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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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FRANCESCO FIORETTI, PENNA RUNNER D'ECCEZIONE

 

 

 

Il libro segreto di Dante – F. Fioretti, 2011

 

 

www.youtube.com/watch?v=Q5zLg23B5Ho4 min - 21 giu 2007 - Caricato da fabiojtb
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Francesco Fioretti (fonte image: tempostretto)

Bologna – UNA ghiotta novità per gli amanti del romanzo storico. “Il libro segreto di Dante” è un giallo colto e raffinato, idealmente concepito nel solco delle opere di Umberto Eco e Dan Brown (non a caso un personaggio si chiama Dan). Francesco Fioretti è uno studioso di Dante, conosce il mondo del poeta fiorentino e ha costruito il romanzo fantasticando sul possibile significato del codice segreto nascosto nella Divina Commedia.

LA TRAMA – Dopo la morte di Dante, avvenuta a Ravenna apparentemente a causa della malaria, sua figlia suor Beatrice si ritrova ad indagare con Giovanni da Lucca, figlio naturale del poeta e medico, sulla possibilità che si sia trattato di un omicidio per avvelenamento. Con loro un ex templare, Bernard. I misteri da risolvere sono molteplici. Innanzi tutto bisogna ritrovare gli ultimi tredici canti del Paradiso, che Dante ha inspiegabilmente nascosto prima di morire. Poi c’è da decifrare il codice segreto occultato nella Divina Commedia che potrebbe portare ad una scoperta sensazionale. Infine bisogna stabilire le cause della morte del poeta, verso il quale sono in molti a nutrire una profonda avversione.


ANALISI – Romanzo d’esordio corposo e ambizioso. Francesco Fioretti ci mette dentro tutta la sua cultura, a volte in maniera intrigante, talvolta invece rendendo farraginosa l’azione a danno del ritmo. La scrittura è apprezzabile per finezza ed eleganza. Può considerarsi riuscito anche il mix di personaggi realmente esistiti e di fantasia, ritratti con veridicità e sufficientemente sfaccettati. Quel che convince meno è la parte più fantasiosa della trama, ma questo è un rischio oggettivo valido per qualsiasi romanzo: in questo caso l’autore ha cercato di dare un’interpretazione al segreto celato nel capolavoro dantesco facendo virare la trama verso sviluppi non propriamente plausibili. Forse al libro manca quel coup de théatre in grado di cogliere veramente di sorpresa il lettore. “Il libro segreto di Dante” è un thriller ben confezionato e di piacevole lettura, anche se non raggiunge le vette de “Il Circolo Dante” di Matthew Pearl, altro fortunato romanzo dello stesso genere ispirato a Dante e alla sua Commedia.


L’AUTORE - Francesco Fioretti è nato a Lanciano nel 1960 ma è siciliano e apulotoscano d’origine. Laureato in Lettere a Firenze, ha insegnato nelle Marche e in Lombardia. Ha lavorato a lungo con un editore scolastico milanese e attualmente approfondisce gli studi danteschi presso l’Università di Eichstatt, in Germania. Ha pubblicato saggi critici e antologie scolastiche.

Il giudizio di Carmine

Francesco Fioretti
Il libro segreto di Dante
2011, Newton Compton Editori

 

1 Commento

  1.  Francesco Fioretti scrive:

    Gentile Sig. Totaro,

    mi fa piacere che siate i primi a scrivere del libro avendolo letto (mio padre era di Orta Nova e Manfredonia, spesso, nella mia infanzia, meta di brevi escursioni). La ringrazio per il commento positivo. Vorrei solo precisare due cosette sulla parte meno plausibile, come lei dice giustamente, del romanzo. Si tratta del viaggio di Bernard, l’ex-templare, in Epiro, a caccia dell’arca dell’alleanza. Bernard è un uomo del Medioevo ed è anche l’unico testimone del proprio viaggio. Gli uomini del Medioevo credevano nelle visioni e nella verità dei sogni, e d’altra parte il rischio d’una resa più realistica di quella parte del romanzo sarebbe stato quello di alimentare nei lettori false illusioni. Non sono Dan Brown, e volevo invece raccontare nel romanzo l’epopea di un libro, la Divina Commedia: non so se ci sono riuscito. Bernard giunge dunque sulle rive dell’Acheronte, quello vero, e vive una vicenda ai limiti del delirio che lo porta a una visione dei destini d’Europa il cui scopo principale è quello di far avvertire al lettore quanto il sogno di Dante fosse, ai suoi tempi, utopistico ma pieno di futuro. Sognare un’Europa pacificata sotto un governo unitario era all’epoca altrettanto poco realistico che sognare, oggi, un’Italia senza mafia o economia sommersa. Ma racconto anche un periodo storico in cui, come oggi, le utopie cominciano a riscuotere scarso credito, e si afferma l’ideologia, boccacciana e poi machiavelliana, del fine che giustifica i mezzi: ma è l’inizio della decadenza italiana, la crisi da cui, a parte il canto del cigno rinascimentale, non ci riprenderemo più, se non nel breve momento dell’ultimo Dopoguerra, che però sembra essere già alle spalle.
    Mi sembrava doveroso precisare queste cose, su cui credo sia proficuo avviare un dibattito. La ringrazio dunque per l’occasione che mi ha offerto e le auguro buon lavoro.

    Francesco Fioretti

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R
<br /> Signora Laura, Lei mi fa tanto onore ad elogiare qui sul mio blog lo scrittore dantista Francesco Fioretti per il suo libro "Il libro segreto di Dante ".<br /> Ho avuto qualche volta come ospite Francesco qui sul mio sito e ne ho tanta nostalgia, perché non vi si è più affacciato.<br /> Forse questa sarà l'occasione propizia per risentire la sua voce, per ringraziarLa di questo Suo meraviglioso apprezzamento.<br /> Intanto La ringrazio io per lui, signora Laura.<br /> Grazie.<br /> Riccardo<br /> <br /> <br />
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L
<br /> Ho appena finito il libro e ringrazio tanto l'autore perchè prevedo che quest'anno spiegare Dante ai miei ragazzi di seconda media sarà più avvincente. Intanto anche io ho ripassato e riapprezzato<br /> alcuni versi della Commedia, come sempre affascinata dal nostro amatissimo poeta. Grazie anche per il connubio con la trama da "giallo", il programma di antologia di quest'anno prevede si tratti<br /> questo genere narrativo! Che bello non dover sempre dare ai ragazzi la certezza che noi sappiamo tutto e possiamo fornire le risposte ... che bello insegnar loro ad avere dei dubbi e a cercare da<br /> soli la strada per risolverli, anche se alla fine ciò non sarà stato possibile e dovranno accontentarsi semplicemente di aver provato. Ho avuto l'impressione di scoprire un nuovo Dante Alighieri:<br /> il papà, il marito, l'innamorato ... Insomma, leggendo mi sono sorpresa a CREDERE in quello che poteva essere successo, e so già che mi divertirò a scuola, perchè quando alcuni mi chiedevano: "Ma<br /> DAnte l'ha fatto davvero il viaggio?" io ho sempre sorriso dell'ingenuità degli adolescenti - impegnati nel sembrare già concettualmente maturi - mentre adesso dovrò rispondere che al suo tempo<br /> c'era chi lo riteneva possibile! Bene,ho passato ore di avvincente e piacevole lettura. Laura<br /> <br /> <br />
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