Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
http://www.ok-salute.it/diagnosi-e-cure/11_a_storie-medicina-balbuzie.shtml
E il balbuziente Demostene
andò dal logopedista
Il celebre oratore greco tartagliava: risolse il problema con i sassolini in bocca
Il grecista Giorgio Ieranò è docente universitario, giornalista, scrittore e insegna storia del teatro antico, letteratura greca e filologia classica all'Università di Trento. Su OK La salute prima di tutto cura la rubrica Storie della medicina, da cui è tratto questo articolo.
Qualcuno di voi avrà visto il film Il discorso del re: racconta la storia di Giorgio VI, il padre di Elisabetta II d'Inghilterra, che, affetto da una grave balbuzie, ne viene guarito grazie ai metodi eccentrici e alla tenacia di un medico australiano. Così, con i suoi discorsi, riuscirà a infondere coraggio al suo popolo minacciato dalla Germania nazista.
Questa è una storia vera. Ma è, al tempo stesso, una storia tradizionale, che replica un modulo già antico. Una vicenda analoga, infatti, si raccontava riguardo al grande oratore ateniese Demostene: l'uomo politico che, nel IV secolo a. C., si oppose con coraggio ai piani espansionistici dell'impero macedone di Filippo II e di suo figlio Alessandro Magno, decisi a estendere la loro egemonia sulla Grecia. Demostene aveva un grave difetto di pronuncia; quando parlava, tartagliava, e si perdeva gran parte di ciò che andava dicendo.
Per una civiltà dove tutto, dalla politica alla poesia, era affidato principalmente all'oralità, alla recitazione e alla declamazione, non saper parlare era assai più grave che per noi moderni.
Ciò non toglie che vari personaggi illustri dell'antichità avessero difetti di pronuncia: dal leggendario Batto, il cui nome significa appunto «Il balbuziente», fondatore della città di Cirene, allo stesso Aristotele, che nelle sue opere scientifiche individua la causa della balbuzie in una malformazione della lingua, non disdegnando però osservazioni psicologiche.
Il balbuziente, dice infatti, è spesso un malinconico che immagina e pensa le cose più rapidamente di quanto la sua lingua possa esprimerle. Comunque sia, un giorno Demostene aveva tentato un discorso pubblico, ma l'uditorio lo aveva deriso. Era abbattuto e mortificato, quando un attore, un certo Satiro, lo confortò. E iniziò a sottoporlo a una vera e proprio terapia logopedistica, cioè di rieducazione del linguaggio.
Lo fece recitare più volte i brani dei grandi autori del teatro greco; gli insegnò le tecniche di respirazione; a quanto pare, fu d'aiuto anche un espediente piuttosto bizzarro: Demostene si esercitava per ore a parlare tenendo sassolini in bocca. Alla fine, la terapia funzionò.
Demostene divenne il più grande oratore di tutti i tempi. Anche se, al contrario di re Giorgio, perse la sua guerra e fu infine costretto a uccidersi.
Giorgio Ieranò - OK La salute prima di tutta
| youtube.com1 giu 2011 - 4 min - Caricato da siroxx1 |