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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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UN DECENNIO DI SOLITUDINE PER PADRE GINO BURRESI

 

 

 

 

 

http://ilinkdiacl.blogspot.it/2014/06/le-dieci-dita-clicca-limmagine-per.html

La lingua più parlata nel mondo è "a vanvera". Miliardi di parole, ogni giorno, ci investono, ci trafiggono, ci soffocano. Saper parlare è un gran dono. Perchè l’uomo non dica troppi spropositi Dio gli ha donato dieci dita perchè possa ricordare i suoi saggi consigli: “Che la tua prima parola sia buona... Che la tua seconda parola sia vera... Che la tua terza parola sia giusta... Che la tua quarta parola sia generosa... Che la tua quinta parola sia coraggiosa... Che la tua sesta parola sia tenera... Che la tua settima parola sia consolante... Che la tua ottava parola sia accogliente... Che la tua nona parola sia rispettosa... E la tua decima parola sia saggia.
Poi... taci! (Bruno Ferrero)

 

Si contano sulle dita di due mani gli anni di isolamento vissuti finora da Padre Gino Burresi in seguito alla condanna da parte di Papa Benedetto XVI emessa in data 27 maggio 2005. Sono anni sofferti. Ufficialmente, tramite i miei scritti, sono vicino a Padre Gino dalla fine del 2010. Quindi conto più di quattro anni di gemellaggio con lui, unito a lui ancora di più, misticamente, dal giorno in cui Giò, il suo angelo custode, mi fece pervenire il suo messaggio, con il quale chiedeva maternità alla Chiesa e un gesto di accoglienza, questo gettare le reti di Pietro sul naufrago per tirarlo a riva, salvandolo da sicura morte.

Questo salvataggio finora non è avvenuto e padre Gino, giorno dopo giorno, pare scriva ancora quelle parole così toccanti alla sua Chiesa :

 

 

 

GETTA LE RETI SU CHI TI CHIEDE MATERNITA'

 

Io, dal canto mio e con l'incoraggiamento ed il contributo di molti di voi ho tessuto sul web un'ampia rete attorno a Padre Gino. C'è l'imbarazzo della scelta circa la lettura e la meditazione degli articoli inerenti alla sua persona. Ho scritto quasi un vangelo su di lui, a cui avvicinarsi con la pietà che si deve nutrire per un condannato. Io mi sento chiamato a stargli vicino, giacché sono stato scelto come custode e propagatore del suo messaggio rivolto alla Chiesa. Mi rivolgo ora ai sacerdoti che hanno intenzione di firmare le petizioni per la riabilitazione di Padre Gino indirizzate al Papa Emerito Benedetto XVI o al Papa in carica Francesco. Abbiano questi sacerdoti il coraggio di rivelarsi come tali, senza restare nell'anonimato. Comprendo il vostro timore di subire delle conseguenze che potrebbero danneggiarvi, ma allora dove sono rimasti i vostri propositi di offrire la vostra vita per un confratello ? Sono essi lettera morta?

Inizia il decimo anno dalla condanna del 2005. Io sono ancora con Padre Gino e con voi. Aiutatemi a ottenere dai due Papi la riabilitazione di questo sacerdote, che per noi ha significato tanto !

 

 

Riccardo Sante Maria Fontana


 

www.youtube.com/watch?v=lfXqCnJ5g5U
04 giu 2013 - Caricato da Massimiliano Conforti
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M
Non sono "uno di quelli" il mondo lo conosco e pure le sue insidie quotidiane, conosco la passione che può sconvolgere, soprattutto quella giovanile, Insuperabile vita, ci appartiene! Ne ho viste<br /> tante e tante ancora ne vedrò fino alla fine della mia vita ma.. non cambierò il mio spirito, non ne sono capace.<br /> Condivido con te, da peccatore, la vita quotidiana e discerno da questa le cattive, diciamo, attività.<br /> <br /> Gesù non poteva essere tentato carnalmente, egli era carne piena di Spirito Santo e di Padre Eterno, "IO SONO" è il<br /> suo nome nell'infinità del suo Amore.<br /> <br /> Padre Gino, per la sua storia anche da fanciullo, era dedito all'amore che viene da DIO e DIO non permette al demonio di sovrastare la Santità dei suoi Santi, anche sulla terra. Alcune sue<br /> effusioni carezze ed abbracci le ho conosciute anch'io; erano solo Amore spirituale senza peccato, mia madre mi abbracciava così da sempre! le carezze sessuali hanno un aspetto MOLTO diverso. e da<br /> lui mai nulla era così.<br /> <br /> Quando l'ho conosciuto, avevo un difetto molto udibile da chiunque mi ascoltasse parlare, BALBETTAVO così tanto che riderne era il minimo. Una mattina, a messa nella chiesetta di san Vittorino,<br /> pregavo il Signore Gesù di togliermi questo difetto perché volevo che la gente non ridesse, almeno, quando parlavo di Dio.<br /> Dopo diverse ore incontravo a distanza Fratel Gino che si avviava alle baracche, girandosi verso di me mi guardo e, sorridendo, mi venne incontro pose la sua mano sul mio collo e diede 3 piccoli<br /> colpetti in su, si allontanò verso le baracche lasciandomi quel bel sorriso nello spirito.<br /> Non mi accorsi di nulla, ma il mio amico Umberto e gli altri non ridevano più quando parlavo e discutevo con loro. Mi dissero, la sera a cena, ma cosa hai fatto? rispondevo di che cosa? Non<br /> balbetti più! hai preso qualche medicina? chi io? risposi Assolutamente niente! Umberto mi disse" qualcosa è accaduto" ricordai l'episodio del mattino suddetto e ringraziai il Signore (con<br /> commozione) di avermi esaudito attraverso le mani di Fratel Gino.<br /> <br /> La mia storia è come quella di tutto il genere umano ma, chi è scelto da Dio ha la sua vita in Dio e nulla potrà distoglierla per l'eternità.<br /> <br /> Bisogna che tu osserva la festività andando la Domenica a Messa ad onorare Dio ( 10 comandamenti ) e confessandoti almeno una volta al mese, vivendo per ciò che mi è stato dato di essere, il<br /> vangelo di Gesù.<br /> Questo è quello che mi sono detto e cerco di attuare da "quel giorno"<br /> <br /> Ti saluto cordialmente, Maurizio piazzo
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N
Ciao Maurizio, non so se ancora mi degni della tua attenzione o della tua considerazione.Ti ripeto che non ti ho mentito. Il tuo post l'ho cancellato per sbaglio, ma quando me ne sono accorto non ti nascondo che ho pensato che era forse meglio che il tuo post non lo leggesse nessuno. E ti spiego perché. Mi dici che hai letto su qualche sito, in cui scrivi le tue poesie, la stessa poesia di Giò. Ma non sei sicuro della tua memoria, non mi presenti le prove di quanto affermi, vuoi distruggere tutto il mio operato, iniziato nel 2010 per liberare Padre Gino Burresi. Disprezzi la mia petizione. Ma chi ti credi di essere, sii un po' più umile. Hai visto che le mie risposte sono ricomparse da sole ? Misteri del blog.<br /> Comunque a beneficio dei lettori che non hanno letto il tuo post scomparso, vorrei riassumerne brevemente il contenuto.<br /> Affermavi che Dio non abbandona mai le persone che Egli sceglie, ragion per cui Padre Gino non poteva cadere. Poi racconti il tuo bel sogno della chiesa buia con accanto la banca illuminata, ricavata dai locali dell'oratorio e del suo baretto, che il parroco della chiesa aveva ceduto ai banchieri perché aveva bisogno di soldi. Vedevi inoltre nel sogno la persona di Gesù che cacciava via dalla chiesa l'indegno sacerdote, così come aveva cacciato via i mercanti dal tempio. Mi riassumevi infine, caro Maurizio, la morale del sogno, che cioè a volte si credono provenienti da Dio idee che invece sono contrarie alla Sua volontà. Come per dirmi che la mia convinzione della paternità di Padre Gino per quello scritto rivolto da Giò alla Chiesa madre o matrigna non è conforme alla verità.<br /> Io, invece continuo a ripeterti che è di Padre Gino. Quindi il tuo post l'ho cancellato per sbaglio ma ho pensato fosse un bene che fosse scomparso per il bene di Padre Gino. Adesso sta a te credermi o no. Comunque, dato che non credi che quello scritto sia di Padre Gino Burresi, ora hai una ragione in più per non firmare la petizione a Papa Francesco, poiché questa affonda le sue radici proprio su quello scritto di Giò implorante la maternità della Chiesa per ottenere il suo perdono per uno sbaglio da lui commesso. La petizione è ancora una piccola piantina che cresce lentamente. Ogni firma le dà un goccio d'acqua. Spero che diventi una pianta rigogliosa, sotto la quale Padre Gino possa rinfrancarsi l'animo, in attesa della sua riabilitazione.<br /> Ti saluto cordialmente ma sii certo che non è sufficiente un tuo post contrario alle mie idee, per deludermi. Sono testardo e vado avanti.<br /> Riccardo Fontana
N
Ciao Maurizio, non so se ancora mi degni della tua attenzione o della tua considerazione.Ti ripeto che non ti ho mentito. Il tuo post l'ho cancellato per sbaglio, ma quando me ne sono accorto non ti nascondo che ho pensato che era forse meglio che il tuo post non lo leggesse nessuno. E ti spiego perché. Mi dici che hai letto su qualche sito, in cui scrivi le tue poesie, la stessa poesia di Giò. Ma non sei sicuro della tua memoria, non mi presenti le prove di quanto affermi, vuoi distruggere tutto il mio operato, iniziato nel 2010 per liberare Padre Gino Burresi. Disprezzi la mia petizione. Ma chi ti credi di essere, sii un po' più umile. Hai visto che le mie risposte sono ricomparse da sole ? Misteri del blog.<br /> Comunque a beneficio dei lettori che non hanno letto il tuo post scomparso, vorrei riassumerne brevemente il contenuto.<br /> Affermavi che Dio non abbandona mai le persone che Egli sceglie, ragion per cui Padre Gino non poteva cadere. Poi racconti il tuo bel sogno della chiesa buia con accanto la banca illuminata, ricavata dai locali dell'oratorio e del suo baretto, che il parroco della chiesa aveva ceduto ai banchieri perché aveva bisogno di soldi. Vedevi inoltre nel sogno la persona di Gesù che cacciava via dalla chiesa l'indegno sacerdote, così come aveva cacciato via i mercanti dal tempio. Mi riassumevi infine, caro Maurizio, la morale del sogno, che cioè a volte si credono provenienti da Dio idee che invece sono contrarie alla Sua volontà. Come per dirmi che la mia convinzione della paternità di Padre Gino per quello scritto rivolto da Giò alla Chiesa madre o matrigna non è conforme alla verità.<br /> Io, invece continuo a ripeterti che è di Padre Gino. Quindi il tuo post l'ho cancellato per sbaglio ma ho pensato fosse un bene che fosse scomparso per il bene di Padre Gino. Adesso sta a te credermi o no. Comunque, dato che non credi che quello scritto sia di Padre Gino Burresi, ora hai una ragione in più per non firmare la petizione a Papa Francesco, poiché questa affonda le sue radici proprio su quello scritto di Giò implorante la maternità della Chiesa per ottenere il suo perdono per uno sbaglio da lui commesso. La petizione è ancora una piccola piantina che cresce lentamente. Ogni firma le dà un goccio d'acqua. Spero che diventi una pianta rigogliosa, sotto la quale Padre Gino possa rinfrancarsi l'animo, in attesa della sua riabilitazione.<br /> Ti saluto cordialmente ma sii certo che non è sufficiente un tuo post contrario alle mie idee, per deludermi. Sono testardo e vado avanti.<br /> Riccardo Fontana
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"Sono dentro,<br /> <br /> donna o uomo che vive li<br /> <br /> nel seno di questa chiesa.<br /> <br /> Da me amata,<br /> <br /> desiderata e capita...<br /> <br /> Sono dentro.<br /> <br /> Mi manca aria,<br /> <br /> Aspetto l'alba,<br /> <br /> Vedo tramonto.<br /> <br /> La chiesa dei cardinali<br /> <br /> madri per gioielli,<br /> <br /> matrigne per l'amore.<br /> <br /> Ho inciampato<br /> <br /> e la chiesa non mi sta<br /> <br /> raccogliendo.<br /> <br /> Solitudine a me dona,<br /> <br /> a lei che avevo chiesto<br /> <br /> Maternità.<br /> <br /> E l'anima mia,<br /> <br /> Povera,<br /> <br /> Riconosce lo sbaglio<br /> <br /> di aver scelto il dentro e,<br /> <br /> Vorrei uscire<br /> <br /> ma dentro dovrò stare,<br /> <br /> per la madre<br /> <br /> che non accetta,<br /> <br /> Il bene del vero<br /> <br /> che ho scoperto<br /> <br /> per l'anima mia.<br /> <br /> <br /> <br /> Chiesa,<br /> <br /> Antica e poco nuova,<br /> <br /> Barca in alto mare,<br /> <br /> Getta le reti<br /> <br /> Su chi ti chiede maternità.<br /> <br /> Madre o matrigna,<br /> <br /> per me oggi<br /> <br /> barca in alto mare<br /> <br /> che teme solo di<br /> <br /> Affondare!<br /> <br /> Matrigna."<br /> <br /> giò 03/04/2011
M
Togliere il mio ultimo post non ti fa onore, togliere le tue risposte ai miei post non servirà a renderti libero dalla verità.<br /> <br /> Il tuo vivere sia SI! quando è SI e NO! quando è NO!<br /> <br /> Ti abbraccio sperando nel tuo ravvederti, Mentire a DIO serve solo a fare danni.<br /> Maurizio
N
Ciao Maurizio, mi sono permesso di cancellare il tuo messaggio, perché lo ritenevo offensivo nei confronti di Padre Gino. Inoltre il tuo dubitare in modo così spudorato della autenticità di quello scritto, mi sembra molto fazioso da parte tua, che vuoi ad ogni costo arrampicarti sugli specchi della tua presunzione, pur di non firmare la petizione. Nessuno mi ha finora accusato di plagio. Pertanto questo scritto è apparso per la prima volta sul mio blog. <br /> Riccardo
M
Avevo capito perfettamente quale era il tuo pensiero e il tuo amare Padre Gino.<br /> Il mio pensiero, nei confronti, di cui sopra, è in antitesi ed esplora soprattutto lo spirito di Padre Gino.<br /> <br /> L'ho conosciuto "Santo" ed ancora lo è.<br /> Nonostante io non conosca bene i fatti accusatori, sento che la sua Santità non è stata scalfita. Lui è dedito a Dio e lo serve in comunione con il suo Amore.<br /> Chi lo accusa è un mentitore e/o un provocatore.<br /> Molti santi, nella loro vita, sono stati accusati di falsità. Leggendo il libro di Padre Pio si possono osservare diverse indicazioni in questo senso. Certamente sono fatti diversi anche nel tempo<br /> ma...la storia insegna.<br /> <br /> In questo è il senso del mio rifiuto a pensare Fratel Gino come un peccatore così distorto. Ho vissuto momenti spirituali con lui di difficile paragone con le accuse a lui ascrittagli, sono due<br /> mondi lontanissimi di inesplicabile accoppiamento.<br /> <br /> Sento che lui mai si è allontanato dalla sua madre celeste e, Mai Lei avrebbe permesso un abominio così grande. dico questo perché Dio non permette al demonio di sovrastare, ed opprimere, la<br /> santità dei Santi.<br /> <br /> Sii più gentile nei tuoi scritti, sei una brava persona e vorrei condividere con te le amarezze che provi. Pregherò affinché tu possa riconciliarti con la chiesa di Gesù nei suoi dieci comandamenti<br /> e, che finalmente il sorriso ti arrivi dritto nell'anima. Credimi, Fratel Gino non ha mai scalfito la sua santità.<br /> <br /> Un abbraccio, Maurizio Piazzo ( grazie per aver postato le mie "poesie" )
Rispondi
N
<br /> <br /> Grazie Maurizio delle tue parole e delle tue esortazioni a correggermi. Ma quando si parla di sesso, non si può essere sempre gentili, bisogna essere veri. Dato che siamo in Quaresima,<br /> potremmo parlare delle tentazioni subite da Gesù. Se tu leggi i vangeli, manca la tentazione del sesso. Vi troverai quella del potere, del danaro ma non quella del sesso. Ora noi non sappiamo se<br /> Gesù l'avrebbe superata. Io ardisco dire di no. Nemmeno Padre Gino Burresi, che notoriamente portava i segni della passione di Gesù, è riuscito a superarle quelle tentazioni, perché quando un<br /> uomo o una donna ha esaurito la sua capacità di amare spiritualmente, il passo successivo è quello dell'unione sessuale, perché oltre ad essere spirito, siamo carne. E quando le esigenze della<br /> carne vengono represse, il sesso può risvegliarsi come un mostro abominevole. Tu, a contatto con Gino, hai visto e sentito solo la sua spiritualità. Chi era a contatto con lui quotidianamente,<br /> vale a dire i seminaristi, ha sperimentato sia il suo amore spirituale che quello sessuale. Lo chiamano erotismo spirituale. Un santo senza pulsioni sessuali non è un uomo santo, è un fantoccio<br /> nelle mani dei creduloni che lo credono lontano da quelle realtà. Tu sei uno di quelli, che se scoprissero che Padre Gino è caduto sessualmente, gli  cadrebbe il mondo addosso. Tu mi dici<br /> che sono una brava persona. Eppure ti assicuro che anch'io potrei essere abominevole, se seguissi i miei istinti. Nel matrimonio ho trovato il mio equilibrio. Ora dato che a causa del celibato i<br /> preti non possono sposarsi, tutte le pulsioni sessuali represse possono esplodere anche abominevolmente, sebbene inizialmente affiorino nella gentilezza. La foga sessuale l'hanno sperimentata<br /> anche i santi, solo che tutta l'agiografia ce ne fa un quadretto idilliaco ed asessuato. Non contribuisci certo all'affermazione della verità e alla riforma della Chiesa, quando ti rifiuti di<br /> accettare un Padre Gino Burresi peccatore. Inoltre io mi sono avvicinato anche all'uomo Gino e l'ho confortato. Tu ti sei solo avvicinato al suo spirito e la sua umanità l'hai ignorata, perché ti<br /> fa comodo così. Forse le nostre posizioni non sono inconciliabili. Se tu vai a leggere i nomi dei firmatari, vi troverai il nome di  Franca Maria Grigolon,<br /> ex-superiora di Montignoso, dove si trova Padre Gino. Questa suora ha accudito Padre Gino per dieci anni (da quando Gino arrivò a<br /> Montignoso, di ritorno dall'Austria, dove era stato confinato a seguito delle denunce a suo carico) pulendo la sua camera ed i suoi vestiti. Nei commenti da lei postati ha<br /> affermato di non avere trovato tracce di questi peccati sugli abiti di Gino. Ma poi ha firmato la petizione a Papa Francesco, se non altro per esserci e per testimoniargli la sua vicinanza. Tu<br /> non vuoi fare neanche quello. Perché Padre Gino si confessava allora, e ci invitava a confessarci spesso, se non avesse avuto anch'egli dei peccati? Non resisterai a non firmare, Maurizio. E lo<br /> farai ache tu per esserci e soprattutto per essere vicino a Padre Gino. Anche questo sarebbe un gesto di umiltà, l'umiltà di un poeta.<br /> <br /> <br /> Riccardo  Fontana<br /> <br /> <br /> salvami (renato zero) - YouTube<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> ▶ 4:23<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> www.youtube.com/watch?v=hFXWXbLzT4U<br /> <br /> <br /> 11 feb 2011 - Caricato da laquilone1<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
M
Non penso che tu mi debba comprendere per FORZA! ma l'umiltà in Dio è la vera comprensione dei misteri Evangelici che Gesù ha dato a noi tutti.<br /> <br /> Padre Gino (Fratel Gino) vive l'umiltà nell'amore che lo unisce a Dio e, gli umili, seguono, senza se e senza ma, le indicazioni da Dio e dalla sua chiesa nella vera FEDE.<br /> <br /> Ti saluto cordialmente e in Cristo, Maurizio
Rispondi
N
<br /> <br /> Vedo con piacere che perseveri sulla via della perfezione, dalla parte dei forti.<br /> <br /> <br /> Io, per contro, sono un debole. Ed è per questo che andavo da Padre Gino. <br /> <br /> <br /> Ora che anche lui viene considerato dalla Chiesa un debole, tento, a modo mio, di fargli forza.<br /> <br /> <br /> La petizione è uno di questi conforti, che ardisco di dargli. Ma io non basto. Ci vogliono gli altri con le loro firme, che sono come nomi incisi sulla croce che sta portando.<br /> <br /> <br /> Per il resto, non mi sento di appartenere ad alcuna Chiesa.<br /> <br /> <br /> La mia è una battaglia di principio e, al limite, anche un ateo potrebbe firmare la mia petizione a Papa Francesco, che si è peraltro così tanto aperto anche nei confronti dei non<br /> credenti.<br /> <br /> <br /> Credo inoltre che se a Padre Gino venisse data l'opportunità di parlare della sua caduta, molti preti o fedeli sconfortati potrebbero rialzarsi e credere ancora in un loro<br /> riscatto.<br /> <br /> <br /> Hai mai pensato, Maurizio, di offrire la tua propria vita per la riabilitazione di Padre Gino?<br /> <br /> <br /> Io sì, potrei morire per la sua causa. Te l'ho detto, è la petizione della mia vita, l'ho partorita come se avessi partorito un figlio. Padre Gino è mio Figlio, che ho allattato<br /> maternamente.<br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br /> Mina - Dulcis Christe - YouTube<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> ▶ 3:14<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> www.youtube.com/watch?v=lSv7JxZyscs<br /> <br /> <br /> 02 feb 2014 - Caricato da Mina MusicRed<br /> <br /> <br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
M
Ciao, ho conosciuto Padre Gino (fratel Gino) nel 1972. Il santuario di San vittorino era ancora in costruzione, era affascinante vedere solo le quattro ali di cemento salire verso il cielo.erano<br /> come preghiere che profumavano delle opere di fratel Gino.<br /> <br /> Non ho dubbi sulla sua Santità evangelica né allora né adesso.<br /> Non firmerò perché lui venga riabilitato, lui, Padre Gino, non ha bisogno di questo perché tutti i suoi bisogni sono nelle mani di Maria e di Nostro signore Gesù, i quali conoscendo la sua umile<br /> santità, la rendono allo spirito santo nell'Amore del Padre.<br /> Ecco!è la sua comunione giornaliera che unisco alla preghiera di pregare per me e tutti i fratelli nel mondo.<br /> <br /> Grazie! Fratel Gino, "ho cercato di restare sempre come oggi."<br /> Da un suo scritto regalatomi nel lontano 1973 a san Vittorino Romano.<br /> <br /> Un grazie anche all'autore del sito.
Rispondi
N
<br /> <br /> Ciao Maurizio. L'autore del sito sono io, Riccardo.<br /> <br /> <br /> Non posso che ringraziarti per avermi detto che sono un essere inutile ed un'anima morta. E' infatti già da alcuni anni che non frequento nè i sacramenti nè la chiesa. Ma mi sento bene<br /> così. Le umiliazioni mi fanno bene, quando sono gli altri ad umiliarmi.<br /> <br /> <br /> La petizione che non vuoi firmare è la petizione della mia vita ed è l'anello o meglio l'agnello che mi tiene ancora legato alla Chiesa attraverso Padre Gino, sia essa madre o<br /> matrigna.<br /> <br /> <br /> La mia petizione è una provocazione ad una Chiesa che non perdona, quando gli errori vengono commessi dai santi.<br /> <br /> <br /> Eppure, caro Maurizio, non so se resisterai a non firmarla la petizione. Veglierò ogni giorno su di essa ed un giorno od una notte vedrai che ci sarai anche tu tra i firmatari. Non puoi<br /> mancare, sei dei nostri.<br /> <br /> <br /> Questa è la mia superbia, che nonostante tu abbia umiliato, ritorna a galla, come galleggia la merda.<br /> <br /> <br /> Sì, sono una merda. Ma nella sofferenza che sta vivendo Padre Gino, chi lo può aiutare non è un santo, che prova ribrezzo di lui, bensì una merda, già avvezza al disprezzo della<br /> gente.<br /> <br /> <br /> Anche io, caro Maurizio, cercherò di restare sempre come oggi, cioè una merda, perché io almeno so che ho bisogno di redenzione. <br /> <br /> <br /> Resto abbracciato al mio Padre Gino sofferente. Se vuoi unirti a noi, sei il benvenuto.<br /> <br /> <br /> Ma devi sporcarti anche tu ! <br /> <br /> <br /> Pace e bene.<br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br /> Ricordati di me (con testo) Antonello Venditti - YouTube<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> ▶ 4:20<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> www.youtube.com/watch?v=BMo0QYcc3UU<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> 06 mag 2013 - Caricato da marika2277<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />