Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
IL SOLE 24 ORE
Berlusconi: il cuore gronda sangue
ROMA
«Il mio cuore gronda sangue. Il vanto del mio governo era che non avrei messo le mani nelle tasche degli italiani. Ma siamo di fronte ad una crisi planetaria, andiamo nella direzione chiesta dalla Bce» che deve «giustificare davanti ad altri paesi europei la spesa dei soldi pubblici» necessaria per aiutare l'Italia, anche perché «quasi il 30% di questi soldi sono dei cittadini tedeschi». Silvio Berlusconi giustifica così la manovra che il consiglio dei ministri ha varato ieri sera «all'unanimità». È la situazione internazionale che l'ha resa necessaria: «Una sfida planetaria, che ha colpito anche gli Stati Uniti, che sta cambiando i rapporti tra i vari Stati». Lo ripete in chiusura della conferenza stampa: «Siamo addolorati», ma «soddisfatti», ha aggiunto, ringraziando i ministri e specie Tremonti, «che ha lavorato giorno e notte».
Raggiungeremo un rapporto deficit-Pil dell'1,4% nel 2012, ha spiegato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, con un intervento aggiuntivo di 20 miliardi rispetto alla manovra già varata, per arrivare al pareggio di bilancio nel 2013, con un ulteriore intervento di 25,5 miliardi. Totale: 45,5 miliardi.
«Se c'è un caso di necessità e di urgenza è proprio questo», sottolinea Tremonti, aggiungendo che si tratta di «un'emergenza determinata da fuori». Un intervento «senza alternative», ha risposto a chi domandava sui possibili effetti depressivi sull'economia. «Poi vedremo di compensare in tutti i modi possibili», ha aggiunto il ministro, mentre Berlusconi ha sottolineato tutta la parte di liberalizzazioni e privatizzazioni come elementi per dare slancio all'economia. Insistono su due aspetti il presidente del Consiglio e Tremonti: la manovra è equilibrata tra tagli alla spesa pubblica e imposizioni, quindi incrementi di entrate. Effetti positivi ci saranno già nel 2011 e ha detto Tremonti, molte voci sono anche sottostimate, «per la prudenza necessaria che occorre».
Primo paragrafo, i costi della politica. «Gli interventi sono numerosi, forse anche eccessivi, ma abbiamo seguito i desiderata dei cittadini», ha detto Berlusconi, annunciando 54mila poltrone in meno.
Berlusconi e Tremonti hanno tracciato i contenuti della manovra, che sarà spiegata oggi con maggiori dettagli. Sulla finanza pubblica quasi 6 miliardi arriveranno grazie ai tagli ai ministeri, ci sarà una riduzione per gli enti locali. Saranno lasciati fuori sanità, scuola, ricerca, edilizia scolastica e carceraria, cultura.
Poi c'è l'aspetto fiscale: salirà al 20% la tassazione sulle rendite finanziarie, eccetto i titoli di Stato. C'è un intervento su giochi, accise e tabacchi, sull'evasione fiscale si stringeranno le maglie sulla tracciabilità, sopra i 2.500 euro e ci sarà la sospensione dalla professione per chi non emette fatture e ricevute. Confermato il prelievo di solidarietà. Dalle pensioni arriverà un miliardo di euro. Altro elemento, l'anticipo al 2011 della delega assistenziale e fiscale che nel 2012 potrà generare 4 miliardi. In caso contrario Tremonti interverrà sulle detrazioni.
Poi c'è la parte modernizzazione delle relazioni industriali, ha spiegato Tremonti. Infine, le liberalizzazioni, dalle professioni alla libertà d'impresa, vedi l'articolo 41 della Costituzione alla semplificazione di inizio attività, e privatizzazioni, in particolare dei servizi pubblici locali.
Un testo aperto a «qualche miglioramento», ha detto Berlusconi, su cui non crede che sarà necessaria la fiducia: «Di fronte all'emergenza internazionale le opposizioni hanno dimostrato di essere responsabili».