Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Cari amici, da più parti mi rimproverano di nutrire sentimenti di astio verso il Cardinal William Levada.
Se leggete bene i miei articoli su di lui e se avete un minimo d'orecchio, non vi sarà sfuggito che io gli ho già dedicato una canzone d'amore, dove l'ho affettuosamente chiamato " My darling ", quindi " tesoro mio ".
Ma non mi vorrei fermare qui, vorrei dedicargli anche una canzone per l'estate, che William potrà sentire o canticchiare mentre si fa la barba o sotto la doccia, perché dopo essere uscito dalla mia lavatrice, è di nuovo tutto sudicio e abbisogna di una bella doccia....magari fredda.
Qualora si sentisse solo con i suoi rimorsi, potrei fargli compagnia io sotto la doccia, lavandoci la schiena a vicenda, non prima di esserci giurati fedeltà con la mano sul Vangelo, perché si fa presto ad accoltellarsi alle spalle.
I piedi glieli laverei io al Cardinal William Levada in segno d'umiltà, perché non mi pesa, anche se quasi sempre do l'impressione d'essere immodesto e superbo. E' tutta scena, credetemi.
Io amo il Cardinal Levada e a fine doccia non mi vergognerei nè di abbracciarlo nè di baciarlo, dicendogli nello stesso tempo cose sante, ad esempio, " lasciati toccare da Dio, amare non vuol dire peccare ", che mi ricorda molto le testimonianze dell'accusa mossa contro Padre Gino Burresi dal suo ex - seminarista.
Lo dicevano anche i latini che " Repetita iuvant ", d'altra parte anche il disco con sopra incisa la canzone che dedico a William è appunto sempre lo stesso disco.
Riccardo