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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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ADRIANA ZARRI : UNA RIMPATRIATA PRIMA DI PASQUA

 

 

eucaristia+adriana+zarri

 

 

 

 

Mensa umano mistero

 

 

Facci, Signore, il dono della cena.

 

Tu ti sei seduto a cena.

 

Oh, sì, ma non era una cena come tutte le altre,

 

sebbene tutte le altre le fossero ordinate:

 

era una cena unica,

 

in cui tu eri commensale e vivanda;

 

E gli apostoli mangiarono con te e di te.

 

Ma prima di considerare il mistero eucaristico,

 

lasciaci considerare questo semplice

 

e dolce “mistero” umano della mensa,

 

che tu tante volte

 

hai voluto condividere con i tuoi amici.

 

L'Eucaristia è il sacramento della tavola,

 

così come la tavola

 

è il sacramento della nostra amicizia.

 

Perciò, prima di farci il dono dell'Eucaristia,

 

facci, Signore, il dono della cena:

 

della semplice mensa degli uomini,

 

della condivisione dell'amore e dei beni,

 

della cordialità del pacato discorrere

 

e del calore del volersi bene.

 

Dacci di sapere cenare in amicizia,

 

come facevi a casa tua,

 

come facevi a Cafarnao nella casa di Pietro,

 

e a Betania, nella casa di Lazzaro;

 

come facesti a Gerusalemme, nel Cenacolo.

 

Donaci amore per invitare amici,

 

ospitalità per servirli,

 

cordialità per discorrere con loro,

 

gioia per mettere la tovaglia bella,

 

letizia per versare il vino dolce.

 

E fa' sì che in ogni pranzo e in ogni cena

 

avvertiamo la tua visibile presenza,

 

ospite sempre invitato, amico sempre amato,

 

nostro pane, nostro vino,

 

nostro banchetto eterno.

 

 

Adriana Zarri

 

 

 

 

 

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