Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
http://poesie.wordpress.com/2007/01/16/i-ragazzi-che-si-amano-jacque-prevert/
I ragazzi che si amano – Jacque Prevert
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
contro le porte della notte
e i passanti che passano li segnano a dito
ma i ragazzi che si amano
non ci sono per nessuno
ed è la loro ombra soltanto
che trema nella notte
stimolando la rabbia dei passanti
la loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
essi sono altrove molto più lontano della notte
molto più in alto del giorno
nell’abbagliante splendore del loro primo amore.
http://www.dongiorgio.it/pagine.php?id=1279&nome=interventi
Amore e contraccezione
di Stefania Salomone
Carissimo don Giorgio,
chiedi un parere autorevole, scientifico, e di certo il mio non lo è.
Posso portarti la mia esperienza, che altro non è che la perfetta rappresentazione dell'ipocrisia e della rigidità della dottrina istituzionale.
Ho convissuto per circa 8 anni e, a proposito di confessione, quando ne ho sentito l'esigenza, dopo 24 anni che non lo facevo, sono stata praticamente cacciata via perché, essendo il prete a conoscenza della mia situazione, mi ha detto di non potermi confessare perché, di fatto, non mi poteva assolvere, dato che non ero pentita e quindi non avrei cambiato vita dopo il colloquio.
Se gli avessi detto che vivevamo come fratello e sorella, allora avrei meritato ascolto (e perdono - di cosa?)
Tra l'altro non era mia intenzione confessare il fatto che convivessi, perché non mi sentivo colpevole. Ma forse il prete già se lo immaginava...
Una volta, anni dopo questo episodio (finita la convivenza, ovviamente), mi sono confessata con un frate anziano, manifestando il mio disagio per un sentimento di grande rabbia che covavo da tempo nei confronti di un mio amico. Mi ha ascoltato e la prima domanda che mi ha fatto è stata: "Ma tu con questo amico, cosa ci hai fatto?"
Mi sono alzata e me ne sono andata, davvero sconsolata. Il fatto che provassi rabbia non contava, contava se io con questo ci ero andata a letto. Senza parole...
Ma si trattava di un amico e io con gli amici non ci vado a letto, altrimenti avrei parlato di compagno... o di fidanzato (senza considerare che questo amico era un frate, suo confratello, ma non sono stata lì a specificarlo).
C'è stato un momento in cui si è parlato nelle parrocchie della valenza del piacere sessuale nell'amore di coppia ... E mi sembrava un bel passo avanti.
Tra l'altro la maggior parte degli annullamenti della sacra rota presuppone vizi di forma legati ad aspetti sessuali/procreativi. Possibile che neanche questo li convinca che c'è qualcosa che non va?
Ho sentito di coppie devotissime che, avendo difficoltà ad avere figli, e, sapendo che il magistero non è proprio d'accordo su inseminazione artificiale e cose simili, si rivolgono al parroco per chiedere una speciale "dispensa", un'autorizzazione a procedere, per intenderci. Felici di questo senso di "obbediente fiducia" riservata loro, di solito i parroci, dopo essersi consultati col vescovo di riferimento, o conoscendo la storia "spirituale" della famiglia in questione, la CONCEDONO.
Nelle omelie e nei corsi di preparazione per gli sposi, si parla spesso di castità matrimoniale (da non confondere con la castità perfetta = continenza, riservata ai consacrati, che non prevede la genitalità), cui tutte le coppie devono attenersi. E sono andata ad informarmi in cosa consistesse esattamente. In linea generale, "non usare il partner come oggetto di piacere sessuale", ma più specificamente, evitare i rapporti orali, i cosiddetti rapporti contro natura, posizioni amorose che costituiscano una ricerca di maggior piacere.
Insomma, al buio, lui sopra e lei sotto, e, possibilmente in silenzio.
Non è giusto porre tempi e modi per l'atto sessuale, è una limitazione che nuoce alla coppia, nuoce al sentimento d'amore che i due provano.
L'atto sessuale è cosa naturale ed è uno strumento di totale ed esclusiva donazione reciproca, che rafforza e rinsalda l'unione, come poche altre cose sono in grado di fare.
È una questione di odori, di sapori, di immagini, di fantasie... Ma vaglielo un po' a spiegare!
Questo perfetto "incastro" biologico e animale (nel senso più puro del termine) è cosa che viene da Dio e non può e non deve essere legato a nessun precetto o regola precostituita e, come cosa della natura, è soggetta alla coscienza individuale e di coppia.
Se già si arrivasse a questo, sarebbe un grande progresso.
Ho letto tempo fa un articolo che diceva che sui piazzali dove si svolgono le GMG, spesso si trovano preservativi usati... Forse è a questo che il papa intende riferirsi?
| youtube.com23 dic 2011 - 3 min - Caricato da LadyDarkCrow20 |