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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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" MAL DI VOCE " ROMANZO DI NUCCI A. ROTA - 28^ PUNTATA

Mal di voce  

 

  Nucci A. Rota

  Aracne editrice S.r.l.

 

 

 

Cap 8

La balbuzie non è il peggior male che possa capi-tare

 

 

 

Quando si salutavano, tutte le volte la dottoressa le stringeva la mano ed in quel momento Vittoria si sentiva un’adulta, a volte le chiedeva: « ma quanto dura questa malattia?  

La dottoressa rispondeva:

«dipende, ci vuole tempo ma vedrai che tornerà tutto come prima, anzi ti sentirai meglio di prima».

Complessivamente le sedute settimanali dalla dottoressa durarono qualche mese e fu Vittoria un giorno a dire:

«mi sento decisamente meglio, forse le può far piacere sapere che essendo iniziata la nuova stagione sono andata con la nonna a comprarmi un po’ di roba nuova da mettermi, anche perché i miei vecchi jeans erano corti e stretti, pensavo anche, se lei è d’accordo di interrompere le sedute settimanali».

Il ritorno dei desideri significava per lei stare bene e non aver più bisogno di aiuto.

La dottoressa disse che era molto contenta che Vittoria avesse preso questa decisione perché era segno di un deciso miglioramento, ma che preferiva rivederla almeno una volta dopo un mese. Così presero appuntamento e dopo poco più di un mese la rivide per l’ultima volta, e per l’ultima volta rivide quel posto che le aveva regalato parecchie ore di serenità.

Se vi fu una certezza di quel periodo è che la scarsa fluenza verbale di Vittoria non sembrava più un problema, o meglio la balbuzie era passata in secondo ordine, la priorità era rappresentata dalla depressione da cui bisognava guarire subito, tutti in famiglia sapevano quanti costi pagavano per la depressione ormai cronica della mamma, ma soprattutto che costi pagava lei.

Per Vittoria che pensava che la balbuzie fosse il peggio che potesse capitarle dovette ricredersi: nella vita può esserci di molto peggio, la depressione ne era un esempio.

www.dailymotion.com/.../xvf5zv_dalida-come-prima_...
27/nov/2012

 

 

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