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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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SOGNI CHE ALLUNGANO LA VITA

 

 

TRATTO  DA  SCRITTORI  EMERGENTI

 

Scritto da anna, 22-11-2011 10:37  

 

Instabilità.

 

 

Era un gesto folle, lo sapeva, lo ripetevano continuamente i suoi pensieri.

Sentiva di volerlo, era più forte di qualsiasi altra cosa.

Forse sarebbe riuscita ad alleviare le sofferenze che portava addosso.

La notte era scesa, il sole era tramontato, ma vide una luce, viva e radiosa.

Era sull’orlo della follia, stava per cedere, non c’era più equilibrio nella sua esistenza.

“Voglio farlo“ ripeteva una voce nel profondo dentro di lei.

La felicità era qualcosa che non aveva mai conosciuto, nemmeno per un attimo.

Viveva nella normalità, cercando se stessa e la sua completezza.

Nessuno l’aveva mai compresa, ma la maggior parte della gente si fermava all’apparenza.

Le mani le tremavano, i piedi erano fissi, inchiodati alla terra, non trovava il coraggio di compiere quel passo.

La paura cresceva in lei. Chiuse gli occhi, poi si gettò, liberandosi da tutti i suoi pensieri.

 

Solo in quell’istante percepì che stava cominciando a vivere.

Sentiva l’aria accarezzarle il viso, una sensazione di gioia le inondava l’anima.

Respirava libertà, in un cielo infinito.

Il mondo era migliore nella sua immaginazione, era come lei lo creava e lo desiderava;

Un posto d’amore e pace. Aveva ritrovato l’armonia, il contatto con la vita.

Il cuore l’aveva spinta verso quella dimensione che sfuggiva all’ordine e alla ragione.

Si arrese, non aveva più difese.

Cadde tra le sue braccia, che l’avevano salvata.

Si perse nei suoi occhi, sfiorò le sue labbra.

Forse l’istante dopo tutto sarebbe svanito, ma voleva credere sarebbe durato per sempre.

Si lasciò travolgere dalla passione e dal desiderio, volarono insieme verso un sogno segreto.

Si donò a lui perché capì che folle era vivere senza la sua presenza e separarsi dalla sua metà.

 

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www.youtube.com/watch?v=h_BhA2Xk-Og18 gen 2010 - 4 min - Caricato da mazzinyano
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