio, in quanto essendo io interprete di simultanea, non mi potevo certo permettere di balbettare, perché avrei perso il filo del discorso e coloro che pendevano dalle mie labbra avrebbero perso la pazienza e mi avrebbero appeso al muro.
Da piccolo balbettavo di brutto, poi, crescendo, sono migliorato, parlando un po' con l'accento bolognese, anche se non sono di Bologna e sono riuscito così a sbolognare per un po' questa brutta bestia, che è la balbuzie.
Se si riesce a parlare cantando, portando armonia musicale nella frase, si balbetta di meno.
E' importante non vergognarsi di parlare cantando.
Non so se avete presente la cantante Mina Mazzini.
Provate a sentirla parlare : quando parla lei canta e credo non sia mai stata balbuziente, ma il suo modo di parlare aiuterebbe molti balbuzienti a migliorare.
Dopo aver finito il corso, che prometteva quello che promette Roberto De Pas, ogni anno che passava mi inquietavo assai, perché continuavo a ricevere dall'Ente, presso il quale avevo seguito il corso,
degli inviti a partecipare a dei corsi di mantenimento, naturalmente a pagamento.
Mi arrabbiavo e cestinavo queste lettere, perché dicevo fra me e me : ma se mi hanno promesso di guarire con un corso, perché poi mi vogliono rendere così dipendente da loro e dai loro corsi di mantenimento, quasi come desiderassero non possa guarire definitivamente?
Quindi non mi sono mai più rivolto a quell'ente e nemmeno ad un altro ente, anche quando ho avuto qualche breve ricaduta. Durante il corso ho visto e sentito parlare e balbettare tante persone, una vera esplosione di suoni incomprensibili e mi sono ritenuto fortunato di non essere a quei livelli paurosi di inesprimibilità. Penso che queste persone debbano fare qualcosa per uscire dal loro isolamento linguistico attraverso un qualsiasi corso, in quanto credo che uno vale l'altro.
Ricordo che dopo aver aperto questo blog, mettendo a nudo la mia persona e tirando fuori i miei scheletri dall'armadio, ho ricominciato un po' a balbettare, perché quando ci si mette al centro dell'attenzione, parlando di se stessi, avendo di fronte a sè un uditorio, si comincia a scavare dentro il nostro io e lì ho ritrovato in un angolo la mia balbuzie, messa a tacere da una falsa sicurezza, che ostentavo.
C'è molto di vero, quando si dice che se sei sicuro di te non balbetti, bisogna pero' vedere di quale sicurezza si stia parlando, di una sicurezza, che intimorisce gli altri e te li fa credere più deboli di te.
Io ho balbettato, quando ero sicuro di non fingere.
Ma le debolezze che mettevo a nudo non potevano non manifestare quella che è stata per me un'altra debolezza, cioè la balbuzie.
In un altro articolo ho detto che la balbuzie è come l'oro, attraverso il quale si manifesta la forza di Dio.
Probabilmente se vedessimo Dio qual'è, cominceremmo tutti a balbettare, perché di fronte alla nostra verità ci sarebbe la Sua verità.
Quando balbetto, parlando con schiettezza di me, incespico un po' parlando, perché forse penso che il mio interlocutore abbia sì alcune delle mie debolezze ed insicurezze, ma non me le voglia manifestare, per cui mi sento nudo di fronte a persone vestite, che non vogliono deporre gli abiti della doppiezza e dell'ipocrisia.
Sono sicuro che se anche loro fossero sinceri con me, mentre mi ascoltano, io non balbetterei, perché mi sentirei fra amici.
Sulla base della mia esperienza, consiglio comunque a tutti coloro che balbettano e che ci soffrono, di frequentare un corso per migliorarsi, perché è importante nella vita essere in grado di esprimere il proprio parere con chiarezza.
Riguardo alla guarigione completa, forse questa è possibile nei soggetti un po' superficiali, che non si scavano dentro, prendendo la vita com'è, senza chiedersi il senso profondo della propria esistenza.
Mille corsi non sono, secondo me, sufficienti per guarire, se dentro di noi ci sarà sempre un pungolo, che ci sprona a guardarci dentro per verificare la rispondenza tra quanto diciamo con le labbra e quanto sentiamo nel nostro cuore.
E forse è ciò che ci salva, perché ci dice che stiamo mentendo e che se vogliamo, possiamo abbracciare la verità e sorridere alla nostra balbuzie, che ci ha redenti.
Riccardo