Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Di nelsegnodizarri.over-blog.org riccardo s.m.fontana
Eclipse Next 2019 - Ospitato da Overblog
prima di ogni discussione filosofica bisognerà dire di dovere eliminare la corruzione e le tangenti. Eliminare cioè anche che uno possa diventare Docente Universitario perché ha parenti professori, o è dentro un partito politico. Questo è molto importante poiché non si mettono da parte solo i ladri, come comunemente si pensa e vorrebbe principalmente l'On.le Di Pietro, quanto, soprattutto, si ridà SPERANZA a chi ricerca con passione la VERITA'. Non si tratta di arginare delle ruberie. Si tratta invece di una questione di Civiltà. Ma nessun gruppo, nessun partito, può oggi arrivare a tanto, a farlo. Sono troppo compromessi. Ci vuole un MOVIMENTO DI PENSIERO, tipo quello del ROMANTICISMO che caratterizzò l’’800, e che risulti fondato su qualcosa di fortemente PIACEVOLE sotto il profilo ontologico-vissuto. Il termine "PIACERE" fa paura alla Chiesa. Preferisce il termine "CONTRIZIONE" unito al nostro intimo desiderio di venire da Lei perdonati e assolti.
Orbene, di piacevole in senso esistenziale, non esiste altro che la LIBERTA' IN GENERALE , compresa quella di poter morire quando e come si vuole e, ovviamente, la LIBERTA' SESSUALE. Così la pensava anche Dante con CATONE L'UTICENSE e la sua adorata MARZIA (Pur., I, 28 – 93) a cui, per amore di lei, le concesse il divorzio. Il divorzio può essere anche per SOVRABBONDANZA di amore. E' una questione ontologica. Questo futuro movimento di riscossa da me auspicato non potrà fondarsi che sull'unione fra PAGANESIMO-CLASSICO e CRISTIANESIMO ma, quest’ultimo, alla maniera, ovviamente, di CELESTINO V. Nietzshe ne andrebbe fiero. Io trovo un'analogia fra Celestino V e papa Albino Luciani, come fra Bonifacio VIII e papa Giovanni Paolo II. Mi sbaglio? Si tratta di un'opinione strettamente personale.
Dobbiamo riscoprire il vero paganesimo e il vero cristianesimo, questo è il punto!, entrambi occultati in relazione alle loro vere scienze superiori, o della soggettività in generale. L’auspicato fenomeno RIVOLUZIONARIO può venire alla luce solo voltandoci bene indietro nella storia a scorgere cosa è stato artatamente, intenzionalmente, o distrattamente, sotterrato o dimenticato, anche perché noi non ne sapessimo nulla. Questa strada, questo movimento, può iniziare, appunto, solo con l'approfondimento scientifico dell'OPERA di Dante. E' la via più chiara e più semplice. Il Poeta è riassuntivo dell’ESSENZA del paganesimo e di quella del cristianesimo. Il Poeta è ancora mezzo da conoscere, mi si creda!!!. ROBERTO BENIGNI, un genio!, ma sotto questo profilo, ha fatto peggio che meglio, poiché ha confermato la bontà dell’esegesi tradizionale. Il PD se ne frega, ma è così!!! E' da un PD timoroso della Chiesa privilegiare solo una campana. Che fa la ROSY BINDI? Passi alla linea di Celestino V, a papa Pietro del Morrone, e abbandoni quella di Bonifacio VIII, di papa Benedetto Caetani, così interessato al dominio temporale e ai beni economici e materiali.
La metà che ha in mente Dante (Pur., 55-72) è sconosciuta anche per l'avversione della Chiesa all'ASTROLOGIA e alla conoscenza delle altre verità scientifico-medievali superiori: quelle più alte e fra cui primeggia la pagana FILOSOFIA DI PITAGORA e la cristiana MORALE FILOSOFIA legata alla prima. Non va assolutamente dimenticato! Questa Chiesa vuole essere l'unica, con la sua PROSOPOPEA, a dire l'ultima parola. Diversamente perderebbe potere e riaccenderebbe l'antico dualismo fra PROFETI e VESCOVI in cui i primi dovettero soccombere. Il fenomeno risulta chiaramente dall’evoluzione del pensiero moderno: e cioè che sono state le rivoluzioni laiche, assai profetiche, a mettere in bocca alla Chiesa la parola giusta, convincente, accattivante. Da sé non l'avrebbe trovata. I veri PROFETI della storia sono dunque stati soprattutto i movimenti di pensiero laici. Se smettesse di dovere INSEGNARE la Chiesa, come istituzione temporale, perderebbe il controllo sui fedeli, e per questo ha eliminato, quasi perfettamente riuscendoci, quelle scienze pagane e cristiane inclinanti al PROFETISMO, come, appunto l’Astrologia di Claudio Tolomeo, e la Filosofia di Pitagora tanto cara ai Neoplatonici e ad IPAZIA DI ALESSANDRIA. Se la Chiesa avesse accettato le scienze dal settimo cielo in sù avrebbe dovuto riconoscere in tutti gli uomini, in tutti i cristiani, la possibilità di una completa autonomia nella ricerca della verità. Dante lo sa bene. Egli ha voluto dichiararsi essere un Profeta, e vuol essere intenzionalmente anche un maestro per noi. Sbaglierà? Egli ha un sentire, un comportamento da esistenzialista: "Peregrino, per le parti quasi tutte a le quali questa lingua (volgare) si stende, quasi MENDICANDO, sono andato mostrando contra mia voglia la piaga della (s)frotuna che suole ingiustamente al piagato molte volte essere imputata. Veramente io sono stato legno senza vela e senza governo, portato a diversi porti e foci e liti dal VENTO SECCO CHE VAPORA LA DOLOROSA POVERTADE" (Convivio, I, III, 4-5). La colpa di queste dolorose avversità è, ovviamente, di Bonifacio VIII poiché nella SENTENZA di condanna di Dante (27 gennaio 1302) si legge che lui commise (soprattutto!) il reato di "opposizione al SOMMO PONTEFICE e a Carlo di Valois" e per cui fu condannato a morte: "IGNE COMBURATUR SIC QUOD MORIATUR" (Michele Barbi, VITA DI DANTE, p.19). Insomma si era opposto alla mentalità che metteva al primo posto L’APOLOGETICA CRISTIANA e quindi la TEOLOGIA RAZIONALISTA, tanto cara all’Inquisizione, per ridare fiato alla sacra TEOLOGIA LITURGICA “che piena è di tutta pace e che non soffera lite alcuna d’oppinioni, o di sofistici argomenti” (Convivio, II, XIV, 19), e perciò degna del più alto dei cieli, il X Empireo. Dante è dunque schierato contro la mentalità di Bonifacio VIII e del vescovo Cirillo che aveva ordinato l’assassinio, per lapidazione, di Ipazia di Alessandria. Ed è da questo punto che il cristianesimo odierno deve ripartire, come aveva del resto indicato il CONCILIO VATICANO II anche con la “Costituzione conciliare SACROSANCTUM CONCILIUM sulla SACRA TEOLOGIA LITURGICA del 4 dicembre 1963”.
I nostri STUDENTI, e peggio ancora i loro PROFESSORI universitari, se ne fregano del fatto che si debba far venir fuori tutto DANTE, il Dante autentico, astrologo e pitagorico. Non gli serve, o immaginano, giustamente, che possa nuocergli. Spie ci sono dappertutto. Ai primi interessa soprattutto il diritto allo studio, un buon voto e uno stipendietto, e ai secondi di pubblicare il loro librettino. Un famoso, fine, ed onesto professore al più alto livello accademico mi disse: “Caro Ceri, ma perché voler scoprire cose scomode. Son tante le cose da scoprire. Le sue scoperte son tutte giuste, vere. Anche quella dell'ora di nascita di Dante personaggio la lei intelligentemente ricavata dal dialogo fra Dante e Brunetto Latini, optimus astrologus (Inf., XV, 49-60). Però io sono ormai vecchio e malato di cuore; e poi, se un professore avesse voluto fare l'eroe, o il martire, non avrebbe scelto la carriera universitaria!”.
STUDENTI, SVEGLIATEVI!!!
Infatti la strada da me indicata porterebbe a un nuovo movimento moderno e rivoluzionario. Dunque si tratta di una cosa anche molto politico-culturale. Si tratta di studiare cosa nella storia è stato dimenticato proprio perché scomodo. La palla passa dunque agli INTELLETTUALI, se ne esistono ancora disposti ad amare la verità in quanto portatrice di un inteso PIACERE esistenziale. Il primo passo è dunque verso la ricerca del PIACERE che tanto allontana la noia e giustifica il vivere.
Il DANTE AUTENTICO? Un pochino, eccolo!!! YOUTUBE: http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA.
Con un saluto.
F.to Giovangualberto Ceri