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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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UNA TESTIMONIANZA DI PERDONO PER PADRE GINO BURRESI

 
Caro  Gino,  Adriana  Zarri,  la  tua  avvocata  della  difesa  oggi  è  felice.
E'  giunta  infatti  in  data  odierna  la  prima   testimonianza  di  perdono  per  te.
  
Pietro  ti  ha  dato  il  suo  bacio  di  riconciliazione.  
Gino,  puoi  finalmente  gustare  il  dolce  sapore  del  bacio  del  perdono.
 
Riccardo
 
 
Thursday 14 april 2011 4 14 /04 /Apr /2011 03:51

Amici  e  nemici di  Padre  Gino  Burresi !

Il  Processo  a  Gesù  sta  per  iniziare,  ci  siamo  quasi.

Adriana  Zarri  vuole  condurre  parallelamente  anche  quello a  Padre  Gino  Burresi.

Testimoni  dell'accusa  e  della  difesa,  tornate  alla  sbarra.  Tirate  fuori  la vostra  voce,  forte  e  chiara.

Condannate  a  morte  o  difendete  Padre  Gino.

Egli  sta  lì  come  un  agnello  ed  attenderà  silenzioso.

Ma  giurate  di  dire  tutta  la  verità  e  solo  la  verità  di  fronte  a  Gesù  nel  Getsemani!

 

Riccardo  Fontana

 

Commenti

Ho conosciuto P. Gino negli anni ottanta.. mi sono confessato con lui più di una volta, e ho ricevuto delle parole molto forti, non sempre però, edificanti... in un caso credo che si sia realizzato un danno quasi irreparabile per la mia parte fanciulla a causa della veemenza con cui mi ha affrontato...parole possibilmente giuste ma pronunciate con inaudita violenza...sono rimasto prostrato, e per anni ho vissuto ne vortice della depressione e dell'esuarimento...con l'aiuto di Dio e della Vergne Maria ho tuttavia risalito la china ed ora a distanza di anni posso affermare che sto ricevendo benedizioni su benedizioni...dopo anni di assoluto rancore, un giorna ad una santa messa celebrata da don Helias Vella ho sentito l'ispirazione da Nostro Signore Gesù Cristo che un sacerdote chiedeva di essere perdonato, ed io nonostante una certa riluttanza ho ceduto al suo richiamo..e ne sono stato felice...Credo che nonostante gli errori più gravi tutti abbiano (abbiamo) diritto al perdon e alla pace..Ecco, io P. Gino l'ho perdonato...non possiamo ergerci noi a giudici supremi dell'altro, del fratello o del nemico che sia...Pace e bene a tutti, Pietro.
Commento n°1 inviato da Pietro oggi alle 11h32
 
 

Caro Pietro, hai fatto bene a dare la tua testimonianza. Adriana ed io ti ringraziamo. Una delle ultime volte che vidi Padre Gino, anche con me fu molto duro, ma aveva le sue buone ragioni e mi disse che i pervertiti non potevano entrare in seminario. Ero infatti  ricaduto nel peccato. Anch'io ho sofferto, perché mi crollava un mondo addosso, poi ho cominciato la psicoterapia, che si è rivelata utile. Rispetto alla tua esperienza con lui, io ho ricevuto anche gli zuccherini da P. Gino, quindi nella mia mente è rimasto vivo quel  ricordo positivo, ma devo ammettere che mi era rimasta sempre la paura di lui, che solo Adriana Zarri è riuscita a togliermi, facendomi elaborare  in  maniera matura  il mio passato. Io non ho bisogno di perdonarlo, perché non gli imputo nessuna colpa, ma sono contento che tu sia riuscito a  dargli il bacio del tuo perdono. P. Gino ora ha tanto bisogno dei nostri baci e tu gli hai dato come il bacio di Pietro, l'apostolo di Gesù, che potrebbe essere di buon auspicio per la riabilitazione di P. Gino da parte del Papa. Caro Pietro, oltre al tuo bacio, saresti felice, se P. Gino venisse riabilitato dal Papa ? Io mi sto battendo per questo con Adriana Zarri e mi farebbe piacere conoscere il tuo pensiero al riguardo.

Riccardo

  Risposta di nelsegnodizarri.over-blog.org riccardo s.m.fontana oggi alle 14h49

  
Perdono Tiziano Ferro
4 min - 16 set 2009
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P
<br /> Pace a voi tutti che leggete questi righi!<br /> Mi chiamo Piero e scrivo nella speranza di dare un contributo per la riabilitazione di Padre Gino ormai desiderata ed aspettata da molti dei suoi fedeli.<br /> Alcuni giorni fa ho tentato di trovare su un motore di ricerca notizie di Padre Gino, di cui già conoscevo il triste calvario che sta vivendo, e ho trovato questo blog che invita coloro che lo<br /> hanno conosciuto a esprimersi su di lui.<br /> Bene, io molti anni fa, precisamente verso l’inizio del 1970 ebbi l’opportunità di contattarlo e in seguito lo frequentai per alcuni anni finché iniziarono per lui i primi dissapori che lo tennero<br /> forzatamente lontano dai visitatori del santuario e ancora peggio da coloro che abitualmente andavano a trovarlo..<br /> Per me questa lontananza fu veramente drammatica e faticai non poco a impostare la mia vita senza il conforto e l’affetto che trovavo quando andavo a San Vittorino.<br /> Poiché tra me e il frate (allora era fratel Gino poiché non era stato consacrato sacerdote) si era instaurato un buon rapporto, fui testimone di qualche piccolo sfogo sulla sua situazione che<br /> viveva e, ancor più, il diverso tempo di attesa necessario per aspettare il mio turno faceva si che potessi ascoltare le testimonianze di molte delle persone che attendevano anch’esse di essere<br /> ricevute. Tutto ciò ed altre esperienze mi fecero capire molto bene che avevo la fortuna di avere un buon rapporto con un grande mistico veramente caro a Dio e potenzialmente capace di fare molto<br /> per la chiesa che serviva.<br /> Quegli anni per me furono pieni di difficoltà e di grande impegni a causa degli studi che affrontavo e della situazione familiare in cui mi trovavo, ma riuscivo a superare tutti gli ostacoli che si<br /> presentavano e mi sentivo sereno e felice anche se non mancavano brevi omenti di abbattimento e di tristezza. Poi i problemi incominciarono ad infittirsi a causa di un mio zio (fratello di mia<br /> madre) che, separatosi dalla moglie, venne a vivere a casa nostra, infatti poiché mio padre era morto tentava di prendere le redini del menage familiare e ad interessarsi del rapporto che avevo col<br /> frate, incominciò a dire che non era necessario che mi recassi da lui, insinuava che l’obiettivo del frate era che entrassi nella sua congregazione (non era assolutamente vero); successivamente<br /> incominciò anche il parroco del nostro paese a dirmi che facevo male a recarmi a san Vittorino (cosa che facevo circa una volta all’anno ). Senza portarla alle lunghe anche a San Vittorino<br /> incominciai a vedere imbarazzo nei miei confronti finche mi fecero capire che non era il caso che continuassi ad avere dialoghi fratel Gino. Ciò mi turbò moltissimo, non riuscivo a capire il motivo<br /> di questo voltafaccia e a volte vivevo momenti di risentimento verso il frate.<br /> Passarono molti anni (20-25), non ricordo bene), quel mio zio ormai ha abbandonato questa terra da più di dieci anni, come pure il parroco del mio paese e mia mamma; ho una certa età e di<br /> conseguenza vedo la realtà da un’angolazione più ampia e più obiettiva ed inoltre il buon Dio, grazie ai meriti di Gesù, mi da di tanto in tanto rivelazioni che illuminano quei momenti bui che<br /> vissi in seguito a quel forzato distacco da frate Gino facendomi comprendere molte cose che a quel tempo non immaginavo. Finalmente ho capito, e ne ho avute le prove, che fu quel mio zio che<br /> manovrò per allontanarmi da San Vittorino facendo pressioni, (a insaputa mia e di mia madre), sul parroco e su qualcun altro nel tentativo di allontanare qualsiasi ostacolo dal suo progetto di<br /> trovare una stabilità familiare nella casa di mia mamma (sua sorella) dato che non aveva più intenzioni di risposarsi.<br /> Le vicessitudini da me vissute, che ho espresso in maniera molto, ma molto, ma veramente molto sintetica, spesso svilupparono sentimenti di risentimento vero Padre Gino e potrò aver avuto qualche<br /> sfogo con qualche sacerdote da cui andavo a confessarmi, ma con mia meraviglia notavo che costoro, tutti costoro, non parlavano bene del frate, non solo, ma se in qualche circostanza, in cui vivevo<br /> momenti di serenità, accennavo che volevo raccontare con calma le mie esperienze col frate per chiarire certe situazioni che mi avevano coinvolto (che avrebbero contribuito a mettere in evidenza la<br /> sua santità), mi sentivo dire che non dovevo esprimermi su questo mio rapporto col frate perché coloro che lo stavano giudicando non dovevano avere condizionamenti da chicchessia. Credo che ciò sia<br /> capitato a molti altri.<br /> Datato l’invito che Riccardo fa a chiunque avesse conosciuto il frate, io affermo con tutta la mia sincerità e pubblicamente che se ho ricevuto qualche sgarberia o comunque qualche torto da padre<br /> Gino o dalla congregazione degli oblati di Maria Vergine, io perdono con tutto il cuore ed inoltre, se in qualche circostanza ho mancato di carità verso il frate o verso la sua congregazione o<br /> peggio ancora se ho sparlato verso di loro, chiedo perdono umilmente.<br /> Spero che questo mio scritto possa aggiungersi a tanti altri che come me hanno conosciuto il buon frate Gino e che possano contribuire a farlo riabilitare perché ha rivelato a quanti lo hanno<br /> conosciuto il vero volto Di Gesù<br /> Pace e bene a tutti e che l’amore di Dio possa illuminare i vostri passi e far trionfare la verità.<br /> <br /> Testimonianza di Piero<br /> <br /> <br />
Rispondi
N
<br /> <br /> Caro  Piero!  Dio ti benedica per la tua sincerità.  Padre Gino ti ringrazia della tua amicizia e conserverà  il tuo bacio tra i valori più preziosi che ha.<br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br /> <br />