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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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CONVERSAZIONI NOTTURNE SUL MONTE GOLGOTA

 

CONVERSAZIONI NOTTURNE SUL MONTE GOLGOTA

 

ANGELO FERRIGNO DAL CARCERE CON AMORE

 

Presto Angelo Ferrigno sarà libero, dopo avere scontato la pena ridotta dai giudici

della Corted'Appello del tribunale sezione per i minorenni di Caltanissetta a 9 anni e 4

mesi direclusione per avere ucciso con un cacciavite il rivale in amore Calogero

Giardina di anni 24.

 

Poche ore prima che la vittima spirasse, l'allora diciassettenne Angelo Ferrigno diffuse

 

attraverso il suo avvocato, Diego Giarratana, la seguente lettera aperta nella quale ha

chiesto perdono ai genitori di Calogero Giardina.

 

"Dopo avere avuto il tempo e le condizioni per potere riflettere e pensare su quanto accaduto quella maledetta notte del 16 luglio ho capito quanto male ho commesso. Sono consapevole di non avere il diritto di chiedere nulla a quanti stanno soffrendo in questo momento per le disperate condizioni di Calogero, ma sento la necessità, nonostante ciò, di chiedere perdono per quello che è successo. Forse nessuno potrà credermi, ma non avevo intenzione di provocare tanto dolore e non potevo capire le conseguenza che le mie azioni potevano avere. Non faccio che desiderare di potere tornare indietro nel tempo a quel maledetto sabato sera e desiderare di restarmene a casa così da impedire quello che è successo. Anche se non ne ho il diritto, prego ogni giorno affinché le condizioni di Calogero migliorino e possa ritornare presto a casa ad abbracciare i suoi cari, in modo da diminuire il mio senso di colpa. Forse nessuna di queste mie parole sarà ascoltata e forse nessuno crederà al mio pentimento, ma sento la necessità di esprimere tutto il mio dispiacere".

 

Ho sentito dire da un angelo in televisione che scrivere una lettera dà tempo a chi la

scrive e dà tempo a chi la riceve.

 

Sono trascorsi più di sette anni e quando ad Angelo Ferrigno verranno aperte le porte

del carcere io spero che i genitori di Calogero Giardina siano là ad accoglierlo con

l'abbraccio del perdono.

 

Riccardo Fontana

 

28 luglio 2011

AI GENITORI DI CALOGERO GIARDINA

 

Cari  genitori  del  vostro  figlio  ammazzato, vi  sono  vicino  in  questo  momento  di sofferenza  per  la  morte  violenta  di  Calogero. 

 

So  che  avete  ricevuto  una  lettera  con  la  richiesta  di  perdono  da  parte  dell'omicida  del  vostro  caro  figliuolo.

Il  perdono  che  gli  concederete  sarà  un  gesto  di  coraggio  e  un  generoso  atto  d'amore  più  verso  vostro  figlio  che  verso  il   ragazzo  diciassettenne,  che  ve   lo  ha  strappato  alla  vita.

 

Concedendo infatti  il  vostro  perdono,  rinunciate  per  sempre  a  covare  odio  per  chi  gli  ha  fatto  del  male  e  cio'  aumenterà  la  vostra  sofferenza   per  la  perdita  di  Calogero,  sofferenza  pura,  purissima,  non  contrastata  da  altri  sentimenti  contrapposti.

 

Così  agendo,  vi  farete  martiri  del  dolore  ed  aiuterete  così  anche  il  ragazzo  omicida,  che  si  sente  perdonato,  a  recuperarsi  per  un  reinserimento,  un  giorno,  nella  società. 

 

Inoltre  col  vostro  dolore  è  come  se  chiedeste  al  buon  Dio  di  diminuire  la  pena  a  carico  dell'omicida,  perché  di  una  parte  di  quella  pena  ve  ne  farete  carico  voi.

 

Tutto  questo  accadrà  se  perdonerete  e  so  che  perdonerete, proprio  per  donare  a  vostro  figlio  la  forma    più  pura  del  vostro  amore  materno  e  paterno.

E'  giunto  il    momento  del  vostro  martirio.

Accettatelo  perché  darà  vita. 

Coraggio,  cari  genitori !

 

Riccardo  Fontana

 


 

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