Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Di nelsegnodizarri.over-blog.org riccardo s.m.fontana
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Io ho indagato con lampade speciali, fotografato a colori, e studiato insieme al dott. Francesco Velardi di Portici (Napoli), l'"Obituario di Santa Reparata" che anche lei potrà consultare collocato nella seguente scaffalatura:SEG. I.3.6. La pagina che annota la morte di Guido Cavalcanti si trova a CARTE 41 RECTO( Però l'"Obituario" computa il tempo, si legge in apertura, in base al Calendario Antico Fiorentino ricordato anche in chiusura dalla "Quaestio de aqua et de terra", per cui quando sull'Obituario si legge MCCC, se vogliamo riportare la cronologia sul nostro computo odiero, o storico, dobbiamo dire e scrivere MCCCI, cioè 1301. Della questione si interessarono anche WALTER e TERESA PARRI nel volume "ANNO DEL VIAGGIO E GIORNO INIZIALE DELLA COMMEDIA" (Leo S. Olschki, Firenze, 1956, pp. 32-33). Io però non ho trovato nessuna abrasione sulla cartapecora e, ormai, il problema è risolto anche per gli studi su Cavalcanti di Francesco Velardi.
Io non volevo dire che Beatrice personaggio sia realmente l'incarnazione dell'Angelo Custode di Dante. Risulta invece scientificamente che così lui la tratta. Le fa fare cioè tutto quello che la Liturgia indica facciano gli Angeli Custodi e, a me,poeticamente e culturalmente, basta. Non mi faccia domande ancorate sulla logica dialettica poiché ha i suoi limiti. Mi dica invece dove e perché le date che io ho scoperto non sarebbero giuste, centrate. Eccole.
DATE DA ME SCOPERTE.
1 - sabato 25/03/1301, giorno di inizio a Firenze del XIV secolo e inizio del viaggio della Commedia. Perché a Firenze il 25 marzo 1301 del nostro computo storico si apriva il XIV secolo? Per accertarlo basta prendere per buona l’informazione fornita da Dante in chiusura della QUAESTIO DE ACQUA ET DE TERRA secondo la quale Cristo, da un punto di vista culturale e calendariale, sarebbe nato di domenica come, sempre di domenica è poi anche risorto. In tal caso il giorno di Nascita corrisponderebbe alla domenica 25 dicembre del 1° anno dopo Cristo del nostro computo storico, quello dell’Incarnazione al venerdì 25 marzo del 1° dopo Cristo, e quello in base all’inizio dell’anno seguendo il Calendario comune, cioè il Calendario giuliano, al sabato 1° gennaio del 1° anno dopo Cristo. In questo caso Cristo il due gennaio avrebbe avuto solo un giorno di età e il 1° febbraio del 1° dopo Cristo solo un mese di età poiché, anche se il computo in base ai numeri romani con comprendeva lo zero, pur tuttavia essi conoscevano i sottomultipli dell’anno e non indicavano l’uno senza prima averli esauriti tutti: secondi, minuti, ore, giorni e mesi. Io credo che sia venuto il momento in cui il Manuale di ADRIANO CAPPELLI, Cronologia, Cronografia e Calendario perpetuo, arrivi ad indicare anche questo Calendario stile antico fiorentino di cui riferisce Dante e che porrebbe fine a tante questioni filologiche e di datazioni storiche in cui esiste una differenza di un intero anno. Anzi bisognerebbe prendere per norma, che nei secoli fino alla metà del XIV secolo, quando i dati non tornano e la differenza è di un solo anno, non si tratta di un errore, come fino ad oggi si è supposto, ma che siamo di fronte ad un computo calendariale a noi sconosciuto. Ammessa questa verità si potrà calcolare e capire perché il XIV secolo a Firenze iniziava nel 1301 e più precisamente il sabato 25 marzo 1301, perché per loro corrispondeva al sabato 25 marzo 1300. Ed è in questo giorno liturgico, dopo calato il Sole sul venerdì 24 marzo 1301, che può iniziare il viaggio della Commedia.
2 - venerdì santo 31/03/1301 fine del viaggio della Commedia;
3 - martedì 2/6/1265, giorno di nascita di Dante personaggio (Par., XXII, 110 – 117);
4 - venerdì 2/10/1265, giorno nascita di Beatrice personaggio (Vita Nuova, II, 1-2);
5 - venerdì 2/02/1274, Beatrice appare a Dante per la prima (Vita Nuova, II, 1-2);
6 - venerdì 26/12/1264, giorno di concepimento di Beatrice (Vita Nuova, XXIX, 2);
7 - venerdì 9/06/1290, giorno liturgico di morte di Beatrice (Vita Nuova, XXIX, 1);
8 - martedì 2/02/1283, Dante fu salutato per la prima volta da Beatrice (Vita Nuova, III, 1-2);
9 -martedì 14/09/1322 (1321, e va bene, però stile antico fiorentino!), giorno per me esclusivamente simbolico-liturgico, di morte di Dante personaggio, e quindi non reale (GIOVANNI BOCCACCIO, Vite di Dante, Prima redazione, 86; oscar Mondadori, Milano, 2002, p. 24 e nota n. 379 a p. 134);
10 - sabato-domenica 15-16/08/1293, giorno in cui Dante vide, e fu visto, appunto e come ho già abbondantemente riferito, dalla “gentile donna giovane e bella molto” (Vita Nuova, XXXV, 2) “figlia de lo Imperadore de lo universo”, Gesù Cristo (Convivio, II, XV, 12; II, II, 1).
Tutte le feste liturgiche celebrate in questi giorni sono inoltre in relazione, tanto alla Commedia, che alla Vita Nuova, che al Convivio, come, appunto, la data del 15-16 agosto 1293. Da notare che i giorni che riguardano Beatrice cadono tutti di VENERDÌ e quelli di Dante di MARTEDÌ per l’analogia simbolica fra Venere (Lei) e Marte (Lui).
"Campa cavallo !!!" Oppure anche: "Pedala, pedala".
Con un saluto di buon lavoro da,
GIOVANGUALBERTO CERI
LEI SI ARROGA GIUSTAMENTE IL DIRITTO E LA FACOLTA' DI FARE NASCERE E RINASCERE, MORIRE E RIMORIRE DANTE ALIGHIERI SECONDO SCIENZA E COSCIENZA E DANTE E' GIA' NATO ED E' GIA' MORTO, FINO A PROVA CONTRARIA.
MA PADRE GINO BURRESI E' ANCORA VIVO, O MEGLIO SEMIVIVO, PERO' LEI NON HA SPESO UNA PAROLA PER LUI, DA QUANDO LE HO INVIATO PER LA FIRMA IL TESTO DELLA PETIZIONE, CON LA QUALE SI CHIEDE LA SUA RIABILITAZIONE DA PARTE DI PAPA BENEDETTO XVI.
NON LA FACEVO COSI' TIRCHIO.
SE LEI, SIGNOR CERI, SA RIGIRARE COSI' ABILMENTE LE SUE FRITTATE E QUELLE DEGLI ALTRI, PERMETTE CHE ANCH'IO GIRI E RIGIRI OGNI TANTO PADRE GINO BURRESI, PER NON FARLO ABBRUSTOLIRE TROPPO SULLA BRACE E PER FARLO FINALMENTE RIABILITARE ?
E ADESSO, SIGNOR CERI, MI SPIEGHI LEI, PER FAVORE, SENZA FARE TROPPO IL SAPUTELLO, PERCHE' NON HA FIRMATO LA PETIZIONE PER PADRE GINO BURRESI, MA NON MI FACCIA ATTENDERE UN ANNO CON LA SUA RISPOSTA, PERCHE' O LEI O PADRE GINO BURRESI POTRESTE ESSER NEL FRATTEMPO GIA' MORTI E IN QUEL CASO NON C'E' DANTE CHE TENGA.
RICCARDO FONTANA
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