Vorrei capire perché, alla mattina,
aprendo gli occhi da un sogno che scompare,
rivengo al mondo e ho addosso tutto il peso
del giorno che si profila.
Nel mio spazio non vedo un viso amico
nessun’uscita che riporti all’aria aperta
ma la tristezza con me si trastulla
m’immobilizza il pensiero degli errori.
Poi il giorno prende il volo e forse va
come una rondine allegra e stridula gridando.
Ma quando viene l’ora di dormire
tramonta il sole in un mare d’incertezza.
Giorgio Galli
