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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PAPA BENEDETTO XVI CI RESTITUISCA PADRE GINO BURRESI

Non mi stancherò di  ripeterlo, anche fosse fino alla morte di  Padre Gino Burresi.

Il Papa Benedetto XVI ci restituisca  presto il nostro Padre Luigi ( Gino) Burresi, che ci è stato rapito nel 1988- 89.

Non aspettasse a riabilitarlo dopo la sua morte, perchè i rimorsi bruceranno e saranno insopportabili pene d'amore.

21 anni di esilio forzato sono sufficienti. E' inutile infierire. Che paura vi fa Padre Luigi ( Gino ) Burresi a voi della curia romana?

Rappacificatevi con un uomo di Dio. E' iniziata la mia controffensiva rispetto ai siti che distruggono la sua immagine, infangandola. Adesso, cliccando Padre Gino Burresi, si aprono spiragli di speranza .

Ci sono i miei pamphlet, le mie arringhe, i miei discorsi in sua difesa. Ah, che bello, un po' d'aria pura in mezzo a tutta quella  caligine irrespirabile. Non vi sentite anche voi risollevati?  Il Signore non ha detto di perdonare settanta volte sette?

Certo, anche a Padre Gino Burresi dovrà essere perdonato qualcosa, perché è un uomo come noi, poveraccio, ma probabilmente non i peccati che gli vengono addebitati.

Se il Papa Benedetto ha confermato il decreto del 27 maggio 2005 in forma specifica, ne specifichi allora chiaramente le accuse.

Io non ne ho visti complementi di specificazione così gravi, da meritarsi una sospensione a divinis. Se Papa Benedetto si facesse un giro per le chiese e le parrocchie di Roma, in incognito, magari in  clergy , ne sentirebbe di belle dai suoi funzionari sacerdoti, che spesso fanno delle prediche ,  travisando completamente il Vangelo, presentandoci un Gesù addomesticato, che non sta nè in cielo nè in terra e in nessun luogo, eppure questi preti sono ancora a piede libero ed a lingua sciolta.  Io, quando frequentavo San Vittorino Romano, sentivo le prediche di Padre Gino e non mi sembravano così malvagie, anzi!  Ed anche la direzione spirituale, che mi dava , non mi scandalizzava affatto.

Così come non mi scandalizzavano affatto le prediche dell'ex abate della  Basilica  di San Paolo fuori le mura, dom Giovanni Franzoni,  che è ed era vicino alla chiesa dei poveri. Eppure  quelli della Gestapo venivano a registrarlo in chiesa, pur facendo egli tutto alla luce del sole. E anche lui l'hanno sospeso a divinis.

E poi il dotto Papa Benedetto la conosce la lettera di Giacomo, qui sotto riportata?, quindi cosa avrebbe fatto di male Padre GIno Burresi, se non mettere in pratica  l'insegnamento di un santo. E' vero che poi il Concilio di Trento  ha definito più dettagliatamente le caratteristiche della confessione, ma alla fine vogliamo confessarci spontaneamente, oppure prima di avvicinarci ad un confessionale dobbiamo studiarci un trattato di teologia?

Allora, io attendo da Papa Benedetto questi benedetti complementi di specificazione.

E poi vorrei domandare al Papa Benedetto un'altra cosa, se me  lo  permette.

Qualora gli accusatori   di  Padre Luigi (Gino) Burresi  ritirassero le loro accuse, e sono più che convinto che ciò avverrà presto, cosa ne sarà del decreto del 27 maggio 2005,  che non ammette appello?

Il Papa Benedetto gli riammetterà  l'appello?

Non solo, dovrà  levarsi  pure tanto di cappello.

 

Riccardo Sante Maria Fontana

 

 

Giacomo 5:16 Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L
Io sono un ex Seminarista di San Vittorino Romano, ora sposato e papa di 5 figli, e tra` gli anni 1979 e 1983 e ( oltre che essere comunque molto vicino a Padre Gino come seminarista a san<br /> Vittorino ) lo ho incontrato, per lungo tempo e numerose volte, anche da solo. Posso provare tutto quello che ho detto e testimonio che le accuse di omosessualita´ nei confronti del Padre SONO VERE<br /> AL 100%. Padre Gino ha tentato anche CON ME approcci del genere.
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R
<br /> Caro Francesco, sono molto contento, ogni volta che ricevo testimonianze su Padre Gino.<br /> Anch'io ero del tuo avviso, fino a quando lo stesso Padre Gino Burresi, sotto le spoglie di Giò e di G, vedendo che io avevo rotto il silenzio intorno a lui su internet e mi ero preso amorevolmente<br /> cura del suo caso nel mio blog, in termini di sua difesa dalle accuse, che gli vennero mosse, mi ha manifestato la sua riconoscenza, inviandomi un commento, che sicuramente avrai letto su questo<br /> blog, in cui egli ammette di avere inciampato e di avere chiesto un gesto di maternità alla Chiesa, per essere perdonato, raccolto e riammesso nella comunità ecclesiale.<br /> Comprendo che si faccia fatica a credermi, d'altra parte le accuse risalgono a 23 anni fa e se fossero state false, in 23 anni si sarebbe riusciti a dimostrarne l'infondatezza.<br /> Probabilmente Padre Gino Burresi è stato protetto in tutti questi anni dalle stesse persone che poi lo hanno condannato e dal commento di Giò ( G ) questo fatto traspare, mi sembra, quando P. Gino<br /> parla della " Chiesa dei Cardinali, madri per gioielli, matrigne per l'amore".<br /> Io non credo che Padre Gino Burresi sia stato un sacerdote pedofilo spregiudicato, in altri termini un orco, come lo fanno passare su internet.<br /> Io credo che Padre Gino Burresi si sia lasciato andare ad affetti sensibili o dell'erotismo, nei quali può scivolare un mistico. Ci sono stati altri mistici pervasi di erotismo, non compresi dalla<br /> Chiesa, che poi sono stati anche santificati.<br /> Certo che se le accuse pubbliche sono di abusi sessuali e pedofilia, le cose prendono un altro verso.<br /> Probabilmente Padre Gino Burresi non è nè un pedofilo nè ha commesso abusi sessuali ma è scivolato in affetti sensibili attinenti alla sfera erotica.<br /> La Chiesa non ha mai saputo gestire la mistica erotica, infatti prima la condanna e poi la santifica.<br /> Oggi poi tutto viene ridotto al concetto di pedofilia e di abusi sessuali, per cui anche per un mistico, che incappa in queste accuse, è la fine, avrà tutti contro.<br /> La stessa deposizione, rilasciata da uno dei seminaristi, che hanno accusato P. Gino, parla sì delle attenzioni che Padre Gino gli rivolgeva, ma mette anche in evidenza le cose belle e sante che<br /> Padre Gino Burresi gli diceva quando lo baciava. Fossi stato io quel seminarista avrei provato una profonda pietà per Padre Gino ed avrei forse capito che lui voleva fondere l'amore umano con<br /> quello divino.<br /> D'altra parte chiunque andava da Padre Gino Burresi voleva essere amato da lui, certo sotto il profilo spirituale, ma è facile scivolare dallo spirito nella carne, perché il nostro spirito è<br /> rivestito di carne.<br /> Ci sono delle filosofie che non condannano questa fusione fra affetto divino e affetto carnale, la Chiesa la condanna ma poi in realtà scende a compromessi, compiendo proprio gli atti che prima ha<br /> condannato, vedasi gli scandali sessuali all'interno della Chiesa cattolica.<br /> Ricapitolando la vicenda che ha coinvolto Padre Gino Burresi 23 anni fa : quello che forse non è stato visto all'inizio come scandalo da parte della Chiesa, tant'è che a Padre Gino è stato pure<br /> concesso di fondare un nuovo ordine dopo solo qualche anno dalle accuse, 17 anni dopo è stato sbandierato come scandalo sessuale, emettendo tanto di decreto di condanna del 27 maggio 2005 a carico<br /> di Padre Gino Burresi. E forse proprio riguardo a questo atteggiamento contraddittorio della Chiesa cattolica P. Gino Burresi ha proferito quelle parole " Chiesa dei Cardinali, madri per gioielli,<br /> matrigne per l'amore ", come per dire che fintantoché alla Chiesa fa economicamente comodo, gli scandali vengono insabbiati, salvo riesumarli, quando serve un capro espiatorio per salvare la barca<br /> che affonda.<br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br />
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F
<br /> Ho conosciuto padre gino ai tempi di san vittorino romano quando era in costruzione la nuova chiesa.Mi sono recato da padre gino sia con familiari,con amici e da sposato anche con mia moglie.Per me<br /> è stato e resta sempre un punto fermo nella mia vita con i suoi consigli con il suo esempio di dedizione agli altri,mi riesce difficile credere alle accuse che gli rivolgono<br /> <br /> <br />
Rispondi
E
<br /> Grazie Riccardo, ma tu come lo hai conosciuto Padre Gino?<br /> Io tramite i mei parenti i quali lo conobbero negli anni '60 quando a San Vittorino non c'era nulla, soltanto la campagna, la cappella e le baracche. In seguito una mia parente si ammalò gravemente<br /> e ricevette un miracolo per intercessione di Padre Gino.<br /> Apprezzo molto quello che stai facendo, però temo che P. Gino sia costretto a rimanere in questa situazione (spero di sbagliarmi ovviamente), se tu sapessi le vessazioni che ha ricevuto molti anni<br /> fa dai suoi ex confratelli...<br /> Entro questo anno probabilmente ci sarà un cambio ai vertici della Congregazione per la Dottrina della Fede, speriamo possa cambriare qualcosa.<br /> Un cordiale saluto.<br /> <br /> <br />
Rispondi
N
<br /> <br /> Grazie, Emanuele, delle tue belle parole. Non ricordo bene quando ho cominciato a frequentare San Vittorino. Non  rammento se il<br /> Santuario fosse già in costruzione, forse c’era solo la chiesetta. Qualcuno mi aveva parlato di Fratel Gino ed io mi recai a San Vittorino. E’ iniziata così la mia frequentazione di quel<br /> luogo.<br /> <br /> <br /> Riguardo a quello che  tu, Emanuele, hai detto, a proposito della Congregazione per la<br /> Dottrina della Fede,  si tende sempre a far dipendere certe decisioni dalle  correnti  che si instaurano ad ogni avvicendamento di cariche. Evidentemente, anche in ordine alle  cose<br /> spirituali,  entrano sempre in gioco certi meccanismi, in quanto anche dentro il Vaticano i  responsabili<br /> degli uffici competenti sono  pur  sempre uomini  con le<br /> loro idee , i loro difetti e le loro debolezze. Il  fatto che Padre Luigi Burresi possa essere liberato, solo perché ci sarebbe  prossimamente un cambio in seno alla Congregazione per la Dottrina della Fede,  mi  sembra  deludente come soluzione. Io, invece, vorrei che Padre Luigi Burresi fosse riabilitato quando ancora è in carica il Cardinal Levada, con  Benedetto come<br /> Papa,  perché in questo caso il bene che ne deriverebbe a Padre Gino  tornerebbe anche a vantaggio del Cardinal Levada, di  Benedetto e di<br /> tutta la Chiesa universale.  Sarebbe bella  una <br /> riconciliazione fra  il cardinal Levada , il cardinal Bertone, Papa Benedetto   e  Padre Gino.  Io  sono a  favore del recupero dei rapporti e non  vorrei  ridurre l’ex<br /> Sant’Uffizio ad un  mero esercizio di potere, che fa il bello e il cattivo tempo a seconda di chi lo dirige. Forse sono troppo ingenuo? Vorrei<br /> l’abbraccio fra le "controparti " e penso che questo sia anche nelle intenzioni di Padre Gino, che, una volta libero, tornerebbe  fra noi<br /> col suo serafico sorriso e spazzerebbe via in un baleno, come con un colpo di spugna,  il ricordo e l’amarezza dei  21 anni di  forzato e<br /> sofferto esilio. L'importante è avere il coraggio di iniziare a fare il primo passo, lasciandoci dietro il passato.<br /> <br /> <br /> Potrei   cominciare  io a dare intanto<br /> il  mio abbraccio, oltre che a Padre Gino, anche al cardinal Levada, al cardinal  Bertone e  a<br /> Benedetto,  per rompere il ghiaccio, ma  gli ultimi tre non pensino che con  un  abbraccio mi abbiano<br /> reso meno  battagliero.    <br /> <br /> <br /> Continuerò  infatti a  bussare alla loro porta,   fino alla fine di questa<br /> storia  e  poi  per altre storie ancora, se   mi  verrà  assegnato l’incarico nel segno di  Zarri  Adriana, la mia  dolce guida. <br /> <br /> <br /> Sarò l’eterno  polemico fanciullo che crede ai miracoli che il Signore compie<br />   nel segno dell’amore.<br /> <br /> <br /> Quando alla fine c'è l'amore  come  obiettivo,  ci è concesso di  fare  tutto, anche di <br /> sgridare un Papa, perché chi oserebbe inveire contro un fanciullo?<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />
E
<br /> Grazie!!!!! Padre Gino è un vero Santo! Speriamo che torni presto libero.<br /> <br /> <br />
Rispondi
N
<br /> <br /> Grazie Emanuele della Tua testimonianza. La speranza è una bella cosa come lo è la preghiera allo Spirito Santo, a cui si riferiva Mario nel suo commento, relativo ad un articolo precedente.Ma io<br /> penso che sia importante anche chiedere la liberazione di Padre Gino Burresi. Gesù ci ha promesso che a chi bussa, sarà aperto, tanto più presto, quanto più insistentemente lo si chieda. Io lo<br /> chiedo instancabilmente a Papa Benedetto, al Cardinal Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e  oso presentar loro come credenziali una lettera di<br /> raccomandazione spirituale redatta di proprio pugno dalla Santa Madre di Dio Maria, a cui nessuno, ma proprio nessuno osa dire di no. E' una lettera scolpita nel mio cuore, senza scadenza. Maria<br /> contiene tutto, porta in sè Gesù che è Dio, ed è stata baciata dallo Spirito Santo, che implora con la voce della Vergine Maria e vuole risvegliare dentro di noi gli avvocati assopiti ed<br /> assonnati. Non è tempo di dormire questo, ma di remare assieme al Papa Benedetto, affinchè la barca di San Pietro non affondi.. Siamo tutti nel Cenacolo, assieme a Maria. Ci è stato tolto Gesù ma<br /> Lei ci incoraggia ad aver fede, perché Gesù risorgerà trionfante. In ognuno di noi deve risorgere quel Gesù e il mio risorgerà assieme al Gesù, che sta dentro il cuore di Padre Gino Burresi. Solo<br /> allora la mia gioia sarà piena, quando lo vedrò finalmente libero. <br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />