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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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ADRIANA ZARRI : IL BANCO DI PROVA DELL'AMORE

 

 

 

http://www.mondocrea.it/itriflessioni/story$num=1986&sec=27

 

 

Il ritorno del figliol prodigo

 

 

Amami tu, Signore.

 

Quando non so amare,

quando ti amo poco,

quando amo distrattamente,

amami tu Signore.

 

Quando mi alzo al mattino

ancora pieno di sogni,

amami tu;

quando mi corico alla sera

avvolto da delusioni,

amami tu;

e soprattutto quando non sono amabile

 amami tu Signore.

 

Quando mi illudo di amare te

senza amare gli altri,

 quando mi illudo di amare gli altri

senza amare te,

amami tu;

quando nessuno mi ama

 amami tu Signore!

 

                  Adriana Zarri

 

 

 

http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2014/11/16/news/il-nastro-azzurro-1.10323448

 

            IL NASTRO AZZURRO

                                                              di MARIA CARUSO

 

Mi chiamo Roberto, adesso ho trent'anni e sono uscito da una comunità per tossicodipendenti tre anni fa, da ragazzo mi sono fatto travolgere e coinvolgere da amicizie poco...

 

Mi chiamo Roberto, adesso ho trent'anni e sono uscito da una comunità per tossicodipendenti tre anni fa, da ragazzo mi sono fatto travolgere e coinvolgere da amicizie poco raccomandabili diventando eroinomane; i miei genitori naturalmente hanno molto sofferto per la mia situazione. Mio padre in particolare uomo onesto e di sani principi provava vergogna nell’avere un figlio come me. Poco prima di uscire dalla mia comunità ero incerto se tornare a casa o cercare ventura in altri luoghi per paura della reazione di mio padre nei miei confronti, figlio ritornato dalla droga, per cui decido di scrivergli una lettera (...): "Caro babbo, so di aver sbagliato per aver avuto un comportamento così distante dai tuoi principi. (...) Vorrei tanto tornare per abbracciarti e per chiederti perdono ma non so se tu mi vorrai ancora ricevere e accogliere tra le braccia. Non voglio saperlo adesso, ti chiedo solo di mettere un nastro azzurro alla fermata del pullman vicino a casa nostra, così in quel caso io saprò di scendere o altrimenti continuerò la corsa fino al capolinea. Torno il 18 maggio. Ti abbraccia tuo figlio Roberto".

Il giorno fatidico esco dalla comunità e prendo il bus di linea che mi porta da Pisa a Pontedera (...). Mi siedo accanto a un ragazzo circa della mia età e ci scambiamo due parole di saluto, racconto tutta la mia storia (...). Eravamo quasi giunti a Cascina e improvvisamente gli chiedo un enorme favore giacché lui sarebbe sceso dopo la mia fermata: «Io non voglio guardare. Se vedi il fiocco azzurro, chiamami quando arriviamo alla fermata di casa mia». (...)Dopo una decina di minuti il mio compagno di viaggio mi chiama: «Roberto... guarda!». E io: «No... è troppo presto, non siamo ancora a casa mia. Non voglio guardare niente!". (...) Ma lui: «Roberto, guarda!». (...)

Decido di dargli retta. Noi eravamo giunti lungo il viale di Fornacette, non credevo ai miei occhi. Cominciai a piangere senza riserbo. Ogni albero che scorreva davanti a me era imbavagliato da un enorme fiocco azzurro.Con gli occhi gonfi di commozione e con il cuore imbevuto di emozione rivedo mio padre insieme a mia madre, alla fermata del pullman, a due passi da casa, con un lungo nastro azzurro che tendendomi le braccia mi bacia e mi abbraccia con tutta la forza posseduta.

 

Mina - Comincia tu - YouTube

 

 

 

 

 

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