Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
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http://www.italiasalute.it/4602/Dietro-balbuzie-spesso-c'%C3%A8-divorzio-o-padre-assente.html
Dietro la balbuzie spesso c'è un divorzio o un padre assente
Bambini che ripetono ossessivamente parole o sillabe, e altri che, rossi in viso e solo dopo un grande sforzo, riescono a 'buttare fuori' un nome o una frase. ''Sono queste le due facce della balbuzie, un problema in forte aumento, negli ultimi cinque anni, fra i piccoli italiani. Specie fra le femmine''. Parola di Donatella Tomaiuoli, psicopedagogista e docente di logopedia della Sapienza di Roma, responsabile di un Centro specializzato per la terapia della balbuzie nella Capitale. ''A balbettare è il 2% della popolazione, e il problema è più diffuso fra i bambini, soprattutto maschi. Ma se fino a poco tempo fa era molto raro incontrare una bimba balbuziente, adesso nel nostro centro ne seguiamo tantissime - spiega l'esperta - E questo forse si collega al fatto che i piccoli sono sempre più ansiosi e stressati. Si chiede loro moltissimo, il loro tempo diventa frenetico fin dall'infanzia''.
Il problema si manifesta tra 3-5 anni. E può regredire ma anche cronicizzare. ''Dietro un bimbo che balbetta c'è spesso una separazione fra i genitori, o un papà assente - aggiunge l'esperta - Ma esiste anche una base organica e una familiarità che concorrono con fattori ambientali''. Insomma, sono molti gli aspetti alla radice del problema. ''Ma è importante non trascurarlo: ormai all'estero si interviene già a 3 anni, mentre da noi si tende ad aspettare il sesto compleanno. Questo è sbagliato: attivarsi prima aiuta molto il bambino''. La balbuzie scatena insicurezza, il piccolo tende a isolarsi e ad evitare tutte quelle attività che lo costringerebbero a parlare, come i giochi in gruppo o le telefonate. ''Anche per questo nel nostro programma ci serviamo della telefonoterapia: abituiamo bambini e ragazzi a familiarizzare con questo strumento, a parlare quando serve e ad acquisire sicurezza. Con lo stesso scopo ci serviamo del doppiaggio del film e mettiamo in scena trasmissioni tv come il 'Costanzo Show', in cui si interpretano ruoli e si passa attraverso molteplici stati d'animo. Con risultati eccezionali''.
Il programma messo a punto dalla Tomaiuoli punta a 'rompere' l'isolamento e spezzare l'insicurezza ''di bambini che spesso hanno un Qi più alto della media. Purtroppo - dice l'esperta - oggi ci sono moltissimi metodi che promettono guarigioni miracolose in pochissimi giorni: tutto fumo e niente arrosto''. Occorre invece stimolare bambini e ragazzi, facendoli anche divertire.
''Abbiamo costruito negli anni un percorso giocoso che li aiuta ad uscire dai due ruoli tipici di questi piccoli, la passività o l'aggressività. Per i più piccoli, invece, al posto della telefonoterapia e della simulazione di programmi tv, abbiamo realizzato un 'Laboratorio di gioco''. Lì si mettono in scena favole e storie, aiutando i bambini a parlare e a gestire la pressione del tempo.
Obiettivo, ridurre al minimo o superare il problema, ''ma soprattutto far vivere bene questi futuri adulti, dare loro sicurezza''. ''Il mio consiglio ai genitori - conclude l'esperta - è quello non sottovalutare il problema: se il piccolo inizia a balbettare, a ripetere parole, frasi o sillabe, è bene rivolgersi subito allo specialista. Solo lui è in grado di valutare la gravità del problema''.
| youtube.com31 ott 2011 - 5 min - Caricato da ObiProvKenobi |