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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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UN RITORNO ALLE ORIGINI DEL CRISTIANESIMO

 
Lettera a Diogneto

Diogneto è un pagano, al quale la lettera è diretta. L'esordio precisa le domande di Diogneto e quindi il contenuto della lettera.

 
TRATTO  DA :  DIOGNETO   LABORATORIO DELLA FEDE
martedì, 08 maggio 2007

Tutta l'Azione Cattolica di Fossone,

in particolare il presidente dimissionario, si stringe intorno a

MONS. ALBERTO SILVANI  

  

 

 

  

dal sito della nostra diocesi:

Il Papa ha nominato Vescovo di Volterra (Italia) il Rev.do Mons. Alberto Silvani, del clero della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, finora Parroco di "S. Pietro Apostolo" in Avenza.
Il Rev.do Mons. Alberto Silvani è nato a Virgoletta di Villafranca in Lunigiana (Massa Carrara) il 6 settembre 1946. Ha ricevuto la formazione al sacerdozio nel Seminario vescovile di Parma, e conseguito la licenza in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e la laurea in Lettere e Filosofia presso l’Università Statale di Genova. È stato ordinato Presbitero a Pontremoli il 3 ottobre 1970.
Dopo l’ordinazione sacerdotale ha ricoperto i seguenti ministeri ed uffici: dal 1971 al 1972 Vice Rettore del Collegio vescovile di Pontremoli e Docente di materie letterarie nel Ginnasio-Liceo; Parroco di Gassano dal 1972 al 1987; dal 1987 al 2005 Vicario Generale della diocesi di Pontremoli; dal 1987 al 1992 anche Parroco a Corlaga e Treschietto e dal 1996 al 2005 Rettore del Seminario Diocesano Maggiore. Attualmente è Canonico Decano della Con-Cattedrale di Pontremoli; Prelato d’Onore di Sua Santità; Preside del Liceo Vescovile di Pontremoli e Parroco della parrocchia di "S. Pietro Apostolo" in Avenza.
Alle ore 12 del del 8 maggio 2007 l'Amministratore diocesano Mons. Marco Fabbri, alla presenza del vescovo emerito Mons. Vasco Giuseppe Bertelli ha annunciato la nomina a vescovo della Diocesi di Volterra il Rev.do mons. Alberto Silvani.

nominato Vescovo della Diocesi di Volterra.
postato da: diogneto alle ore 16:32 | commenti (4)
#1 
 Veramente una grande notizia!! Sono molto contento della nomina di don Alberto a Vescovo! E' una persona molto intelligente, e nonostante il primo impatto che può sembrare un po' burbero, ha un grande cuore!! Veramente contento.
p.ps ma ora quando lo incontro dovrò dargli del lei!?!
MARCO
  utente anonimo
#2   09 Maggio 2007 - 15:44
 
Consentitemi un pò di bonario campanilismo (sebbene sappiate tutti quanto sono attaccato alla nostra precaria unità diocesana).

Don Alberto è il primo vescovo lunigianese dai tempi di Mons. Rosa, bagnonese vescovo a Civita di Bagnoregio (VT) negli anni '50.

Ha servito la diocesi di Pontremoli prima ancora della diocesi di Massa Carrara - Pontremoli.

La sua nomina a vescovo mi rende quindi felice due volte: come lunigianese e come "apuano".

Complimenti a don Alberto e alla comunità di Virgoletta che gli ha dato i natali.

Tornando seri, è nostro compito essergli vicino nella preghiera, di qui in avanti. Essere vescovo non comporta solo onori, ma anche oneri, talvolta pesanti.

Davide T.
  utente anonimo
#3   13 Maggio 2007 - 16:28
 
grande don Alberto
  utente anonimo
#4   03 Settembre 2010 - 20:22
 

Si.... grande Don Alberto.

   

utente anonimo

youtube.com5 min - 11 ott 2010 - Caricato da TRULY74

 

La Lettera a Diogneto è un breve scritto in greco, che un ignoto cristiano della prima metà del II  secolo rivolge a un amico per spiegare e difendere la nuova fede cristiana. È uno dei più suggestivi documenti dell'antica letteratura cristiana che appartiene ai cosiddetti "Padri apostolici".

Da un'antica lettera del II secolo

I cristiani non si differenziano dal resto degli uomini, né per territorio, né per lingua, né per consuetudini di vita. Infatti non abitano città particolari, né usano un qualche strano linguaggio, né conducono uno speciale genere
di vita. La loro dottrina non fu inventata per riflessione e indagine di uomini amanti delle novità, né essi si appoggiano, come taluni, sopra un sistema filosofico umano.

La dottrina di un Dio è la loro filosofia.

Dimorano in città sia civili che barbare, come capita. E, pur seguendo nel vestito, nel vitto e nel resto della vita le usanze del luogo, si propongono una forma di vita meravigliosa e per ammissione di tutti incredibile. Abitano ciascuno la loro patria, ma come forestieri. Partecipano a tutte le attività di buoni cittadini e accettano tutti gli oneri come ospiti di passaggio. Ogni terra straniera è patria per loro, mentre ogni patria è per essi terra straniera. Come tutti gli altri si sposano e hanno figli, ma non mettono in pericolo i loro bambini. Amano fare comunione fra loro e sono fedeli al matrimonio. Vivono nel corpo, ma non secondo il corpo. Trascorrono la loro vita sulla terra, ma la loro cittadinanza è quella del cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, ma con il loro modo di vivere sono superiori alle leggi. Amano tutti e da tutti sono perseguitati. Sono sconosciuti eppure condannati. Sono mandati a morte, ma con questo ricevono la vita. Sono poveri, ma arricchiscono molti. Mancano di ogni cosa, ma trovano tutto in sovrabbondanza. Sono disprezzati, ma nel disprezzo trovano la loro gloria. Sono colpiti nella fama e intanto si rende testimonianza alla loro giustizia. Sono ingiuriati e benedicono, sono trattati con disprezzo e ricambiano con l'onore.

Pur facendo il bene sono puniti come malfattori e quando sono puniti si rallegrano, quasi si desse loro la vita. Gli eretici fanno loro guerra come a gente straniera e i pagani li perseguitano, ma quanti li odiano non sanno dire il motivo della loro inimicizia.

In una parola, i cristiani sono nel mondo quello che è l'anima nel corpo. L'anima si trova in tutte le membra del corpo; anche i cristiani sono sparsi nelle città del mondo. L'anima abita nel corpo, ma non proviene dal corpo; anche i cristiani abitano in questo mondo, ma non sono del mondo. Il corpo, pur non avendo ricevuto ingiustizia alcuna, si accanisce con odio e muove guerra all'anima perché gli impedisce di godere dei piaceri sensuali; così anche il mondo odia i cristiani, pur non avendo ricevuto nessuna ingiuria da loro, solo perché si oppongono al male.

(dalla "Lettera a Diogneto" 5-6). 

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<br /> BREVE CRÍTICA AL PROFETISMO JUDÍO DEL ANTIGUO TESTAMENTO: La relación entre la fe y la razón expuesta parabolicamente por Cristo al ciego de nacimiento (Juan IX, 39), nos enseña la necesidad del<br /> raciocinio para hacer juicio justo de nuestras creencias, a fin de disolver las falsas certezas de la fe que nos hacen ciegos a la verdad mediante el discernimiento de los textos bíblicos. Lo cual<br /> nos exige criticar el profetismo judío o revelación para indagar “si es verdad o es mentira” que los textos bíblicos son palabra de Dios. Enmarcado la crítica en el fenómeno espiritual de la<br /> trasformación humana y, las ciencias y técnicas que nos ayudan a desarrollarnos espiritualmente. Abordado por la doctrina y la teoría de la trascendencia humana, conceptualizadas por los filósofos<br /> griegos y los místicos hindúes. Sabiduría védica instruida por Buda e ilustrada por Cristo, la cual concuerda con los planteamientos de la filosofía clásica y moderna, y las respuestas que la<br /> ciencia ha dado a los planteamientos trascendentales: (psicología, psicoterapia, logoterápia, desarrollo humano, etc.). Utilizando los principios universales del saber filosófico y espiritual como<br /> tabla rasa, a fin de deslindar y hacer objetivo lo “que es” o “no es” del mundo del espíritu. Método o criterio que nos ayuda a discernir objetivamente __la verdad o el error en los textos bíblicos<br /> analizando los diferentes aspectos y características que integran la triada preteológica: (la fenomenología, la explicación y la aplicación, del encuentro cercano escritos en los textos bíblicos).<br /> Vg: la conducta de los profetas mayores (Abraham y Moisés), no es la conducta de los místicos; la directriz del pensamiento de Abraham, es el deseo intenso de llegar a tener una descendencia<br /> numerosísima y llegar a ser un país rico como el de Ur, deseo intenso y obsesivo que es opuesto al despego de las cosas materiales que orienta a los místicos; es por ello, que la respuestas del<br /> dios de Abraham son alucinaciones contestatarias de los deseos del patriarca, y no tienen nada que ver con el mundo del espíritu. La directriz del pensamiento de Moisés, es la existencia de Israel<br /> entre la naciones a fin de llegar a ser la principal de todas, que es opuesta a la directriz de vida eterna o existencia después de la vida que orienta el pensamiento místico (Vg: la moradas<br /> celestiales, la salvación o perdición eterna a causa del bien o mal de nuestras obras en el juicio final de nuestra vida terrenal, abordadas por Cristo); el encuentro cercano descrito por Moisés en<br /> la zarza ardiente describe el fuego fatuo; el pie del rayo que pasa por el altar erigido por Moisés en el Monte Horeb, describe un fenómeno meteorológico; el pacto del Sinaí o mito fundacional de<br /> Israel como nación entre las naciones por voluntad divina a fin de santificar sus ancestros, su pueblo, su territorio, Jerusalén, el templo y la Torah; descripciones que no corresponden al<br /> encuentro cercano expresado por Cristo al experimentar la común unión: “El Padre y Yo, somos una misma cosa”, la cual coincide con la descrita por los místicos iluminados. Las leyes de la guerra<br /> dictadas por Moisés en el Deuteronomio causales del despojo, exterminio y sometimiento de las doce tribus cananeas y del actual genocidio del pueblo palestino, hacen evidente la ideología racista,<br /> criminal y genocida serial que sigue el pueblo judío desde tiempos bíblicos hasta hoy en día, conducta opuesta a la doctrina de la no violencia enseñada por Cristo __ Discernimiento que nos aporta<br /> las suficientes pruebas objetivas de juicio que nos dan la certeza que el profetismo judío o revelación bíblica, es un semillero del mal OPUESTO A LAS ENSEÑANZAS DE CRISTO, ya que en lugar de sanar<br /> y prevenir las enfermedades del alma para desarrollarnos espiritualmente, enerva a sus seguidores provocándoles: alucinaciones, estulticia, delirios, histeria y paranoia; propiciando la<br /> bibliolatría, el fanatismo, la intolerancia, el puritanismo hipócrita, el sectarismo, e impidiendo su desarrollo espiritual.<br /> <br /> <br />
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N
<br /> <br /> Mucias gracias, Rodolfo.<br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> Con te sarà diverso - Mina youtube.com5 min - 11 ott 2010 - Caricato da<br /> TRULY74<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />
R
<br /> LAS RAICES HÉLENICAS DE LA FILOSOFÍA CRISTIANA: El cristianismo se inició como un movimiento laico. La Epístola apócrifa de los Hechos de Felipe, expone al cristianismo como continuación de la<br /> educación en los valores de la paideia griega (cultivo de sí). Que tenía como propósito educar a la juventud en la “virtud” (desarrollo de la espiritualidad mediante la práctica continua de<br /> ejercicios espirituales, a efecto de prevenir y curar las enfermedades del alma, y alcanzar la trascendencia humana) y la “sabiduría” (cuidado de la verdad, mediante el estudio de la filosofía, la<br /> física y la política, a efecto de alcanzar la sociedad perfecta). El educador utilizando el discurso filosófico, más que informar trataba de inducir transformaciones buenas y convenientes para si<br /> mismo y la sociedad, motivando a los jóvenes a practicar las virtudes opuestas a los defectos encontrados en el fondo del alma, a efecto de adquirir el perfil de humanidad perfecta (cero defectos)<br /> __La vida, ejemplo y enseñanzas de Cristo, ilustra lo que es la trascendencia humana y como alcanzarla. Y por su autentico valor propedéutico, el apóstol Felipe introdujo en los ejercicios<br /> espirituales la paideia de Cristo (posteriormente enriquecida por San Basilio, San Gregorio, San Agustín y San Clemente de Alejandría, con el pensamiento de los filósofos greco romanos:<br /> Aristóteles, Cicerón, Diógenes, Isócrates, Platón, Séneca, Sócrates, Marco Aurelio,,,), a fin de alcanzar los fines últimos de la paideia griega siguiendo a Cristo. Meta que no se ha logrado debido<br /> a que la letrina moral del Antiguo Testamento, al apartar la fe de la razón, castra mentalmente a sus seguidores extraviándolos hacia la ecumene abrahámica que conduce al precipicio de la perdición<br /> eterna (muerte espiritual)__ Es tiempo de rectificar retomando la paideia griega de Cristo (cristianismo laico), separando de nuestra fe el Antiguo Testamento y su religión basura que han impedido<br /> a los pueblos cristianos alcanzar la supra humanidad. Pierre Hadot: Ejercicios Espirituales y Filosofía Antigua. Editorial Siruela.<br /> http://www.scribd.com/doc/33094675/BREVE-JUICIO-SUMARIO-AL-JUDEO-CRISTIANISMO-EN-DEFENSA-DEL-ESTADO-LA-IGLESIA-Y-LA-SOCIEDAD<br /> <br /> <br />
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