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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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SEMINARIO INTERNAZIONALE NELSEGNODIZARRI - GIOVANGUALBERTO CERI : "IL SIGNOR SINDACO DI FIRENZE MATTEO RENZI CANDIDATO AL GALOPPO SE CAVALCHERA' IL MIO DANTE"

SEMINARIO INTERNAZIONALE NELSEGNODIZARRI

RETTORE E DIRETTORE SPIRITUALE : LA PORTA DELLA VITA

Thursday 21 june 2012421/06/Giu/201207:42
Il problema dell’anno di morte di Guido Cavalcanti mi è stato recentemente posto anche dal Professor Alberto Casadei dell’Università di Pisa. Le invio brevemente il contenuto della mia risposta a cui non seguì nessuna ulteriore osservazione, o smentita da parte sua, bensì un ringraziamento. Spero che soddisfi anche il Signor ………. Il problema dell’anno di morte di Guido Cavalcanti (Inf., X, 109 – 111) venne peculiarmente sollevato e indagato da Isidoro del Lungo. Seguendo l’OBITUARIO DI SANTA REPARATA (segn. I.3.6) che elenca i morti a Firenze fra il 1279 e il 1311 bisogna considerare però che esso data da Cristo nato di domenica e perciò incarnatosi di Venerdì: una considerazione che anche a Isidoro Del Lungo purtroppo sfuggì. Si tratta di un sistema di calcolo calendariale il cui uso viene del resto testimoniato anche in chiusura della Questio de aqua et de terra. Il Manuale di Adriano Cappelli non ne parla, però questo calcolo esisteva e, inoltre, è proprio quello adottato da Dante. In base alla “Quaestio”, all’Obituario, e io affermo anche seguendo Dante, l’inizio dell’era volgare, o cristiana, se la indichiamo sul nostro computo storico, o odierno, corrisponde dunque: la Nascita simbolica e calendariale di Cristo, alla domenica 25 dicembre del 1° anno dopo Cristo del nostro computo storico; la Sua Incarnazione al venerdì 25 marzo del 1° dopo Cristo; il giorno di inizio dell’anno e quello della nostra èra volgare, o cristiana, in base al Calendario giuliano stile comune, cioè al Calendario giuliano vero e proprio che partiva dall’insediamento dei consoli romani, al sabato 1° gennaio del 1° anno dopo Cristo del nostro computo storico, o odierno. Seguendo questo computo basato sulla Quaestio, sull’Obituario e su Dante, Cristo, il lunedì 26 dicembre del 1° dopo Cristo, avrebbe avuto solo un giorno di età e non un anno ed un giorno come risulta dal nostro computo storico, o odierno. Questo è la verità! In tal caso Guido Cavalcanti, risultando morto per l’Obituario, che segue la Quaestio, nel 1300, sul nostro computo storico bisognerà indicare il 1301. Cioè si legge 1300 e si dice 1301. Lo stesso dicasi per la Commedia: il viaggio avviene nel nostro 1301 per farlo avvenire nel 1300 in base alla Quaestio. Io credo che sia venuto il momento in cui anche il Manuale di ADRIANO CAPPELLI, “Cronologia, Cronografia e Calendario perpetuo”, arrivi ad indicare questo Calendario stile antico fiorentino e di cui riferiscono, sia Giovanni Boccaccio (GIOVANNI BOCCACCIO, Esposizioni sopra la Comedia di Dante, a cura di Giorgio Padoan, Milano, Mondadori, 1965, p. 150 in relazione al c. XXI, vv. 112- 114, dell’Inferno). come ho già detto, sia Andrea Lancia (1290 [?] – 1360 [?]), detto l’ OTTIMO, notaio al servizio del Comune di Firenze. O che per far comodo a Bonifacio VIII e al Vaticano adesso si devono sbagliare anche i notai? La presa d’atto di questa verità calendariale, poiché qui non c’è nulla da accertare ma solo da prendere atto, porrebbe fine a tante questioni esegetiche e di datazioni storiche attinenti a Filologia dantesca in cui esiste una differenza conclamata di un solo intero anno. Anzi bisognerebbe prendere per norma, che nei secoli fino alla metà del XIV secolo, quando i dati non tornano e la differenza è di un solo anno, non si tratta di un errore, come fino ad oggi gli studiosi hanno ingenuamente pensato, ma dall’avere essi computato seguendo il semplice e noto “stile fiorentino” e non lo “stile antico fiorentino” del tutto ignorato poiché caduto da secoli nell’ombra. Ammessa questa verità si potrà calcolare e capire perché il XIV secolo a Firenze iniziava nel nostro 1301 e più precisamente il sabato 25 marzo 1301 del nostro computo odierno: perché per Dante, per il Boccaccio, per l’Ottimo, ecc., e per l’antica cultura fiorentina legata ai canonici di Santa Reparata, questo giorno corrispondeva per loro al sabato 25 marzo 1300. Liturgicamente esso inizia dopo calato il Sole sul venerdì 24 marzo 1301 del nostro computo storico: momento in cui può solennemente e liturgicamente iniziare il viaggio della Commedia perché primo giorno dell’anno a Firenze ma anche, qui a Firenze, primo giorno del nuovo secolo, il XIV, ab Incarnatione. Pedalare, pedalare!!! Ed anzi, aprire meglio gli occhi e, sapute le cose vere e giuste, non fare, come si fa spesso, finta di nulla, ignorando e dimenticando, perché non giova alla remissione dei peccati.
Firenze, 22.06.2012 F.to Giovangualberto Ceri
Commento n°1 inviato da Giovangualberto Ceri oggi alle 03h36
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www.youtube.com/watch?v=DcVK5hPt0i028 lug 2010 - 5 min - Caricato da antieana
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