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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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VITELLO D'ORO PER IL PRANZO DI NATALE

 

http://www.ferraraitalia.it/calendario-dellavvento-il-vecchio-mose-28526.html

 

Nasce come strenna per i bambini che anche i “grandi” dovrebbero leggere, questo racconto di Grazia Deledda pubblicato per la prima volta nel 1930 mescola la dolcezza di una fiaba – il ricordo di una bambina – a un personaggio biblico, un patriarca, un profeta.
Alla luce del camino acceso la vigilia di Natale le profezie di Mosè, corollario della sua straordinaria vita, diventano i racconti di Moisè, quel servitore dalle tante primavere che attraverso i suoi occhi e la sua esperienza racconta ai bambini curiosi che gli si radunano intorno disavventure della propria infanzia, come il nonno che racconta la storia della buona notte ai propri nipoti. Unendo, con delicatezza, descrittivi brani di vita della Vigilia e caratteristiche appartenenti alla tradizione sarda.

“Quando Moisè tornava a casa per Natale noi ci affollavamo attorno a lui per sentire le sue storie. Egli sulle prime si faceva pregare; preferiva insegnarci ad arrostire tra la brage le ghiande, che si gonfiavano e diventavano rosse e saporite come castagne; e ci diceva che in certi paesi della Sardegna si fa anche il pane di farina di ghiande, al quale si mescola una certa argilla che lo fa diventare più saporito e consistente; poi a furia di preghiere e di occhiate supplichevoli, si riusciva a fargli raccontare qualche storia. Seduti intorno al camino ove ardevano interi tronchi di quercia o intere radici di lentischio, nere e aggrovigliate come teste di Medusa, noi ascoltavamo attentamente. Era presto ancora per la grande cena, che si fa dopo il ritorno dalla messa di mezzanotte, alla quale noi però non assistevamo perché la notte di Natale è quasi sempre rigida e nelle notti rigide i ragazzi devono andare a letto; ma per noi e per tutti quelli che volevano mangiare senza profanare la vigilia veniva preparato un piatto speciale, di maccheroni conditi con salsa di noci pestate, e con questo e con le storie di Moisè ci contentavamo. Egli dunque soffiava sul fuoco con un bastone di ferro che era poi una vecchia canna d’archibugio; e raccontava.
Quando nacque Gesù, – egli diceva, – la gente era ancora buona e senza malizia; ma appunto perché gli uomini eran ingenui e avevan paura di tutto, il mondo era infestato di esseri maligni. […]
Gesù venne al mondo per liberarlo da tutti questi esseri maligni, e specialmente dai diavoli. […]
Gli uomini fanno ancora una gran festa per ricordare la nascita di Gesù, loro liberatore; presso i popoli ancora patriarcali, come quello della Sardegna, la festa comincia veramente dopo la mezzanotte, si prolunga fino all’alba, con canti, suoni, balli, e dura tutto il carnevale. In certi paesi la gente si porta da mangiare in chiesa, e dopo il «Gloria» tutti cominciano a sgretolare noci e mandorle…”.

 

 

ANIME COME RAGNE FRA GLI ALBERI DI NATALE INTRICATE

 

commenti

 

franz12/18/2015 08:29

 

A Sir Wallis Budge (2002)

Che cosa ardente le Scritture:
paiono il canto d'amor di tortora
che ha fatto il nido su sicomoro
e alla cui ombra si ristora
il bel liuto di grazioso sandalo.
E che cosa suadente le Scritture:
paiono gemme d'Albero della Vita
delle cui belle foglie voglia brucar
un montone in oro e lapislazzuli.
E che cosa dolente le Scritture:
paiono rovo pungente, sì da gelarti
il sangue alla vista di Nilo rosso.
Piaga d'Egitto, gli impomatati
Hyksos, i simbionti, depredarono
gli ori di granaio come cavallette;
a gracidar nelle paludi del Tempo
sembrò quasi che ceneri e lapilli
di Santorino, di esploso vulcano
di un mar color del vino, cadessero
sulla testa degli antichi egiziani,
seminando morte tra i primogeniti.
Di Ah-hotepe, la regina madre, fu,
allora, lo sprono a un coraggioso
rincalzo e alla destra del faraone
combattè il dio, poiché quel serpente
di Apophis inghiottì l'ureo di corona
quasi fosse ciò il vincastro di Mosè.

 

Franz

 

 

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I
Franz non è una stella, il suo bla bla non ha da convertire alcuno. Lui è come è, coi suoi difetti. Spesso è miope. Ora sta davanti a una birra Hobgoblin, in Scozia. Qui le autostrade hanno una sola corsia, si corre di meno. C'è un silenzio selvatico intorno, una lontana cornamusa. A Franz non piacciono più le omelie, si caverebbe da sotto lo sgabello per tirarlo contro a chi mescola politica con religione. Il culto di Franz è per la poesia, gli è rimasto ben poco. Franz è dispiaciuto, ha scritto troppo, come alzando il gomito? A Riccardo non ha nulla da offrire, non crede che a lui piacci l'aghis, budelline di pecora ripiene di uvetta e arrostite. Franz non è un highlander, non vuole vivere for ever. Certo è che taglierebbero la testa, si è preso la licenza non di uccidere come un Zero Zero Sette, ma di orinare nel bagno delle signore, delle Ladies. Era affollato, tutto pieno di gente strana, si sentiva anche mugolare come facessero... Mah! Qualcuno ha fumato e deve perdere il viziaccio. Dicono in Gran Bretagna: Moderazione e moderazione nella moderazione.<br /> Ora torno nel gorgo, me lo porto via con tutte le scarpe.
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F
Sigmund Freud non condanna l'omosessualità, quindi nemmeno io lo farò col gender. Ma chi lo è non può appartenere ai cattolici. Scelga qualcos'altro di più leggero come giogo: già il matematico Odifreddi scrisse un certo buon libro su cui meditare. Per me Gesù non fu stata omosessuale. Di esseno so invece suo cugino, il Battista. Ma la bisessualità di cui la scrittrice Cantarella parla in Secondo Natura, era un fenomeno accettato nel mondo greco-romano. Purtroppo per molti l'aspetto di questa natura impone lo stupro e io lo condanno. Nemmeno leggere Lolita si dovrebbe fare, visto che le bambine vengono prese di mira in tenera età e nell'Islam, nell'Induismo. Culture differenti abbiamo, questione di posizione. E non ci circoncidiamo e nemmeno pratichiamo l'infibulazione.come gli africani. Di sicuro oggigiorno le vergini partoriscono, con una differenza da Maria: esiste l'inseminazione artificiale. Insomma,per me la castità è l'unica cosa che si dovrebbe usare, gli edonisti che cercano sesso per solo piacere rischiano tutti HIV, non utilizzando nemmeno preservativo doppio. Questa smania da cui siamo bombardati dai mass-media mi pare eccessiva. Troppo. Qui concludo augurandomi che mi si dimentichi presto, questo blog-over non fa proprio per me. Addio.
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F
Io invece sono del 69, nato poco dopo l'allunaggio dell'Apollo11. Per me si potrebbe contare la storia da quel momento storico in poi, Non perchè ci sono nato, nemmeno perchè rinnego un cristianesimo che comunque mi ha influenzato. Siamo figli di Galileo Galilei, di Keplero, di Newton, di Einstein. Un tempo il potere temporale della Chiesa metteva al rogo, se non all'indice chi parlava di eliocentrismo. Molte aspettano apocalissi e dicono di prevederne la data. Nel 2012 doveva scomparire tutto secondo scienza di maya. Ma non è così, non ancora...Perchè mi sia, io, allontanato dalla religione è presto detto: io non amo la menzogna, vado alla ricerca di prove, io sono molto indagatore. E poi mi pare incongruo che le Sacre Scritture si dicano rivelate quando hanno ancora qualche velo di mistero sopra. Uno è o non è, il grigetto,il marroncino, il guazzetto, lo lascio al pittore che non cambia l'acqua quando dipinge con gli occhi della meraviglia. E certe tele sono opache... Che altro prima di coricarmi? Ah! Una volta spedii a papa Francesco una lettera: dentro c'erano carte, studi miei di musica, di uno che ci sente poco e da un solo orecchio. E su una di esse gli chiedevo come mai aveva spedito dei preti pedofili in Brazil già sapendo che potevano evadere dalle sue torri di guardia e tornare a molestare migliaia di bambini, tra cui una carioca di nome Jessica da me adottata a distanza. Mai avuta risposta da quel capo di Stato. Ma la pedofilia è un male di cui la Chiesa non si laverà le mani tanto facilmente, le spalle ce l'ha ben larghe, ma mi sembra alquanto obesa. Se dovesse ricordarsi di me fra sei mesi e postare la poesia Malaria di Stato inviatale tra i commenti, sappia che i miei amici nel giorno del mio compleanno sostengono GreenPeace, La lega del filo d'oro dei sordociechi, e altro di laico.<br /> Nel poemetto Titana la Rossa, su di una formica che annega tra rifiuti di scarico di una petroliera al largo del Messico, già si evince chi voterò alle elezioni di primavera. Un'ultima cosa: ha fatto benissimo a postare notizie del poeta Capello. Io mi levo e gli faccio tanto di cappello.<br /> <br /> Franz Marie Guttemberg.
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N
Ti ringrazio Franz di avermi perdonato. Tempo fa gli stessi problemi li ho avuti con una non vedente di nome Francesca Misseri. Per un malinteso lei non mi ha più scritto, ma proprio mai più, capisci? Lessi poi un articolo su internet sulla particolare permalosità dei non vedenti ma non so se attribuire a questo l'interruzione della corrispondenza.<br /> Eppure tutti e due, Francesca ed io, miriamo allo stesso scopo, cioè ad ottenere il perdono di Papa Francesco per un sacerdote accusato di pedofilia, Padre Gino Burresi, un tempo stimmatizzato e in odore di santità, considerato un mistico come Padre Pio.<br /> Io Padre Gino Burresi lo conosco, perché mi recavo spesso da lui fino al 1985. Poi nel 1988, a seguito di accuse di omosessualità mossegli contro da parte dei suoi ex seminaristi, fu allontanato da San Vittorino e solo nel 2005 condannato da Papa Benedetto XVI.<br /> Se vuoi farti un'idea più precisa sul suo caso, ti suggerisco di andarti a leggere l'articolo da me postato su questo blog <br /> PADRE GINO BURRESI : PEDOFILIA E MISERICORDIA con tutti i commenti.<br /> Li troverai tutto e verrai a sapere che ho creato una petizione rivolta a Papa Francesco per la riabilitazione di Padre Gino. Non giudicarmi male! C'è un motivo per cui l'ho fatto e te lo spiego qui di seguito. Quando creai questo blog che prende il nome dalla teologa eremita progressista nonché scrittrice e poetessa Adriana Zarri (morta nel 2010), ricevetti una mail da un sacerdote del nord Italia, Giuseppe Stoppiglia, allora Presidente dell'Associazione Macondo, che ha anche missioni in Brasile. Mi scrisse che conosceva molto bene Adriana(da più di vent'anni) e mi disse anche che il mio blog sarebbe servito per la liberazione degli oppressi. C'è un motivo perché io abbia intitolato questo blog a questa teologa. Seppi di lei quando già era morta, lessi su internet notizie sulla sua vita e commosso composi una poesia, nella quale la accompagnavo in Paradiso, a dispetto di quanti l'avessero già condannata all'inferno per le sue idee anticlericali. Inviai la poesia a tutti i siti che l'avevano ricordata con un necrologio. Qualche tempo più tardi sentii dentro di me una voce, la sua voce, che mi invitava a scuotermi di dosso tutte le paure e la vergogna delle mie debolezze e dei miei deficit. Nudi senza vergogna!, che poi è anche il titolo di un suo libro. <br /> Iniziai così a togliere tutti i miei scheletri dall'armadio e ripercorsi, scrivendo sul blog, gli anni dalla mia infanzia all'età adulta. Passai in rassegna tutto. Le mie crisi di identità, che tanto mi hanno fatto soffrire, la mia sterilità, scoperta subito dopo il matrimonio con Cèlia, mia moglie (ha due ani più di te), di origini portoghesi. E' grazie a lei se riesco a mantenermi in equilibrio da quasi venti anni. <br /> Proprio sulla base delle mia esperienze di squilibri emotivi ed affettivi, sono convinto che la castità imposta ai sacerdoti è una utopia e che la stragrande maggioranza dei preti conduce una doppia vita.<br /> Anche per questo mi sono allontanato dalla Chiesa. Ma per tornare a Padre Gino Burresi, il 2 aprile 2011 ricevetti su questo blog questo commento postato da Giò su un mio articolo, in cui mi chiedevo se la Chiesa ci fosse madre o matrigna.<br /> E da quel gioro compresi che la mia missione consisteva nel portare a termine la sua liberazione.<br /> Ecco il commento: <br /> <br /> Giò04/02/2011 14:27<br /> <br /> "Sono dentro,<br /> donna o uomo che vive li<br /> nel seno di questa chiesa.<br /> Da me amata,<br /> desiderata e capita...<br /> Sono dentro.<br /> Mi manca aria,<br /> Aspetto l'alba,<br /> Vedo tramonto.<br /> La chiesa dei cardinali<br /> madri per gioielli,<br /> matrigne per l'amore.<br /> Ho inciampato<br /> e la chiesa non mi sta<br /> raccogliendo.<br /> Solitudine a me dona,<br /> a lei che avevo chiesto<br /> Maternità.<br /> E l'anima mia,<br /> Povera,Riconosce lo sbaglio<br /> di aver scelto il dentro e,<br /> Vorrei uscire<br /> ma dentro dovrò stare,<br /> per la madre<br /> che non accetta,<br /> Il bene del vero<br /> che ho scoperto<br /> per l'anima mia.<br /> Chiesa,<br /> Antica e poco nuova,<br /> Barca in alto mare,<br /> Getta le reti<br /> Su chi ti chiede maternità.<br /> Madre o matrigna,<br /> per me oggi<br /> barca in alto mare<br /> che teme solo di<br /> Affondare!<br /> Matrigna."<br /> <br /> Attribuii questo messaggio a Padre Gino Burresi, di cui avevo parlato in quell'articolo sulla Chiesa madre o matrigna.<br /> Ecco perché ho creato la petizione.<br /> Proprio perché sono stato scelto da tramite fra Gino e il mondo, era mio dovere divulgarne il messaggio, che parla di una Chiesa non più credibile e vera neanche sul problema della sessualità.<br /> Ho contro di me i confratelli di Padre Gino, che parlano di complotti e di accuse false, ritenendolo un santo. <br /> Chiusa la parentesi della pedofilia nella Chiesa, da te toccata nel tuo ultimo commento, ho notato con piacere che ci unisce un filo altrettanto d'oro che passa per il Brasile, poiché sia mia moglie ed io che te abbiamo aperto la porta del nostro petto a chi ha bisogno, rivestendo la nudità del fanciullo e della fanciulla poveri. A noi Fernando, nostro figlio, ce lo hanno “consegnato” veramente nudo, perché i suoi vestiti servivano agli altri ragazzi dell'orfanotrofio. <br /> Vorrei aggiungere che ho studiato un po' di teologia all'università gregoriana, dove tutto lo studio è improntato alla metodologia storiografica, per cui tutto, a partire da Mosè, viene rivisto criticamente e quindi alcuni tuoi testi mi ricordano quegli studi. Non si deve nascondere nulla allo spirito indagatore. Se Dio esiste, credo che amerebbe più un eretico che un fautore della staticità delle Sacre Scritture.<br /> Vuoi sapere cosa ne penso io della Cristologia? Secondo me avevano ragione i vescovi che prima del concilio di Nicea affermavano che Cristo avesse solo una natura umana e non divina.<br /> E secondo dei testi ritrovati in Libano Gesù avrebbe appartenuto a una comunità essenica di uomini omosessuali. Sì, è vero, si parla anche di una sua relazione con la Maddalena. Ma mi chiedo, non esisteva già allora la bisessualità?<br /> Chiudo questo intervento col dirti che sono traduttore interprete di tedesco. Sento la lingua tedesca come una seconda lingua madre, anche se la parlo da straniero.<br /> Suppongo che tu sia tedesco.<br /> A presto.<br /> Riccardo Fontana
F
Senta, non ho tempo da perdere in fesserie. Primo non sono Gesù; secondo sono appena atterrato a Londra e non col teletrasporto. Probabilmente ho fatto male a mettere qui dei miei testi. Io non ho molte notizie su di lei per capire, ma voleva farsi dellle risatine, continui pure. Good Luck!
Rispondi
N
Mi dispiace del malinteso. Chiedo scusa. Di fortuna ne ho tanto bisogno. Ach'io non ho molte notizie su di te.<br /> Io ho 61 anni e sono padre adottivo di un ragazzo brasiliano finito nelle maglie della tossicodipendenza, che ha deciso di farsi aiutare per uscirne. Conosco il dolore da quando sono piccolo ma non ho mai voltato le spalle ad un sorriso. E allora torniamo a sorriderci senza rancori. Riccardo
F
Buon giorno, Signor Riccardo.<br /> Riscrivo su questo blog solo perché da lei invitato a parlare di certe Scritture, della Misericordia di Sua Santità il papa di Roma. Ebbene, nel Libro dei morti egizio sta anche scritto: "Io non ho commesso sodomia, io ho assistito la vedova, ho rivestito la nudità del fanciullo povero, ecc.", queste sono dichiarazioni di un cuore che viene soppesato dei propri peccati. Non sono, allora, bibliche quelle Scritture? Ma nella Bibbia si chiede all'uomo di amare il prossimo. Se l'amore, come sentimento unico e degno di un dio, si riflette nei nostri atti, non credo che nella nebbia si possa cadare, tentoni, in una fossa; se si è un pochino misericordiosi, se, come recita Pater Noster, si rimettono davvero debiti a debitori, be' allora non sarà stata aperta una soglia romana col suo ingioiellato portale, ma di un petto... Debbo lasciarla, le chiedo scusa. Oro torno fra le stelle, come diceva lei in un commento prima di cadere a sotto l'albero di Natale. Sì, le nuvole dei poeti o di che diavolo... Franz.
Rispondi
N
Caro Franz, sei libero di scrivere su questo blog ogni qualvolta tu lo desideri, senza doverti giustificare. <br /> Sei rimasto con me per qualche giorno, allietando le mie giornate. Ora mi vuoi o mi devi lasciare, per ascendere alle nuvole, come fece già duemila anni fa gesù.<br /> Lo so, non è un abbandono ma rimane comunque l'amaro in bocca. E' forse colpa mia questa partenza, chè ti ho relegato fra le stelle?<br /> Avrò tempo in tua assenza per leggere e rileggere i tuoi testi troppo difficili per me. Non sei stato eccessivo e non sei sgradito. E' stata forse eccessiva la fiducia che hai riposto nella mia capacità di comprenderti. Ciò che ho compreso di te è che sai essere tenero e amorevole con chi ne ha bisogno (ad esempio i nipotini).<br /> Io di nonni non ne ho più, anzi non li ho mai conosciuti. <br /> Continuerai almeno a vegliare su di me dall'alto?<br /> <br /> Riccardo Fontana