Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
http://www.italiasalute.it/news.asp?ID=4250
Panico: tra le cause anche divorzio, naja e aria cattiva
Il 2.5% degli italiani ha avuto, almeno una volta nella vita, un attacco di panico. Un problema che tocca da vicino fino a due milioni di persone nel nostro Paese. A ''scatenare gli attacchi, spesso, sono eventi come la partenza per il servizio militare, ma anche il viaggio di nozze, una separazione o un divorzio''. Lo spiega Rosario Sorrentino, componente dell'Accademia americana di neurologia, che oggi a Roma ha presentato il volume 'Siamo cio' che respiriamo. Attacchi di panico: un'ipotesi ambientale', in cui spiega come concentrazioni eccessive di anidride carbonica in luoghi chiusi possano scatenare gli episodi di panico.
'Naia', luna di miele e separazioni ''sono situazioni in cui avviene un distacco, proprio come la perdita di una persona cara durante l'infanzia, o la separazione dalla famiglia di origine al momento del matrimonio'', prosegue il neurologo.
Secondo i dati diffusi a Roma, in sei casi su dieci le prime avvisaglie compaiono nell'infanzia: piccole ansie, fobie, difficolta' a separarsi dalla madre, ma anche sintomi somatici come mal di testa e disturbi gastro-intestinali. ''La prima diagnosi arriva in media dopo sette anni, e due pazienti su tre ricevono cure sbagliate''. Le crisi esplodono nella tarda adolescenza, tra i 16 e i 25 anni, o nell'eta' adulta. E colpiscono due-tre donne per ogni uomo. ''E' possibile imparare ad affrontare un attacco di panico'', assicurano gli esperti. Esistono diverse tecniche di rilassamento, che possono essere utili a ridurre i sintomi d'ansia, e a ridurre le sensazioni d'allarme.
L'attacco di panico si manifesta con fiato 'corto', palpitazioni, paura di sentirsi male o addirittura di morire. Coglie soprattutto nei luoghi chiusi come metropolitane, discoteche, aerei e ristoranti. Non è però solo colpa della situazione psicologica che il luogo chiuso comporta ma anche dell'aria cattiva, o meglio di troppa anidride carbonica (Co2), presente in tali posti. Questa la teoria proposta dal neurologo Rosario Sorrentino e dall'ingegnere Sabino Roccotelli, autori del libro 'Siamo cio' che respiriamo. Attacchi di panico: un'ipotesi ambientale' (Il Segnale editore), presentato oggi a Roma.
L'ipotesi degli studiosi spiegherebbe anche ''il costante aumento di persone colpite da attacchi di panico: questi - dice Sorrentino - potrebbero in parte essere 'malattie da inalazione'''. Negli ambienti chiusi, infatti, i ricercatori hanno visto che la concentrazione di Co2 puo' superare 9000 ppm (parti per milione), ben oltre il limite di 1000 ppm ''che secondo i dati internazionali provoca la stimolazione dei recettori cerebrali che portano agli attacchi di panico'', precisa Roccotelli.
''Le donne sono piu' spesso 'vittime' degli attacchi di panico, e la fascia d'eta' piu' colpita e' quella tra i 15 e i 35 anni'', precisa Sorrentino. Tra le professioni in generale piu' a rischio per questo disturbo, ''manager, giornalisti, ma anche scrittori e attori''. Secondo la teoria messa a punto dai ricercatori ''fra le cause potrebbe esserci - prosegue Sorrentino - un'ipersensibilita' all'anidride carbonica: in pratica quando il gas, che all'aperto ha in media una concentrazione di 370 ppm, supera una certa soglia, mette in allarme le 'sentinelle' anti-smog dell'organismo. Si tratta dei chemiorecettori bulbari, che analizzano la qualita' dell'aria e convogliano al cervello un eventuale allarme''. A questo punto l'individuo cerca inconsciamente aria pura.
Per individuare i soggetti a rischio esiste un test, messo a punto negli anni '80, che utilizza una miscela di ossigeno al 95% e CO2 al 5%. ''Questa viene fatta respirare per circa 20 minuti: nelle persone sensibili al gas si scatenano crisi di panico clinicamente sovrapponibili a quelle spontanee'', spiega il neurologo. Inoltre gli ipersensibili svilupperebbero una sorta di 'memoria ecologica', per difendersi dall'anidride carbonica. ''Cosi' evitano istintivamente quei luoghi dove il tasso di gas e' elevato''. Per difendersi da questo nemico invisibile, dicono gli esperti, occorre migliorare la qualita' dell'aria nei luoghi chiusi, con una buona ventilazione e centraline che monitorino il tasso di CO2. Gia' un anno fa, ricorda Sorrentino, ''l'Organizzazione mondiale della sanita' ha chiesto alle compagnie aeree di migliorare la qualita' dell'aria in volo''.
I due studiosi hanno lanciato, oggi, il progetto 'Respiro senza panico': punta ad arruolare una task-force di esperti che facciano blitz in discoteche, pub, ma anche su aerei e metropolitane, per misurare la quantita' di anidride carbonica e stilare una classifica ''dell'aria buona''. ''Bastano 10 minuti di assenza di ventilazione in volo per far schizzare la concentrazione di CO2 a 9mila ppm'', assicura Roccotelli. L'esperto chiama in causa l'effetto-gas anche per la 'sindrome della primavera'. ''Stanchezza, litigiosita' e nervosismo tipiche del cambio di stagione - dice - non sono che manifestazioni secondarie di ansia. E potrebbero essere dovute alla reazione dell'organismo ad un accumulo di CO2 nell'atmosfera, dovuto al fatto che d'inverno le piante che l'assorbono sono 'a riposo'''.
| youtube.com15 apr 2011 - 5 min - Caricato da musicaviva2 |