Cari Signore e Signori, ho ricevuto da alcune persone un
conforto su quanto Vi ho già inviato nella mia lettera
precedente. In quella Vi ho scritto in prima persona,
combattendo da solo contro dei colossi, come Don Chisciotte ,
che combatteva contro mulini a vento. Ho avuto la conferma
dai vivi che potrei non essere sulla strada errata, ed allora
chiamo come alleata la teologa Adriana e vi invio di
nuovo la lettera, apponendovi sopra "ilsegnodizarri" e mi firmo
con i miei tre nomi di battesimo, fra i quali vi è anche
Maria, il nome della Vergine Santissima, di cui Padre Luigi
Burresi era ed è innamoratissimo, ed anche Sante, essendo io
nato nel giorno dei Santi, che invito a sostenermi in questa
opera e badate bene, che secondo la Chiesa noi tutti facciamo
parte della comunione dei santi. Quindi, coraggio, chi sa si
faccia avanti, per la vittoria della Verità, e quindi di Gesù
Cristo. Tiriamo giù quel povero Cristo crocifisso per
attimo dalla croce, affinchè, prima della sua morte, possa
pregustarsi la Resurrezione, non facciamolo morire nella
disperazione, come quando morì Gesù, col grido soffocato "Eli,
Eli, lamà sabactani!", Dio mio, Dio mio, perché mi hai
abbandonato?"
Un abbraccio a 360 gradi.
Riccardo Sante Maria Fontana
nelsegnodizarri.over-blog.org Saturday 15 january 2011 6 15 /01 /2011 17:43
BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II
Egregi Signore e Signori , oggi Vi devo purtroppo raccontare
una brutta storia. Ho preso il coraggio a due mani e mi
voglio togliere questo peso dalla coscienza.
E' ormai noto che Papa Benedetto XVI ha già fissato la data
per la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. So che molti
teologi, fra cui Zarri Adriana, si sono espressi a sfavore
di questa beatificazione, già nel 2006, obiezioni che non
sarebbero state prese in considerazione da Papa Benedetto XVI.
Riguardo alla beatificazione in oggetto, io avrei un grosso
dubbio da avanzare, che avrei in verità già dovuto manifestare
in passato, quando venne alla luce lo scandalo della pedofilia
a carico di rappresentanti del clero di tutto il mondo. Avrei
voluto in effetti scrivere le mie perplessità a molti
giornali. Forse mi si potrà aiutare a fare chiarezza dentro
di me ed a superare definitivamente il mio cruccio, che mi
porto dietro ormai da anni.
Bisogna tornare indietro nel tempo di minimo di 21 anni.
Io, a quel tempo, e già da molto prima, ero un assiduo
frequentatore del Santuario Nostra Signora di Fatima a San
Vittorino, in provincia di Tivoli, dove viveva Padre Luigi
Burresi, stigmatizzato, chiamato affettuosamente da tutti Padre
Gino. Non so se qualcuno di Voi lo ha conosciuto. Io ho 56
anni, forse Voi siete molto più giovani.
Era una persona che io consideravo stupenda, emanava intensi
profumi, predicava cose belle, una volta mi ha preso le mani
per salutarmi ed il profumo mi è rimasto sulle mani per
più di un'ora, lo posso testimoniare.
Anche se molto severo, a volte era più materno di una mamma.
Lui era il fondatore del seminario internazionale con sede
proprio a San Vittorino Romano, presso Tivoli. Era Oblato di
Maria Vergine. Aveva anche fondato l'ordine delle Oblate di
Maria Vergine. Attirava moltissimi giovani da tutto il mondo,
specialmente dall'America, dal Canada, ma anche da altre parti
del mondo, oltre che dall'Italia, che volevano discernere la
vocazione sacerdotale ed ogni anno erano milioni i suoi devoti,
che lo visitavano, fra cui io, che gli volevo bene. Mio padre
si è confessato presso il Santuario, dove Padre Gino viveva, dopo
35 anni di allontanamento dal sacramento della Confessione.
Per tanti anni ho frequentato quel luogo.
Per un lungo periodo non ho più frequentato quel santuario.
Qualche anno fa ho saputo che Padre Gino era stato
allontanato nel 1989, per questioni di moralità e di abusi
sessuali nei confronti di cinque, che poi sarebbero diventati
undici seminaristi, che lo avrebbero accusato di atti
omosessuali. Io non ho seguito sui giornali questa vicenda, mi
è proprio sfuggita e non comprendo come sia potuto accadere,
dato che gli ero molto affezionato. Probabilmente ero
distratto da altre attività, ma so che Il Messaggero, all'epoca
dei fatti, seguì la vicenda e si dice che questo quotidiano
fosse stato ripreso anche dal Vaticano, perchè la storia si
stava facendo troppo lunga. Comunque so che attorno a questa
vicenda si sarebbero disputate lotte intestine fra più
congregazioni, tant'è che Padre Gino, ad un certo punto, è
uscito dalla Congregazione degli Oblati di Maria Vergine di
Padre Pio Bruno Lanteri ed ha fondato la sua Congregazione
dei Servi del Cuore Immacolato di Maria.
Ma io mi domando, se era in pieno corso il processo a suo
carico, perchè Papa Giovanni II avrebbe ratificato la
fondazione della sua congregazione, dandogli il permesso di
fondarla? Forse non era a conoscenza dei presunti tristi fatti
riguardanti Padre Burresi?
Anche questo è inspiegabile.
I seminaristi avrebbero addirittura dubitato dei miracoli
avvenuti in quel luogo ed avrebbero detto che le stimmate non
erano vere, ma probabilmente se le sarebbe procurate con delle
lamette e che anche i profumi sarebbero stati un inganno. Ci
fu una spietata lotta fra seminaristi a favore e contrari a
Padre Gino. Tutto questo l'ho appreso da internet. Sembra di
rivivere la storia di San Padre Pio da Pietrelcina o
addirittura di Gesù Cristo.
Padre Gino sarebbe stato vigilato e studiato gli ultimi tempi,
prima dell'allontanamento da San Vittorino, da una Commissione
ad hoc. Ho letto su internet in inglese la cronaca di quel
periodo con dettagli anche inquietanti.
Potete raccogliere tutti i dettagli inerenti alla vicenda ed
ai processi su internet, anche sui siti americani, che sono più
aperti e si sbilanciano di più, anche perché sarebbero
entrati in possesso dei documenti riguardanti gli atti. Basta
che clicchiate Brother o Father Gino Burresi anzichè Fratel o
Padre Gino Burresi.
Ho conosciuto, quando Padre Gino era ancora a San Vittorino,
due "suoi" miracolati: una svizzera, paralizzata, che ha ripreso
a camminare, dopo essere giunta a San Vittorino ed aver
partecipato alla funzione che Padre Gino teneva ogni mese per
la benedizione dei malati.
Poi ho parlato in lingua fiamminga con un cittadino belga,
guarito da una paralisi completa, che mi ha spiegato come si
sono svolti i fatti della guarigione e posso anche
testimoniarlo. Io sono interprete di tedesco ed olandese, ecco
perché conosco queste due lingue.
Riguardo a questo cittadino belga, ho assistito per caso un
giorno ad una conversazione fra il Direttore del Santuario di
San Vittorino e Padre Gino Burresi.
Quel signore belga aveva telefonato dal Belgio disperato e
chiedeva di poter parlare con Padre Gino, perchè gli sembrava
che gli stesse tornando la paralisi. Padre Gino lo rassicurò.
Anche questo posso testimoniarlo.
Posso testimoniare anche che un giorno, un seminarista di San
Vittorino mi rivelò che durante la settimana santa, i
seminaristi sarebbero stati autorizzati da Padre Gino a
guardarlo nella stanza, dove si trovava, mentre soffriva le
sofferenze di Cristo, grazie alle stimmate che portava,
attraverso il foro della serratura, per rendersi conto delle
sue sofferenze.
Vi prego di non pensare che sia pazzo, io queste cose
le posso tutte testimoniare, affinchè venga alla luce la
verità.
Ma perchè nessuno ne parla apertamente di questa vicenda?
Padre Gino è tabù, ancora oggi, relegato come uno dei
peggiori orrori della Chiesa cattolica nelle pieghe di
internet.
Eppure ha fatto tanto del bene. Ne hanno dette su di lui di
cotte e di crude, ma la verità non si è mai saputa, perchè
nel decreto di condanna si parla solo di violazione del
segreto confessionale, come capo di accusa e di falso
misticismo, perchè i seminaristi lo avrebbero anche accusato,
oltre agli abusi sessuali, di far loro prendere appunti sui
dettagli delle confessioni, perchè Padre Gino avrebbe fatto loro
confessare i peccati in gruppo. In tutti gli articoli
apparsi su internet , successivamente all'emanazione del decreto
di condanna a suo carico, firmato da Papa Ratzinger a maggio
2005, si fa sempre riferimento agli abusi sessuali, di cui
fu accusato, citando atti del processo e testimonianze verbali
da parte di seminaristi. Potete trovare tutto su internet e
le fonti sono autorevoli. Non mi sto inventando niente.
Egregi Signore e Signori, non so chi mi stia dando la forza
oggi di dirVi tutte queste cose. Vorrei sollevare il caso di
Padre Gino Burresi, che prima era Fratel Gino, e che
successivamente è stato ordinato sacerdote.
Un altro dettaglio. Quando Padre Gino era ancora a San
Vittorino, l'affluenza alla tomba di Padre Pio sarebbe molto
diminuita e questo l'ho appreso da internet, che ovviamente va
sempre verificato.
Durante il Pontificato di Giovanni Paolo II la pratica
riguardante il suo processo sarebbe stata più volte
insabbiata, e su internet si dice che ciò sarebbe avvenuto a
causa della corruzione di personaggi, anche cardinali,ora
defunti, in seno al Vaticano . Quando Papa Benedetto XVI ha
firmato il decreto di condanna, la pratica era già caduta in
prescrizione. Padre Gino avrebbe ricevuto in verità sempre
divieti dal Vaticano, dopo essere stato allontanato dal
Santuario, ma il Vaticano non ha mai, dico mai, pubblicamente
confermato le accuse di abusi sessuali, perché?
Io non so se Padre Gino fosse colpevole o no, ma se lo
fosse stato e se ne fosse dimostrata la colpa, sulla base
delle accuse, perchè l'allora Cardinal Ratzinger, capo della
Congregazione della Dottrina per la Fede, non si è ribellato
all'insabbiamento della pratica all'epoca dei fatti e per
tutto il tempo, in cui si è trascinato il processo ( sedici
anni) non ha fatto maggiore chiarezza e non ha infine citato
anche gli abusi sessuali sul decreto di maggio 2005, ammesso
fossero veri? Ci sono stati questi abusi o no? Solo
qualche giorno dopo esser salito sul Soglio di Pietro, il suo
successore , il Cardinal Levada ha emanato il decreto di
condanna senza appello contro Padre Gino, firmato da Papa
Ratzinger ,riducendolo praticamente allo stato laicale,
sospendendolo a divinis. Dal 1989 al 2005 ci sarebbe un
vergognoso vuoto, chiamiamolo giuridico e Padre Gino era tabù
per tutti, guai a parlarne in giro.
Padre Gino potrebbe anche essere innocente, ma allora, in
questo caso, ci sarebbe da dubitare dell'operato di Papa
Benedetto XVI?
Sui giornali si è fatto molto chiasso riguardo a Padre Marcial